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venerdì 9 gennaio 2015

ASSAGGI DI CINEMA ALLA RISCOSSA




La nostra ricerca di momenti enogastronomici in ogni genere di pellicola continua: quindici puntate già pubblicate, 182 titoli fin qui raccontati nella rubrica Assaggi di Cinema, e tanto altro ancora da leggere e da gustare. Sotto con altri 14 film!

MACCHERONI

Questa commedia interpretata da due attori straordinari come Jack Lemmon e Marcello Mastroianni ritrae una Napoli vera e non patinata. E così anche il cibo che viene presentato: dai babà “supertridimensionali” con panna consumati all’interno della Galleria Umberto I, ai taralli caldi acquistati in un chiosco di Mergellina, fino ai maccheroni al sugo preparati per la veglia finale. Assaggi che conquistano l’americano - tornato nella città di Partenope dopo quarant’anni - insieme alla genuinità e alla poesia che contraddistinguono l’amico ritrovato e la città stessa.
Il cibo verace.


FA’ LA COSA GIUSTA

In una caldissima giornata d’estate a Brooklyn, si dipanano storie dentro e fuori dalla pizzeria dell’italoamericano Sal, frequentata prevalentemente da neri.
Ognuno combatte la calura come può: bevendo birra, rompendo un idrante, comprando granite.
Ma una volta calata la sera, scoppiano tensioni, e il dramma è in agguato.
Quando il cibo, ahinoi, non basta a contenere i contrasti.


LETTERE D’AMORE

Stanley e Iris lavorano entrambi in una fabbrica di dolci, lui come cuoco della mensa, lei come operaia. L’uomo perde il posto in quanto analfabeta e, dopo un periodo difficile costellato da una serie di lavori precari, chiede a Iris di insegnargli a leggere e scrivere. Da quel momento la loro relazione si fa man mano più intima, ma ciò che rappresenterà il punto di svolta definitivo personale e professionale sarà l’invenzione di Stanley: una macchina per fare dolci.
Dolci e svolte di vita.


INNAMORATI CRONICI
 
Per il razionale astronomo Sam, abituato a trovare spiegazioni per fenomeni apparentemente casuali, l’essere lasciato dalla fidanzata Linda è un evento da decifrare a qualsiasi costo. Si installa in uno stabile disabitato di fronte alla casa dove l’amata perduta vive con il nuovo compagno, il cuoco francese Anton (“uno sciame meteoritico di passaggio”), e ne spia movimenti e abitudini, come i romantici spuntini costituiti da piccione marinato in limone e vino bianco e poi caramellato con lo zucchero.
A Sam si unisce Maggie, la ex di Anton desiderosa di vendicarsi. Insieme, i due danno vita ad azioni punitive (riempire il ristorante di scarafaggi, nascondere fragole ammuffite nel cuscino del francese sapendo che è allergico) per togliere dignità ad Anton e separare la coppia.
Il piano dei due abbandonati funzionerà solo in parte, e darà origine a un nuovo appaiamento.
Cibo, pene d’amore e vendette.


UN TÈ CON MUSSOLINI 

Un tripudio di tazze, tè e biscotti allieta le giornate dei tanti inglesi stabilitisi a Firenze tra il 1935 e il 1940, anno in cui Mussolini dichiara guerra all’Inghilterra e alla Francia e tutto cambia per loro, perché gli stranieri diventano nemici.
La generosità della ricca americana Elsa sostiene un gruppo di arzille signore inglesi (soprannominate “Gli Scorpioni”) che vengono confinate a San Gimignano, e che riusciranno a restare indenni per tutta la durata del conflitto mondiale.
Il titolo fa riferimento a un episodio del 1935 mostrato nel film, ovvero l’incontro (comprendente la consumazione del tè) tra Mussolini e la vedova di un ambasciatore britannico, immortalato da una foto che la lady custodisce come una reliquia.
British Tea in Italy.


TUTTO PUÒ SUCCEDERE 

Non proprio un food movie, ma ci sono alcune circostanze legate al cibo. Harry e Marin si conoscono a un’asta di Château Margaux; in vacanza negli Hamptons, fanno la spesa insieme alla di lei madre Erica e alla zia Zoe, preparano la cena con gli ingredienti acquistati e la consumano tutti e quattro (da notare che mangiano gli spaghetti arrotolandoli sul cucchiaio…); Harry e Erica spiluccano uova al lume di candela direttamente dalla padella dopo essere stati insieme, e infine lui la raggiunge a Parigi nella sua brasserie preferita, Le Grand Colbert, per dichiararsi.
Momenti di cibo.


THE AVIATOR

Eccentricità, manie e ossessioni di Howard Huges, l’uomo “che vedeva cose invisibili agli altri”, in eterna lotta contro gli acari. Nel suo personalissimo schema delle cose, ordinava sempre e solo latte in bottiglia chiusa e con sigillo intatto, filetto ai ferri con esattamente 12 piselli e succo d’arancia spremuto davanti ai suoi occhi. Attenzione: guai a mettere le mani nel suo piatto!!!
Il cibo come ricettacolo di germi.


LA MAGA DELLE SPEZIE  

Pellicola tratta dal romanzo omonimo, dal quale si discosta parecchio, e che si fa ricordare principalmente per la bellezza della protagonista.
Tilo (“sesamo”), fanciulla nata in India con il dono di predire il futuro, viene inviata a San Francisco dalla sua madre spirituale per gestire lo Spice Bazaar. È infatti una maga delle spezie, esperta dei loro magici poteri, che - purtroppo - non possono essere utilizzati per se stessa.
Ma l’amore è in agguato…
Spezie tra miti, magie e tradizioni.


IL DIAVOLO VESTE PRADA

Nella stylosissima redazione del fashion magazine Runway tutti i dipendenti devono essere attentissimi a ciò che indossano e a ciò che mangiano: guerra aperta ai carboidrati! Così la neo-assunta Andy, abituata ai panini al formaggio preparati di notte dal fidanzato cuoco, dovrà imparare a desistere dallo scegliere la zuppa di mais alla mensa.
Il cibo come nemico!


NON PENSARCI
 
In una fase di demoralizzazione, il musicista Stefano Nardini torna a Rimini nella sua casa natale sperando di trarre conforto dai congiunti. Si troverà invece a far fronte alla crisi dell’azienda di famiglia (che produce ciliegie sotto spirito e sciroppi di frutta), a sviste clamorose e a rivelazioni sferzanti, arrivando anche a pensare: “Non stavamo meglio quando ci dicevamo le bugie?”.
Nonostante l’unione ritrovata, ognuno deve andare per la propria strada.
Cibo e sostegno familiare.


ALLA RICERCA DI JANE 

La romantica Jane, americana invaghita dei libri di Jane Austen, non esita a dare fondo ai risparmi di una vita per volare nel Regno Unito e vivere un’esperienza da sogno presso la residenza tematica Austenland.
La ricostruzione fedele dello stile di vita ottocentesco nella campagna inglese comprende anche tavole imbandite, tazze di porcellana finissima, dolcetti da tè e pranzi a base di patè di pavone, occhi di pecora e oca.
Dulcis in fundo, a un amore di finzione farà seguito uno reale e inatteso.
Il cibo aristocratico del diciannovesimo secolo.


IL GRANDE GATSBY

New York, 1922. Il ricchissimo Jay Gatsby è famoso per le sue feste nelle quali si naviga letteralmente tra sfarzo e fiumi di champagne. Anche il tè con la bella Daisy non è di certo low profile, bensì un coloratissimo rinfresco pieno di torte, pasticcini e macarons.
Ma alcol e cibo in quantità non bastano a salvare l’uomo “dall’immaginazione perfetta” e dall’incredibile propensione alla speranza.
Ennesima trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald, ad opera di Baz Luhrmann.
Cibo, drammi e miraggi impossibili.


SAVING MR. BANKS

Cosa si cela dietro la realizzazione del film Mary Poppins? Una lunga, estenuante trattativa tra l’inglese Pamela Travers, autrice dei libri dedicati all’iconica tata, e il re dei sogni Walt Disney. Lei è scontrosa e puntigliosa, consuma quantità industriali di tè con latte e zucchero (“un balsamo per l’anima”), di verdure verdi e consommé, respinge con forza i tantissimi dolci che le vengono offerti durante la lettura del copione. Ha però sottovalutato la testardaggine del creatore di Mickey Mouse, che intravede nella scrittrice un animo ferito sotto la parvenza dura e il desiderio recondito di salvare il suo defunto padre.
Cibo e voglia di difesa dei propri cari.


BARBECUE

Un infarto stravolge il modo di vivere di Antoine, cinquantenne lionese che ha sempre prestato attenzione all’alimentazione e allo sport. Abbandona la dieta rigorosa, si concede qualche stravizio gettandosi sulle patatine fritte e arriva anche a rovinare il rapporto con i fedelissimi amici, salvo poi realizzare che gli affetti sono l’essenza della vita.
Il momento enogastronomico cult è l’utilizzo del pregiato vino Château Pétrus per preparare la sangria!
Cibo, valori e relazioni.




Locandine da web




venerdì 19 dicembre 2014

ASSAGGI DI CINEMA – DISASTRI A CATENA



Alcuni film raccontano di eventi criminosi nei quali il cibo gioca un ruolo, altri narrano di calamità assortite dove è presente almeno un aspetto gastronomico, altri ancora presentano situazioni varie a sfondo culinario.
Qui abbiamo raccolto 16 titoli a tema “disastri”: a voi la scelta!


CHI HA RUBATO IL PRESIDENTE?

Monsieur Septime, titolare dell’omonimo ristorante parigino, è molto attento alla soddisfazione dei suoi avventori. Per essere certo degli standard qualitativi, controlla ossessivamente i dipendenti e li sottopone anche ad allenamento. Durante il servizio di uno dei cavalli di battaglia del locale, la “Piramide Septime”, si verifica un’esplosione, e un importante ospite scompare. Quello che sembrava un rapimento però si rivelerà di tutt’altra natura, e la conclusione con relativo festeggiamento (e una nuova Piramide!) è assicurata.
Ristoranti, sequestri e piramidi esplosive.


HOLLYWOOD PARTY
 
Invitato per errore al party di un produttore hollywoodiano in una lussuosa casa-piscina, l’imbranato attore indiano Hrundi Bakshi provoca guai a catena. La scarpa gli finisce nel vassoio degli stuzzichini, la mano invece nella coppa del caviale... La tavolata della cena (complice un cameriere col vizietto dell’alcol) si trasforma in un susseguirsi di incidenti, tra insalata servita con le mani, polletti che volano sulle teste dei commensali e torte rovesciate addosso. La figlia ribelle dei padroni di casa darà il colpo di grazia alla serata.
Tavole e disastri.


PRENDI I SOLDI E SCAPPA

Louise è graziosa e innamorata di Virgil, un ladruncolo di mezza tacca. Ma come cuoca è una vera frana: nel corso di un colloquio in prigione, passa all’amato un uovo sodo attraverso una fitta grata quadrettata (con esiti immaginabili…); durante il matrimonio, le sue colazioni sono a base di toast carbonizzati e carne cotta ancora nel cellophane, e perfino le pappine per il figlioletto sono disgustose…
Manicaretti imperfetti.


LA MORTADELLA
 
La bella Maddalena Ciarrapico (una Sofia Loren in pieno splendore) si reca a New York per ricongiungersi al fidanzato, ma viene bloccata alla dogana poiché porta con sé una mortadella da 7 kg, dono dei colleghi della fabbrica di salumi in cui lavorava. Ne consegue una serie di travagli: il litigio con il promesso sposo (accusato di non essere disposto a combattere contro le ingiustizie), l’incontro con un ispettore doganale (che mangerà quasi tutta la mortadella) e con un giornalista in cerca di scoop, che le mostreranno le meschinità e le debolezze degli uomini.
Insaccati sventurati.


SPAGHETTI HOUSE

Un ristorante italiano a Londra, nel quale si preparano “spaghetti di batteria” a basso costo per mano di un meccanico sardo che non sa cucinare, diventa teatro di una rapina dilettantesca. Cinque dipendenti italiani (che progettavano di mettersi in proprio) si troveranno loro malgrado nei panni di ostaggi. Durante la rocambolesca reclusione nella dispensa, la fame li spingerà a divorare pasta cruda. E pensare che, solo poche ore prima, il ciociaro Domenico aveva fornito una lezione magistrale sulla preparazione degli spaghetti alla puttanesca: “Il sugo ingravida la pasta di sapore!”.
Cruda o cotta, la pasta è sempre irresistibile.


DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

La ricetta del gazpacho della madrilena Pepa? Pomodori, un po’ di cetriolo, peperoncino, cipolla, una puntina d’aglio, olio, sale, aceto, pane secco e acqua. Il segreto è tutto nelle dosi e… in un altro ingrediente top-secret dagli imprevedibili effetti collaterali.
Il regista Pedro Almodóvar riprende il tema del gazpacho “maledetto” anche ne Gli abbracci spezzati del 2009.
Cibo ingannatore.


PROSCIUTTO PROSCIUTTO
 
Un complicato intreccio in terra ispanica tra l’operaia Silvia (che per mantenersi prepara tortillas di patate e cipolle), sua madre Carmen, l’aitante Raul (che si occupa della distribuzione dei prosciutti Los Conquistadores e mangia spicchi d’aglio come se fossero caramelle), il viziato José Luis e la di lui madre Conchita. Finirà con una drammatica lotta a colpi di prosciutto.
Cibo e garbugli.


FARGO

La “vistosamente incinta” poliziotta Marge, che ha la passione per la buona cucina, deve investigare su un intricato caso di rapimento e omicidi nonostante il “dolce” peso da portare addosso. Il compito da svolgere è reso più semplice grazie a sostanziosi pasti (ad esempio, la fricassea) e a spuntini amorevolmente preparati dal marito.
Cibo e indagini.


KEBAB CONNECTION
 
Ad Amburgo, il giovane cineasta di origine turca Ibo dirige uno spot di grande successo per il locale dello zio King of Kebab, ma il suo sogno è quello di girare un film di kung-fu. Quando la sua fidanzata tedesca Titzi scopre di essere incinta, Ibo viene colto dal panico (e resta anche travolto dall’ouzo…).
Ciò nonostante, l’amore (aiutato da Shakespeare) vince ogni cosa, e il matrimonio verrà celebrato proprio nel negozio di kebab, sancendo anche la pace con lo storico dirimpettaio rivale, il ristorante greco Taverna Bouzouki.
Cibo e amore interculturale.


CHE PASTICCIO, BRIDGET JONES!
 
Nel secondo film che la vede protagonista, la “farcitella” Bridget, oltre ad essere costretta come al solito a partecipare agli eventi culinari della madre (quali il buffet freddo natalizio a base di tacchino al curry e il “pranzo bonsai” composto da mini porzioni), mangia inconsapevolmente in Thailandia un’omelette con funghi allucinogeni! E le grane non sono ancora finite per lei…
Il cibo tra obblighi e impicci.


CATTIVISSIMO ME
 
Cioccomenta, tartufetti, caramellosi e cocconcini: questi i biscotti che le tre orfanelle Agnes, Edith e Margot vendono porta a porta, finendo per incappare nel malefico Gru. Quest’ultimo penserà bene di servirsi delle bimbe per i suoi diabolici piani, senza però aver fatto i conti con gli sbocchi imprevisti comportati dall’adozione…
Cibo come mezzo di infiltrazione.


CATTIVISSIMO ME 2

In questo sequel, i Minion (i buffi aiutanti gialli dell’ex cattivo Gru) non sono più impiegati per attività criminose, bensì nella preparazione della Marmellosa, disgustoso intruglio fatto con ogni tipo di frutta conosciuta. Nel frattempo, Gru viene reclutato per rintracciare l’autore del furto del siero trasmutante PX41 e si serve come copertura del negozio Il forno del giorno (Bake my Day nell’originale) situato nel Mall. Il ladro, il malvagio El Macho, si cela sotto le spoglie di Eduardo Perez, gestore del ristorante messicano Salsa & Salsa all’interno del medesimo centro commerciale. I Minion saranno infettati dal mefitico siero e saranno salvati proprio dalla Marmellosa, sparata nelle loro bocche insieme a un antidoto.
Marmellata, guacamole e crimini pasticciati in salsa digitale.


COSE NOSTRE - MALAVITA

Dura la vita per l’italo-americana famiglia Manzoni costretta a vivere in Normandia sotto falsa identità attraverso il programma di protezione testimoni dell’Fbi. Anche a tavola. Nel paese del burro, dei formaggi e del Calvados, gli yankees sono visti come ignoranti, obesi e senza gusto, il burro d’arachidi è un’eresia e perfino la pasta al supermercato è posizionata accanto al cibo per cani. Un vero affronto per Maggie, che cucina all’italiana e fa largo uso d’olio d’oliva. Per giunta, nel corso del barbecue offerto dai Manzoni alias Blake per socializzare con il vicinato, Maggie è costretta ad aggiungere un po’ di panna nella pasta per depistare e non far capire la sua provenienza.
Ma quelli culinari non sono gli unici problemi da dover affrontare: ce ne sono ben altri di incombenti…
Il cibo come legame con le proprie origini.


LA FINE DEL MONDO

Commedia alcolica ad alto tasso d’azione. Oltre vent’anni dopo aver fallito il tour del Miglio dorato, ovvero il giro completo di bevute nei 12 pub storici della cittadina inglese di Newton Haven che termina al World’s End, cinque amici capeggiati dallo sfaccendato Gary King decidono di riprovarci. Ma stavolta, oltre alle libagioni liquide, troveranno sulla loro strada anche dei robot da combattere.
Birra e distruzione.


NUT JOB - OPERAZIONE NOCCIOLINE

La quotidiana lotta degli animali del Parco della Libertà per procacciarsi il cibo necessario per l’inverno, risolta grazie a un mega-colpo a un negozio di noccioline, insegnerà all’egoista scoiattolo Spocchia che la vita è fatta per condividere, e che c’è un eroe in ognuno di noi.
Cibo come complicità e partecipazione. 


CHEF - LA RICETTA PERFETTA

Di come la vita e la carriera dello chef Carl Casper vengano stravolte dal web: recensioni di critici-blogger, condivisioni virali di video imbarazzanti, tweet e retweet gli fanno perdere il lavoro al ristorante Gauloises, ma gli consentono anche di dare spazio ai suoi sogni, riscoprire la sua passione per la cucina semplice e recuperare il rapporto con il figlio e l’ex moglie grazie a un appassionante road trip attraverso gli Stati Uniti con il food truck El Jefe, perennemente online.
Il cibo tra web, selfie, cinguettii e blogging.

mercoledì 8 ottobre 2014

ASSAGGI DI CINEMA – RIVELAZIONI A TAVOLA




Per la quattordicesima puntata della nostra rubrica, vi proponiamo una raccolta di titoli tematici contenenti scene nelle quali rivelazioni (di varia natura) hanno avuto luogo durante pranzi, cene e feste in genere.
Tra commedie, parodie e drammi familiari, qui la tavola è la vera protagonista.



INDOVINA CHI VIENE A CENA?

Il precursore di tutti i film con sorpresa vede protagonista una coppia interrazziale che deve informare le famiglie della propria intenzione di sposarsi. La governante nera non è entusiasta all’idea, e vorrebbe preparare una cena approssimativa, ma la sposina le ordina brodo di tartaruga, filetto con funghi e dolce.
Il finale pacificatore arriva con le parole del grande Spencer Tracy: “Che cavolo aspettiamo a mangiare?”. In realtà il cibo non si vede quasi mai.
Tavola e dubbi amletici.


INVITO A CENA CON DELITTO

Dalla penna di Neil Simon, un giallo-parodia ricco di colpi di scena. I cinque migliori detective del pianeta vengono riuniti in un castello dal bizzarro Lionel Twain. La tanto sospirata cena (il cui menu viene elencato dal maggiordomo alla cuoca, senza sapere che è sorda: minestra, quaglia, asparagi al burro) si rivelerà piuttosto “insapore” e prontamente sostituita da polpette e fagiolini in scatola.
Attentati culinari ed altre catastrofi.

  
SIGNORI, IL DELITTO È SERVITO

New England, 1954. Sei personaggi sotto pseudonimo si ritrovano radunati in una villa. La cena a base di brodo di pinne di squalo e cervello di scimmia sarà il preludio di una serata molto, molto movimentata…
Il film è basato sui protagonisti del gioco da tavolo “Cluedo”.
Battute gastronomiche:
“- A lei piace Kipling? - Sì, io mangio di tutto”
“Che bisogno c’era di uccidere la cuoca? La cena non era male!”
Il cibo come case solver.

  
PARENTI SERPENTI

Una grande famiglia si riunisce per le festività natalizie a casa degli anziani genitori in Abruzzo. Dopo una vigilia serena a base di spaghetti alla chitarra, baccalà fritto e capitone, il giorno di Natale arriva una notizia inattesa: il desiderio degli attempati coniugi di andare a vivere con uno dei figli, espresso al momento dei tortellini in brodo. Da questo momento, gli eventi prenderanno una piega imprevedibile…
Anche un secondo segreto sarà confidato in presenza del cibo, esattamente durante la preparazione della passata di pomodoro.
Cibo e cinismo.


 MISTERIOSO OMICIDIO A MANHATTAN

L’aspirante ristoratrice Carol si improvvisa detective con l’aiuto del marito e di due amici. Saranno proprio i suoi piatti (île flottante e mousse al cioccolato, sotto forma di dono) a fornire la chiave d’accesso all’appartamento del presunto omicida.
I riferimenti al cibo abbondano in questo giallo brillante dal ritmo serrato: le frittelle con gelatina consumate durante l’appostamento in auto, la degustazione di vini che consente a Carol di aggiungere un altro tassello alla soluzione dell’intrigo, la cena a quattro nella quale viene formulata l’ipotesi che si rivelerà esatta. Per non parlare di Woody Allen ai fornelli, impegnato nella preparazione dell’unico piatto che sa fare: tonno in casseruola.
Il cibo come passepartout.


UNA CENA QUASI PERFETTA

Cinque studenti dell’Iowa che amano avere ospiti a cena ogni sabato per chiacchierare, coccolandoli con buon cibo fatto in casa, perdono i buoni propositi iniziali e diventano giudici e giustizieri dei malcapitati. Ago della bilancia, una bottiglia di vino corretta all’arsenico!
Gli sventurati visitatori diventano concime per piante di pomodori dai frutti succulenti. Ma il gioco non può durare per sempre…
La tavola come tribunale casalingo.

 
SOUL FOOD - I SAPORI DELLA VITA

La matriarca Big Mama Joe ha sempre mantenuto insieme la sua famiglia grazie alla tradizionale cena della domenica, per dividere insieme gioie e dolori. Le sue specialità sono i tipici piatti del Sud degli Stati Uniti cucinati durante lo schiavismo (fagiolini in agrodolce, pollo fritto, focaccia di mais, torta di patate dolci) ma il suo segreto è che l’ingrediente vero dei piatti è l’amore con cui li si prepara. La sua scomparsa metterà a dura prova la coesione della famiglia…
La cucina esprime l’affetto per le persone che si amano. 

 
FESTEN - FESTA IN FAMIGLIA

La sontuosissima cena di una ricca famiglia danese diventa palcoscenico di rivelazioni scottanti. Tra una portata e l’altra (la zuppa e il cosciotto di daino ai mirtilli), Christian, proprietario di due ristoranti a Parigi e figlio del festeggiato, propone un singolare gioco della verità durante i brindisi di rito.
Cibo e apparenze che ingannano.


NOTTING HILL

La star di Hollywood Anna Scott si innamora a Londra del libraio William Thacker. Alla cena di compleanno della sorella di lui, Honey, i partecipanti si contendono l’ultimo pezzo di torta rimasto a suon di storie tristi e confessioni imbarazzanti.
Quando un dolce è capace di far trasparire l’indole sommersa…


 LA NEVE NEL CUORE

La “diversamente simpatica” Meredith è ospite della famiglia del fidanzato nel Connecticut per le feste natalizie. Per cercare di ingraziarsi il parentame dopo le sue ripetute gaffes, decide di preparare una sua ricetta collaudata, il pasticcio, che richiede una notte di riposo in frigorifero. Ma neanche al momento di infornarlo le cose andranno per il verso giusto!
Festività e pasticci.

 
CENA TRA AMICI

La cena marocchina a cinque nell’appartamento parigino di Elisabeth (detta Babù) e Pierre diventa occasione di controversie per il presunto nome da dare a un nascituro. Quella che voleva essere una burla darà il via anche a reciproche accuse di vizi e difetti. Sarà l’arrivo del pargolo a ristabilire ogni cosa.
Cibo e equilibri precari.


I SEGRETI DI OSAGE COUNTY

I tanti segreti della Famiglia Weston sono spesso spiattellati a tavola, tra una cena per un funerale a base di stufato ed altri pasti preparati dalla domestica nativa americana Johnna (tra i suoi piatti, il pesce gatto). La nipote Jean invece svela di non mangiare carne per non ingerire la paura dell’animale.
Cibo e tradimenti.




Locandine da web




giovedì 11 settembre 2014

LA GRANDE ABBUFFATA 2014



Dopo l’Apericozza al Roof & Sky (qui), parliamo di un’altra iniziativa inserita nell’ambito della kermesse Malazè in corso di svolgimento, La Grande Abbuffata, concorso di cortometraggi a tema enogastronomico il cui titolo è ispirato all’omonimo film di Marco Ferreri.
La finale della competizione, giunta alla seconda edizione, ha avuto luogo mercoledì 10 settembre presso Cantine Astroni, azienda vitivinicola flegrea guidata dalla coppia formata da Emanuela Russo e Gerardo Vernazzaro.

 
Da brava cinefila e gastrofila, nonché autrice di una rubrica chiamata Assaggi di cinema, non avrei mai potuto perdere una simile occasione!
L’azienda ospitante prende appunto il suo nome dal luogo in cui è collocata, ovvero sulle pendici esterne del Cratere degli Astroni, oggi Riserva naturale statale ed Oasi WWF. Ricordiamo infatti che Campi Flegrei, territorio in cui si svolge Malazè nel quale rientra Cantine Astroni, significa “campi ardenti”, ovvero una vasta area vulcanica. Ed è proprio il suolo vulcanico a conferire le sue peculiari caratteristiche ai vitigni di Piedirosso e di Falanghina facenti parte dell’azienda e - di conseguenza - ai vini. Da qui, la tag-line aziendale “Il territorio in un bicchiere”.


Sette i cortometraggi finalisti del concorso, che si è avvalso della direzione artistica dello storico del cinema Giuseppe Borrone e della regia tecnica di Maria Di Razza; sette modi diversi per indagare sul rapporto tra il mondo del cinema e il mondo enogastronomico: dalla commedia-noir al genere grottesco, dallo sperimentale al documentario.
Il cibo è stato declinato tra visioni oniriche, rappresentazioni di disordini alimentari, opere in bianco e nero senza parole, commedie dall’umorismo nero, drammi di provincia e documentari.

Giuseppe Borrone e Emanuela Russo
Un momento della presentazione dei cortometraggi

Unanime il giudizio popolare e quello della giuria tecnica, presieduta dalla regista Antonietta De Lillo, e composta da: Antonio Fiore, critico maccheronico del “Corriere del Mezzogiorno”; Laura Gambacorta, giornalista enogastronomica; Marco Lombardi, docente di cinema ed enogastronomia presso le Università “Suor Orsola Benincasa” e “La Sapienza”; Nunzia Schiano, attrice teatrale e cinematografica. 

Laura Gambacorta, Antonio Fiore, Giuseppe Borrone, Nunzia Schiano e Antonietta De Lillo

Sia il premio popolare che quello ufficiale sono andati al cortometraggio Zio Ninuccio, della cineasta giapponese Noriko Sugiura. Un documentario che testimonia il lavoro del novantenne contadino vesuviano Carmine Ametrano, la cui vittoria è stata decretata per la seguente motivazione: “Un lavoro di cinema del reale dalla scrittura semplice e diretta, che rivolge uno sguardo fresco ed esterno a una quotidianità a noi familiare. Il racconto di un’esistenza dedicata a una vita autentica, fuori dal tempo, che tuttavia riesce a riportare all’attenzione dello spettatore temi sociali estremamente attuali: la precarietà della vita nel nostro Paese che riguarda tutti, giovani, adulti, anziani, di fronte a uno Stato spesso assente. E una possibile via di fuga - o di ritorno - verso una grande ricchezza dell’Italia, la terra, abbandonata e oggi riscoperta, soprattutto dai giovani, come risorsa per il nostro futuro e per il ritorno a un’economia sana e concreta”.
Presente in sala l’anziano protagonista, premiato dall’ideatore di Malazè Rosario Mattera con una targa riproducente il logo della manifestazione contenente tufo giallo flegreo.

Carmine Ametrano e Rosario Mattera

Menzione speciale della giuria per i corti Ehi Muso Giallo, di Pierluca Di Pasquale e America, di Alessandro Stevanon.
Secondo classificato “Premio del pubblico”: Il Vicino, di Andrea Canova.
Terzo classificato “Premio del pubblico”: Il Mese di Giugno, di Valerio Vestoso.

Il regista Andrea Canova

Come sottolineato dalla regista De Lillo (la quale, tra le altre cose, ha coordinato il film-documentario partecipato “Il pranzo di Natale” del 2011), cibo e cinema sono due eccellenze italiane, importante veicolo di promozione del nostro paese all’estero.
Un medley di sequenze cinematografiche a tema enogastronomico a cura di Maria Di Razza (da La febbre dell’oro di Charlie Chaplin del 1925 fino a La grande bellezza di Paolo Sorrentino del 2013) e la successiva degustazione di vini DOC e finger food hanno concluso una serata gastro-cinematografica in salsa flegrea.

  
Cantine Astroni
Via Sartania, 48 – Napoli.
tel. 081/5884182

Il programma completo di Malazè 2014: www.malaze.org


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