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domenica 5 febbraio 2012

LE GUIDE SLOW FOOD ALLE PENDICI DEL VESUVIO


Da quando ho memoria, febbraio è sempre stato il mese più freddo dell’anno. Cos’è allora che può spingere una donna perennemente infreddolita a partecipare ad una visita all’aperto in una giornata dalla temperatura polare, se non una irriducibile curiosità?
L’occasione che mi ha convinta a lasciare il tepore delle mura domestiche è stato un evento organizzato dalla Condotta Slow Food Vesuvio, che si è svolto sabato 4 febbraio presso l’Azienda Vinicola Sorrentino di Boscotrecase. 


La mattinata ha avuto inizio con la visita ai vigneti dell’azienda; guida d’eccezione, la giovane Benny Sorrentino, rappresentante di terza generazione della famiglia di viticoltori, che con perizia e competenza ha descritto ai numerosi partecipanti le caratteristiche salienti del territorio vesuviano e come esse si ritrovino nei vini che vi si producono.
È stato istruttivo apprendere tante cose poco note, come ad esempio la forte presenza dei conigli selvatici nell’area vesuviana, e la conseguente necessità da parte dei vignaioli di difendere le piante più piccole con delle protezioni in plastica rigida per impedirne il rosicchiamento!

L’enologa Benny Sorrentino

Successivamente, ci siamo spostati tutti all’interno del’antico casolare collocato nei vigneti aziendali per la presentazione delle due guide 2012 edite da Slow Food: Slow Wine e Osterie d’Italia.


Alberto Capasso, fiduciario di Slow Food Vesuvio, ha esposto gli obiettivi dell’associazione Slow Food: non una semplice ricerca di cose buone, ma di prodotti realizzati in modo pulito, sostenibile e giusto.

Alberto Capasso

Di Osterie d’Italia 2012 hanno parlato Giancarlo Capacchione e Vito Trotta, entrambi fiduciari Slow Food e curatori della guida per la Campania.
Si è scelto di utilizzare criteri più restrittivi rispetto a una consueta raccolta di locali, in quanto la guida individua varie tipologie di esercizi e di operatori (osterie, agriturismi, ristoranti etc.) purché tutti all’interno di una soglia di prezzo massimo applicato ai clienti, fissato a 35 Euro.
Inoltre la guida dà spazio prevalentemente ai ristoratori che utilizzano prodotti del territorio di appartenenza, e che pertanto aiutano a far crescere l’economia locale.
Altra particolarità contenuta è la segnalazione delle ricette tradizionali e dei locali dove poterle mangiare, per l’importanza assegnata da Slow Food ai valori della tradizione, del territorio e dell’identità.

Giancarlo Capacchione
Vito Trotta

Slow Wine 2012 è stata illustrata dalla wine writer Marina Alaimo e dal giornalista Luciano Pignataro, i quali hanno spiegato che la pubblicazione è molto più di una guida classica, per vari motivi. Innanzitutto perché le aziende vengono visitate e verificate personalmente dagli ispettori, quindi non c’è il semplice assaggio dei vini attraverso l’invio del prodotto. In secondo luogo, perché è dato ampio rilievo ai piccoli viticoltori e in particolar modo ai produttori del territorio vesuviano, spesso snobbati da altre guide.
La guida viene venduta non solo su supporto cartaceo, ma anche come applicazione per iPhone; in più, è stata presentata anche all’estero, dove ha ricevuto ottima accoglienza.

Marina Alaimo
Luciano Pignataro

Questa ricca introduzione ha stimolato l’interesse e l’appetito dei presenti, che sono stati ampiamente soddisfatti dalla degustazione di vini vesuviani e di piatti preparati da alcuni degli osti dell’area vesuviana recensiti nella guida.

Vini Sorrentino e Villa Dora
Vini Cantina del Vesuvio
Vini Casa Setaro
Vini Terre di Sylva Mala
Vini Sorrentino

Ci hanno deliziati con le loro proposte i ristoranti ‘E Curti di Sant’Anastasia (reportage qui), Viva lo Re di Ercolano, Salvo di San Giorgio a Cremano e Il Veliero di Torre del Greco, che hanno preparato, rispettivamente, Zuppa di fagioli e funghi, Sformatino di Ziti con la Genovese, frittura mista, Cannelloni con frutti di mare. 

La signora Ceriello ('E Curti)
Zuppa di fagioli e funghi
Sformatini di Ziti con la Genovese (Osteria Viva lo Re)
Sformatino di Ziti con la Genovese
Montanara (Pizzeria Salvo)
Cannellone con frutti di mare (Ristorante Il Veliero)

Come degna conclusione della giornata, gli osti hanno comunicato la loro decisione di rinunciare al compenso per le spese sostenute, pertanto l’intero incasso del pranzo è stato devoluto al progetto Terra Madre per la costruzione di un orto in Africa.


Elenco delle aziende vinicole presenti all’evento:

Azienda Vinicola Sorrentino
Via Casciello, 5 – Boscotrecase, Napoli
tel. 081/8584963

Cantina del Vesuvio
Via Tirone della Guardia, 12 – Trecase, Napoli
tel. 081/5369041

Casa Vinicola Setaro
Via Bosco del Monaco, 34 – Trecase, Napoli
tel. 081/8628956

Villa Dora
Via Boscomauro, 1 – Terzigno (Napoli)
tel. 081/5295016

Azienda Vitivinicola Terre di Sylva Mala
Via Fruscio, 2 - Boscotrecase, Napoli
tel. 331/3137277

domenica 13 novembre 2011

FEUDI DI SAN GREGORIO WINE TOUR


Nell’excursus enogastronomico del blog mancava ancora la parte “eno”. Ebbene, è giunto il momento di ovviare a questa assenza.
Ho la fortuna di abitare in Campania, terra di grandi vini; ognuna delle cinque province campane ha i suoi vitigni autoctoni, pertanto l’offerta vinicola è copiosa e variegata.
Il nostro percorso enologico parte dalla verde Irpinia, territorio ricco di vigneti.
Ho voluto iniziare da un’azienda prestigiosa, che festeggia quest’anno i 25 anni di attività e che ha ottenuto il riconoscimento di Azienda Vitivinicola dell’anno 2011 dall’Associazione Italiana SommelierBibenda & Duemilavini: si tratta di Feudi di San Gregorio.
E’ stata la mia prima visita di una cantina, e ne sono rimasta affascinata e impressionata. Ho gironzolato, un po’ infreddolita a causa della temperatura, tra le barriques di diversa tostatura e le grandi botti dei rossi, e poi tra le bottiglie in cui avveniva la rifermentazione dello spumante metodo classico (adoro le bollicine!).
Lo stesso spumante di Greco (servito bello ghiacciato) ho voluto prenderlo come aperitivo nel corso della cena al ristorante Marennà, che si trova all’interno della struttura dell’azienda, mentre come abbinamento al pasto prevalentemente a base di pesce ho scelto (su consiglio del sommelier) il Cutizzi, Greco di Tufo DOCG, dal profumo intenso e persistente.
L’attenzione dell’azienda verso una degustazione ottimale si denota dai tanti calici di diverse forme disposti sui tavoli, pronti ad accogliere qualsiasi tipologia di vino richiesta dal cliente.
L’esperienza complessiva è stata eccellente! Oltre che dall’indubbia qualità dei vini, sono stata conquistata anche dalla cucina, guidata dallo chef siciliano Paolo Barrale. I sapori dei piatti erano freschi e ben definiti, e il servizio ineccepibile.
E poi il maître accompagnava ogni portata con un “Buon Assaggio”: proprio a me, vuoi mettere?
Il Menu Degustazione del ristorante ha un costo di 48 Euro.

Stuzzichino di benvenuto: polenta con baccalà mantecato, timballo di pasta, sorbetto di pomodoro
Millefoglie di patate, porcini, nocciole, erba cipollina e profumi
Baccalà con pappa al pomodoro e zuppa di mozzarella
Zite spezzate con patate, cozze e zafferano
Ravioli di astice con friggitelli, fior di latte e maggiorana
Tegamino di baccalà e funghi
Pre-dessert: Sorbetto di limone e menta
Cremino di cioccolato e castagne, con caramello allo Strega e crema gelata
Profumi d’autunno (ricotta, fichi e noci)
Post-dessert: Zabaione al vino dolce
Piccola pasticceria secca: Cantuccini, Meringhe con marmellata di limone, Gelatine mela e vaniglia, 
Nougatine cioccolato e mandorle


Feudi di San Gregorio - Ristorante Marennà
Località Cerza Grossa - Sorbo Serpico, Avellino
tel. 0825/986666
www.feudi.it
www.marenna.it
1 stella Michelin, assegnata nel 2009
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