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domenica 10 marzo 2013

MEMORIAE




Settimana della Birra Artigianale. Un Beer Shop napoletano. Un produttore brassicolo campano. Una serata dedicata agli assaggi. Sorsi di etichette già note e di sperimentazioni.
Poi arriva lei. Una grande Magnum nelle mani di una donna minuta ma tutt’altro che fragile.
Liquido ambrato che accarezza il palato. Calore che si irradia verso il petto. Note rotonde che avviluppano. Aromi e sentori che inebriano. Sensazioni che invitano all’abbandono, al raccoglimento, alla contemplazione.
Che prezzo ha un’emozione?
Talmente alto
da non poter essere pagato.


Mena D'Avino, Bir Sciò
Memoriae, Maltovivo
Luigi Serpe, Maltovivo


Bir Sciò
Corso Italia, 233 – Quarto, Napoli
tel. 081/19252970

Maltovivo
Contrada Piana – Ponte, Benevento
tel. 0824/876420
 

venerdì 8 marzo 2013

PRESENTATA A NAPOLI LA FILIERA DELLA BIRRA IN CAMPANIA


È stata presentata ieri 7 marzo presso la Sala della Borsa Merci della Camera di Commercio di Napoli la Filiera campana della birra artigianale; un evento promosso dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, in sinergia con Agripromos, azienda speciale dell’ente camerale partenopeo, e i birrifici aderenti ad A.Bi Campania (Associazione Birra della Campania).

 
Ad A.Bi Campania hanno aderito, ad oggi, sette microbirrifici campani ed una malteria (Agroalimentare Sud, con sede a Potenza, che lavora malto prodotto in Campania).
L’obiettivo è sviluppare una filiera locale, con una forte componente made in Campania, con l’utilizzo di orzo (almeno il 70% di materia prima campana) ed altri prodotti regionali per aromatizzare le birre (tra i quali il limone e l’arancia di Sorrento, e le castagne di Montella), da promuovere sul mercato italiano e internazionale.
Hanno partecipato Daniela Nugnes, Consigliere delegato per l’Agricoltura della Regione Campania; Pasquale Russo, presidente di Agripromos; Filippo Terzaghi, direttore di AssoBirra e Giuseppe Schisano, presidente di A.Bi Campania. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Luciano Pignataro.
I relatori hanno sottolineato l’importanza dell’associazionismo in un momento di crisi generale, una grande opportunità che deve necessariamente passare attraverso la qualità e la tipicità locale. Si è altresì analizzato il fenomeno della birra artigianale in Italia, ricordando che il primo microbirrificio italiano è nato proprio in Campania, per la precisione a Sorrento nel 1985. È stato inoltre presentato per la prima volta al pubblico il logo di A.Bi Campania. 

Filippo Terzaghi, Pasquale Russo, Giuseppe Schisano, Daniela Nugnes e Luciano Pignataro

Al termine della presentazione è seguita una degustazione delle birre prodotte dai sette birrifici artigianali aderenti ad A.Bi Campania e di mozzarella di bufala offerta dal Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.

Gennaro Testa, Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop

Questi i 7 microbirrifici aderenti ad A.Bi Campania:

A.F.
Via R. Ciancio, 60 – Castel San Giorgio, Salerno
tel. 081/5162434
 
Aeffe

Birra Maneba
Via Palma, 181 – Striano, Napoli
tel. 081/8276637

Birra Maneba
 
Birrificio dell’Aspide
Via dei Casalini, 169 – Roccadaspide, Salerno
tel. 0828/1991392

Vincenzo Serra, Birrificio dell'Aspide
 
Birrificio Irpino
Via San Prisco, 3 – Manocalzati, Avellino
tel. 0825/675762

Birrificio Irpino
 
Birrificio Sorrento
Viale dei Pini, 44/46 – Sant’Agnello, Napoli
tel. 081/8773708

Birrificio Sorrento
 
Karma
Corso Umberto I, 225 – Alvignano, Caserta
tel. 0823/869117

Mario Cipriano, Karma
 
Maltovivo
Contrada Piana – Ponte, Benevento
tel. 0824/876420

Luigi Serpe, Maltovivo

lunedì 11 febbraio 2013

BIRRE DA…MARE




Una serata interamente centrata sull’universo brassicolo e una straordinaria vista sul Golfo di Napoli: combinazione eccellente per l’esordio nelle manifestazioni enogastronomiche del Paradisoblanco, location solitamente dedicata a cerimonie e ricevimenti che, grazie alla sua elegante struttura e alla felice posizione, si presta favorevolmente a eventi di ogni genere.

Ristorante Paradisoblanco
 
La prima iniziativa del nuovo corso è stata la cena-degustazione Birre da…mare, ideata dalla giornalista Laura Gambacorta, con un menu costruito ad hoc dal resident chef Massimiliano Torres in modo da abbinarsi perfettamente alle birre del birrificio artigianale campano Maltovivo del mastro birraio Luigi Serpe.

Massimiliano Torres, Laura Gambacorta e il general manager Paolo Tortora
 
Prima dell’inizio della cena, l’esperta Mena D’Avino ha tenuto un incontro introduttivo sul variegato mondo delle birre, soffermandosi in particolare su quelle artigianali. È stato innanzitutto fondamentale capire cosa si intende quando si parla di "birra artigianale", non contemplata dalla legislazione italiana, che prevede unicamente cinque categorie di birre in base al grado saccarometrico. 
In linea di massima, le birre artigianali si contraddistinguono in quanto non pastorizzate, non filtrate, spesso rifermentate in bottiglia e prodotte in quantità ridotte rispetto a quelle industriali.
Le materie prime che compongono tutte le birre sono acqua, malto, luppolo e lievito. Nella produzione artigianale si prediligono i lieviti ad alta fermentazione (a temperature elevate), che regalano alla bevanda intense sensazioni olfattive e gustative, ma esistono anche tipologie di birra a fermentazione spontanea, le cosiddette Lambic.
Tantissimi i punti affrontati, che meriterebbero un approfondimento a parte: la schiuma (che protegge la birra dall’ossidazione), la temperatura di servizio (quasi speculare a quella del vino; la birra non si beve ghiacciata!), la spillatura, la forma e la pulizia del bicchiere (in questa occasione ho scoperto quanto sia sbagliato bere direttamente dalla bottiglia: così facendo si ingerisce anidride carbonica!)… Ad ogni modo, le nozioni di base fornite dalla D’Avino e le successive delucidazioni di Serpe hanno consentito a noi ospiti di affrontare più consapevolmente la degustazione.

Laura Gambacorta, Mena D'Avino e Luigi Serpe

Ad accompagnare le sfizioserie di benvenuto e l’antipasto (Rotolino di pesce bandiera al gratin di pane al latte, con friarielli e bufala al fieno in umido di Tschö) è stata la chiara Tschö!: tipologia Kölsch, dotata di grande bevibilità e leggerezza, dalle note mielate e dal finale amaro non invadente. 

Mini tartare di tonno e lime
Bocconcini di baccalà in tempura con salsa tartara
Mini parmigianina di melanzane su fonduta di parmigiano
Rotolino di bandiera gratinato con friarielli e bufala al fieno in umido di Tschö!
Tschö!
 
Primo (Fusillone trafilato al bronzo con seppiolina scottata, foglioline di torzella e crema di pecorino di fossa) e secondo (Stufato di maialino da latte in confit in purea di carciofi, porretto fritto e sformatino di patata vitelotte alla crema di latte) sono stati invece abbinati all’ambrata Noscia: tipologia American IPA, con il luppolo a rappresentare l’ingrediente focale. Resinosa e agrumata al naso, dal gusto amaro-dolce e finale secco.

Fusillone con seppiolina scottata, foglioline di torzella e crema di pecorino di fossa

Stufato di maialino da latte in confit in purea di carciofi, 
con porretto fritto e sformatino di patata vitelotte alla crema di latte
Noscia
 
Il dessert (Mousse di cioccolato fondente con croccantino di pistacchi di Bronte, savoiardo al cacao e brina di Black Lizard) è stato affidato alla scura Black Lizard: tipologia Porter, con schiuma compatta e cremosa, dalle note di affumicato. 


Mousse di cioccolato fondente con croccantino di pistacchi di Bronte, 
savoiardo al cacao e brina di Black Lizard
Black Lizard
 
Piatti raffinati e di grande impatto visivo, birre decisamente di mio gradimento, panorama mozzafiato e compagnia piacevole: idillio totale! 


 

Paradisoblanco
Via Catullo, 13 – Napoli
tel. 081/2475107 – 2475130

Maltovivo
Contrada Piana – Ponte, Benevento
tel. 0824/876420
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