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lunedì 22 dicembre 2014

PER NATALE, LUCI, COLORI E UN GIVEAWAY




Che non si dica che io sia diventata una sorta di elfo, giammai. Però, tra l’essere circondata da amiche che sembrano la versione femminile di Santa Claus e trovare praticamente in ogni dove decorazioni e simboli festivi, qualche influsso natalizio deve essere arrivato a segno anche dalle mie parti.
E quindi, eccomi ancora a pubblicare immagini delle luminarie partenopee, già belle e allegre in senso assoluto, ma con il plus di tanti elementi mangerecci che a noi tasters piacciono tanto!
Lollipop, bastoncini di zucchero, bonbon, sfogliatelle e la mitica pastiera napoletana, come se piovessero a mo’ di manna dal cielo!





 
Già che ci troviamo in modalità “più buoni” ON, segnaliamo anche un’interessante iniziativa del blog Scatti Golosi in collaborazione con l’azienda Terravecchia: un giveaway che potrebbe farvi vincere tre premi a base di prodotti golosi, come fichi caramellati, confetture, uva caramellata e il ficotto, ovvero succo di fichi freschi indicato per guarnire dolci o per accompagnare carni e formaggi.

 
Con questo post partecipo al Giveaway di Terravecchia e Scatti Golosi, e voi?

  

venerdì 17 ottobre 2014

VENDEMMIA AL MOERA



Sono un animale metropolitano. Vivo in un quartiere commerciale della terza città d’Italia, e la mia quotidianità è caratterizzata prevalentemente da lunghe ore trascorse davanti al pc, appuntamenti da incastrare e autobus da inseguire.
Non ho alcun tipo di contatto con la natura (salvo l’incontro con qualche aiuola spelacchiata nel rione e la visione di un paio di pini dalla finestra di casa), e, pur avendo una madre appassionata di giardinaggio, ho il pollice talmente nero da non riuscire a far sopravvivere neanche una pianta grassa.
Capirete perciò che quando mi capitano occasioni bucoliche, è per me una manna dal cielo!
A salvarmi dal mio abbrutimento cittadino è stato l’invito di Francesco Fusco a partecipare alla vendemmia de Il Moera, ad Avella.
Il casale-ristorante è completamente circondato dal verde, con piante ed alberi a perdita d’occhio.
Lo scenario muta con il trascorrere delle stagioni: niente più girasoli fioriti e ortaggi colorati di questi tempi quindi, ma in compenso tanta verdura a foglia nell’orto e una copiosa distesa d’uva matura sui filari, pronta per la raccolta.


Uno spettacolo inebriante per una dimorante urbana come me, talmente esaltante da spingermi a girovagare tra vigna e giardino con il naso per aria e la testa tra le nuvole, mentre tutt’intorno gli altri lavoravano senza sosta, tagliando e ammucchiando grappoli di aglianico nelle cassette. Però ho fatto le foto, eh!

La giornalista enogastronomica Laura Gambacorta
Diana Fusco e Laura Gambacorta
 
E così… Così alla mia veneranda età mi sono ritrovata ad emozionarmi dinnanzi ad alberi di melograno, ammirando la rotondità e la pienezza dei pomi; a incuriosirmi di frutti quasi caduti nell’oblio come le giuggiole e ad assaporarli con l’avidità di chi fa nuove scoperte; ad assaggiare delizie tropicali come la feijoa, e a divertirmi a cercare similitudini con altri sapori conosciuti (pera? kiwi?).

Melograno
Le giuggiole
Feijoa e giuggiola

Per non parlare della tenerezza suscitata dai due cuccioli di casa Fusco! Il quattrenne Giuseppe aveva giustamente voluto saltare la scuola per partecipare alla vendemmia. È stata una gioia osservarlo mentre scorazzava felice con il suo secchio carico, o durante la diraspatura, e perfino alla guida del trattore!!! Momenti di piacere appannaggio esclusivo dei piccoli cresciuti in ambito agreste (invidia purissima).
E che dire del fratellino Gianluigi, che a due anni se ne va a passeggio sui prati con un tosaerba giocattolo, mentre i miei concittadini della sua età sono perennemente attaccati alle diavolerie elettroniche??? 

La diraspatura
Francesco Fusco

Le fatiche del raccolto (degli altri, ma questo è secondario) sono state ricompensate dal pranzo in giardino, la cui portata principale è stato il ragù di Francesco, cotto a fiamma bassissima per cinque ore. E poi, salumi, ricotta freschissima, insalata di erbe spontanee, papaccelle… trionfo del territorio!

La pasta al ragù
 
Non sono mancati neanche i dolci. Ad approvvigionarci, Pasquale Pesce, titolare della pasticceria omonima di Avella che, pure lui in linea con i prodotti del territorio, ha portato due delle sue specialità: la Millefoglie con crema alle nocciole e la Cassata avellana, a base di pan di spagna, ricotta e nocciole mortarelle.

Pasquale Pesce
Millefoglie
Millefoglie con crema alle nocciole (interno)
Cassata avellana

Il risultato della giornata è stato un raccolto di quasi 700 chili d’uva. Per me, aria, sole, verde, buon cibo e ottima compagnia.
No, non vi dirò che oltre a bighellonare sono stata per ore a spupazzare i cani, e non vi dirò neanche che ho avuto in dono una bellissima zucca… Sono un animale metropolitano, io.



Il Moera Ristorante-orto
Via delle Centurie – Avella, Avellino
tel. 081/8252924

Pasticceria Pesce
Via Mons. P. Guerriero, 1 – Avella, Avellino

mercoledì 10 settembre 2014

TRE ANNI E NON SENTIRLI



Sono passati tre anni esatti dalla pubblicazione del primo post di questo blog… quante cose sono cambiate da allora!
All’assaggio, il nostro piccolo compendio del gusto, è cresciuto, e noi con lui.
Portiamo nella mente, negli occhi e nel cuore le tante esperienze, i sapori e gli incontri di oltre mille giorni di lavoro matto e appassionato.
Con la voglia di imparare, di conoscere e di assaggiare ancora intatta!
Ci hanno fatto compagnia giornate frenetiche, trasferte continue, situazioni sempre diverse e sempre nuove. Vissute con entusiasmo, e, talvolta, anche con un pizzico di follia.
Buon compleanno, All’assaggio. Grazie per tutte le cose belle che hai portato nelle nostre vite. 
Grazie a chi ci ha sorriso, a chi ci ha risposto, a chi ci ha ascoltato. Grazie a chi è ancora così temerario da leggerci. Grazie della vostra stupenda compagnia.

Daniela e Massimo

lunedì 26 maggio 2014

AND THE WINNER IS...




Dunque… da dove iniziamo per non sembrare troppo autoreferenziali? Iniziamo dal principio.
Nell’ambito dei festeggiamenti per i suoi trent’anni di attività (che stanno toccando il loro apice in questi giorni), l’Associazione Verace Pizza Napoletana nel mese di aprile ha indetto il concorso fotografico “Vera Pizza Napoletana Photo Awards”, una competizione tra appassionati del mondo della pizza che ha fatto registrare la partecipazione di foto provenienti da ogni parte del globo.


L’altra metà di All’assaggio, “l’uomo con l’obiettivo incorporato” alias Massimo Grillo, dall’alto dei suoi ennemila scatti a tema pizza napoletana ha deciso di prendere parte al suddetto concorso con due delle sue immagini.
La prima, che ha voluto intitolare “Una goccia d’olio”, ha come soggetto il pizzaiolo Pasqualino Rossi di Alvignano nell’atto di condire una pizza Cetara con olio extravergine d’oliva; l’altra, denominata “I colori della pizza”, raffigura la preparazione di una pizza con peperone crusco, provola di bufala, friarielli e lardo da parte dello staff della PizzAria La Notizia di Enzo Coccia.

"Una goccia d'olio" e "I colori della pizza"
 
Dopo una prima fase di votazione sul web, la classifica è stata integrata dalle valutazioni di una giuria tecnica di esperti avente come ospite d’onore il fotografo Oliviero Toscani; i risultati finali hanno decretato… “Una goccia d’olio” al primo posto, e “I colori della pizza” al secondo!!!


Un bellissimo momento di esultanza per noi, e un riconoscimento per le tantissime ore trascorse in giro per eventi a immortalare i protagonisti dello scenario enogastronomico nazionale.

Pasqualino Rossi, Massimo Grillo e Enzo Coccia
 
Fin qui, il racconto della “solita” voce narrante, ovvero quella di Daniela. Ma in questa felice occasione (per la prima volta nella storia del blog!) la parola va al festeggiato, Massimo.

Massimo Grillo
 
“Il mio rapporto foto-pizza è molto particolare. Mi piace ritrarre le mani del pizzaiolo al lavoro, soprattutto nei momenti di inizio e fine della preparazione, perché ritengo siano quelli più significativi.
Quando fotografo la pizza è come se si verificasse una grande magia: attraverso l’obiettivo ho l’impressione di riuscire a fermare anche gli odori e i sapori che si sprigionano dal disco di pasta.
Ringrazio l’Associazione Verace Pizza Napoletana per avermi dato la possibilità di mettere insieme due delle mie grandi passioni, la pizza e la fotografia.
Ad accrescere la mia gioia c’è anche il fatto di essere stato premiato contestualmente a Enzo Coccia, che ha vinto il premio “Best Pizzeria Avpn 2014”. Enzo è uno dei personaggi del mondo enogastronomico che stimo maggiormente, e per me è stato un onore condividere il palco con lui.”

Massimo Grillo, il vice presidente vicario Avpn Massimo Di Porzio e Luciano Pignataro
Enzo Coccia e Massimo Grillo
Auguri Avpn!
 
 
P.s. Ovviamente stavolta le foto sono tutte di Daniela :-D


La classifica finale del concorso qui

domenica 30 marzo 2014

UN PREMIO PER ALL’ASSAGGIO!



È la prima volta che il mio blog riceve un premio, e a rendere la cosa più gradita è il fatto che arrivi da una blogger che seguo assiduamente e che apprezzo particolarmente, Oriana Davini del blog Lili Madeleine (lilimadeleine.com). Trovo molto interessante l’idea di condividere la stessa passione e avere occasioni di confronto con una persona situata a tanti chilometri di distanza (lei è di Milano, io di Napoli). Vi suggerisco di tenerla d’occhio ;-)
Orbene, ecco le regole da seguire per i prossimi blog che saranno segnalati:

  1. Ringraziare e mettere il collegamento dell’autore del sito che ha assegnato il premio
  2. Rispondere alle 10 domande poste da chi ci ha nominato
  3. Nominare altri 10 siti con meno di 200 seguaci
  4. Proporre ai nostri candidati 10 domande
  5. Andare sui singoli siti e proporre loro la nomina

LE MIE RISPOSTE ALLE 10 DOMANDE DI ORIANA:

Se potessi invitare chiunque, con chi andresti a cena?
Con Adam Richman, così non mi sentirei in colpa per quanto mangio!

L’album perfetto come colonna sonora per la preparazione di un pasto: qual è il tuo?
Amplified heart degli Everything but the girl

La tua personale ‘ricetta che viene sempre’, quella che ormai conosci a memoria: ce la racconti?
Semplicissimo. In caso di emergenza-dolci da portare a casa di amici o da realizzare per i nipotini (torte, tortine, cupcakes e simili) faccio sempre affidamento sulla “Quattro quarti”: identico quantitativo di burro, farina, zucchero e uova; lievito e latte all’occorrenza. Funziona sempre!

Dolce o salato?
Dolce!

La top 3 dei tuoi piatti preferiti
Frittatina di maccheroni (tipico street food partenopeo), gateau di patate e arancini di riso.

Qual è la meta del tuo prossimo viaggio?
Da un paio d’anni sto provando ad organizzare per l’Alsazia, ma in genere nel periodo da me prescelto piove sempre! Quest’anno sarà la volta buona?

Vorrei saper fare bene…cosa (il panettone, dipingere, parlare il tedesco…)?
Disegnare. Sono un vero disastro!

Che libro stai leggendo in questo periodo?
Nebbia rossa di Patricia Cornwell

La tua città del cuore, qual è?
Praga

La colazione perfetta: per te come deve essere?
Un connubio di dolce e salato. Se potessi, mangerei uova strapazzate ogni giorno, ne vado matta; ma, dato che bisogna tenere d’occhio il colesterolo, in genere mi limito a un’immancabile tazza di tè con biscottini.

LE MIE DOMANDE PER I BLOG SEGNALATI:

  1. Cosa ti piace mangiare di più, in assoluto?
  2. Cosa preferisci cucinare (che non sia necessariamente la cosa che ti piace di più)?
  3. Cosa significa per te essere blogger?
  4. Qual è l’aspetto che preferisci del mondo dell’enogastronomia?
  5. In che modo preferisci scrivere (mattina/sera, in silenzio/con la musica...)?
  6. In base a cosa stabilisci l’argomento di un post per il tuo blog?
  7. Cinema, lettura, musica: in che proporzione entrano nella tua vita?
  8. Ti piace la cucina etnica? Qual è la tua preferita?
  9. Il cibo che proprio non sopporti?
  10. Hai mai percorso svariati chilometri solo per andare a mangiare in un particolare ristorante (o almeno, ti piacerebbe farlo)?

LE MIE 10 SEGNALAZIONI:

La Gustoteca – lagustoteca.over-blog.com
Cucina e fimo – cucinaefimo77.blogspot.it
An experimental cook – anexperimentalcook.blogspot.it
Gli amori di Dida – gliamorididida.blogspot.it
Le torte di Michy – letortedimichy.blogspot.it
Cucina con Dede – cucinarecondede.blogspot.it
La trappola golosa – latrappolagolosa.blogspot.it
Maison Milady – maisonmilady.blogspot.it
Non solo bamboo – nonsolobamboo.blogspot.it
Panza & Presenza – panzaepresenza.blogspot.it

martedì 10 settembre 2013

SECONDO COMPLEANNO



Oggi All’assaggio spegne la sua seconda candelina!
Chi l’avrebbe mai detto… Due anni di blog, 232 post e 67.000 visite!
Promessa (o minaccia!?!): le incursioni continuano!!! ;-)
Se vi va di leggere racconti su ogni genere di ristorazione (dai cibi di strada ai locali stellati), su aziende e prodotti meritevoli di fiducia, su viaggi avventurosi, e di avere un’agenda golosa ogni mese, noi siamo sempre qui :-)
Grazie, grazie e ancora grazie a tutti coloro che hanno avuto la voglia di seguirci fino a questo momento

Daniela e Massimo




Cupcake de Il Giardino di Ginevra

lunedì 8 luglio 2013

BUEN RETIRO


Staccare la spina per 24 ore. In fuga verso la Penisola pervasa dal profumo dei limoni.
Per prendersi del tempo. E provare a non pensare.
Un hotel dalle pareti color del cielo.
Una passeggiata di svago.
L’acquisto di una borsa verde acqua a evocare una stagione che stenta a decollare.
Un giro in agrumeto.
Statue bronzee disseminate nelle piazze.
Un aperitivo lungo, lungo, lungo.
Una cena in un luogo sospeso tra terra e mare. Sapori intensi e bella gente.
Il risveglio con un sole caldo e la pelle al vento.
La visita a una mostra surrealista.
Il viaggio per mangiare un gelato davvero buono.
E poi il rientro.


lunedì 25 febbraio 2013

UN ASSAGGIO DI CINEMA


Sì, lo so, l’argomento non è certamente nuovissimo, anzi, è stato ampiamente trattato sui siti specialistici... Ma dato che siamo in clima di Oscar e che il cinema è un’altra delle mie grandi passioni, vorrei provare a fare una panoramica “in stile All’assaggio” (leggera, sintetica, ma accurata) sui film a tema gastronomico, sperando che questa divagazione possa essere di vostro gradimento.
La cinematografia internazionale offre numerosi spunti di interesse per noi gastrofili; in alcuni casi il cibo è tema portante, in altri è marginale, ad ogni modo le suggestioni offerte sono variegate e stimolanti.
Prima dell’avvento del food porn fotografico, è stato il grande schermo a regalarci piacere estetico, emozioni visive, presentazioni di piatti spettacolari, così come racconti di piccole e grandi storie legate in vario modo a cucina e alimentazione.
Frivole o monumentali, ironiche o drammatiche, sono tante le vicende enogastronomiche che si sono dipanate dinnanzi ai nostri occhi.
Eccovi una carrellata, certamente non onnicomprensiva, ma significativa:



POMODORI VERDI FRITTI ALLA FERMATA DEL TRENO

Una storia americana del profondo sud. Due amiche, un commovente e – a tratti – ambiguo legame e un bar, sito alla fermata ferroviaria, la cui specialità sono i pomodori verdi fritti.
Cibo tra discriminazioni razziali ed emancipazione femminile.

  
COME L'ACQUA PER IL CIOCCOLATO

Storia d’amore contrastata e clandestina tra due giovani messicani durante la dittatura del primo Novecento. La passione di lui viene esaltata dalla magia dei piatti cucinati da lei.
Il cibo come comunicazione.


BIG NIGHT

Una serata evento dedicata a un grande musicista che non verrà mai. La preparazione, l’attesa, la delusione, la felliniana lite sulla spiaggia.
Il cibo come riconciliazione degli affetti familiari. 

  
SUPER SIZE ME

Sulla scia di Michael Moore, è un film inchiesta sui danni causati dalle consumazioni fast-food. Il protagonista/regista/cavia intraprende un viaggio durante il quale si immola cibandosi per tre volte al giorno di panini con hamburger, patatine e coca cola.
Il cibo come elemento autodistruttivo del cittadino postmoderno. 

  
FAST FOOD NATION

Film quasi gemello di “Super Size Me”, la differenza è che l’indagine è rivolta al primo anello della catena dei fast-food: la produzione della carne e le aberranti condizioni umane da “animali da macello” di coloro che vi lavorano all'interno.
L’hamburger e il suo lato insano. 

 
LA GRANDE ABBUFFATA

Quattro amici organizzano una serata a base di cibo a volontà e sesso, ma la sovrabbondanza sarà fatale per tutti. Attraverso gli eccessi emerge il desolante quadro di una borghesia viziata e satura del proprio benessere.
Cibo come feroce critica sociale.


I NUOVI MOSTRI

Ritratto spietato della “mostruosità” made in Italy anni Settanta attraverso quattordici diseguali, crudeli, episodi nei quali alcuni italiani “tipo” danno il peggio di sé. Il film rientra nella nostra lista per il chiassoso, sguaiato episodio “Hostaria” in cui un cuoco e un cameriere si azzuffano nella cucina di una trattoria tipica.
Cibo corrosivo.


QUALCUNO STA UCCIDENDO I PIÙ GRANDI CUOCHI D'EUROPA

Un misterioso killer inizia a uccidere alcuni famosi chef europei seguendo l’ordine di un menù stranamente collegato al direttore di una rivista gastronomica.
Il cibo incontra il thriller commedia.


IL PRANZO DI BABETTE

Uno spettacolare banchetto per una dozzina di commensali diventa lo specchio per un ritrovato amore per la vita. La perfezione estetica delle portate e un sottile gioco di colori, sguardi e suoni accompagnano nostalgia e rimpianti.
Quando il cibo incontra la letteratura con preziosità formale.

  
VATEL

Nella Francia del 1671 al maestro cerimoniere e cuoco Vatel (un gigantesco Gerard Depardieu) viene affidato l’incarico dell’accoglienza del Re Sole. La sofferta preparazione del sontuoso e scenografico banchetto si snoderà tra sotterfugi e complotti, fino al tragico e paradossale finale.
Il cibo come perfezione ed estrema dedizione.


CHOCOLAT

Il sindaco di un sonnolento villaggio francese cerca in tutti i modi di boicottare un negozio di cioccolato che, con i suoi gustosi prodotti, sta conquistando gli abitanti.
Il cibo (anzi, il cioccolato) diventa “psicologo”, adattandosi e comprendendo le varie tipologie umane, e abbattendo i muri del bigottismo e del pregiudizio.

  
RICETTE D'AMORE

La vita di una algida chef tedesca cambia grazie all'arrivo della nipotina rimasta orfana e all’amore per un collega italiano.
Cibo come strumento di salvezza e di redenzione.
Il film ha avuto un remake statunitense, Sapori e dissapori.

 
MANGIARE BERE UOMO DONNA
 
Microcosmo familiare di un padre chef e tre figlie, scandito da una serie di ricette asiatiche che sono uno spettacolo per gli occhi. Incontro/scontro generazionale dove la tradizione (anche culinaria) si confronta con il pensiero moderno.
Cibo come legame di famiglia.
Il film ha avuto un remake in salsa tex-mex, Tortilla soup.


Locandine da web
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