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lunedì 17 novembre 2014

IL FEMMENA AL FRANTOIO GARGIULO TRA LATTE NOBILE, PANE E OLIO DOP



Domenica 16 novembre è stato riproposto per il secondo anno Frantoio & Cucina, l’appuntamento ideato dal Frantoio Gargiulo che per un giorno lo vede trasformarsi in un’originale ed accogliente sala ristorante.


Ma non si è di certo trattato di una semplice ripetizione, tutt’altro: la vulcanica fantasia di Imma Gargiulo non accetterebbe mai di essere imbrigliata! E così, la rossa chef del Femmena (finalista della prima edizione di MasterChef Italia nonché volto di Alice TV) ha escogitato tante idee nuove per l’evento nel frantoio di famiglia.

Imma Gargiulo
 
Due i temi prescelti, sia per il menu, sia per l’allestimento: il Latte Nobile e il riciclo.
La giornata si è aperta con un laboratorio sul Latte Nobile dell’Appennino Campano, a cura della Condotta Slow Food Penisola Sorrentina e Capri.
Il Vice Presidente Slow Food Campania, Alberto Capasso, ne ha illustrato le caratteristiche distintive. Quello del Latte Nobile è un presidio per certi versi anomalo, in quanto non tutela un prodotto in via di estinzione, bensì il benessere animale. Il suo disciplinare è volto a difendere il bestiame: no allo stress da mungitura (con massimali di latte prestabiliti e due mungiture al giorno), no a mangimi trattati e ad alimenti fermentati (l’alimentazione deve essere composta da un minimo di 70% di foraggio fresco), no alla vicinanza con fonti di inquinamento. Il latte che ne consegue è saporito, profumato, ricco di antiossidanti. Richiama alla memoria gusti e sentori d’altri tempi.

Imma Gargiulo, Alberto Capasso e Mauro Avino (Slow Food)
Alberto Capasso
 
La degustazione comparata tra latte a lunga conservazione, alta qualità e nobile ha dimostrato chiaramente anche ai bambini presenti quanto il Latte Nobile abbia un odore più intenso e un gusto più fresco ed erbaceo.

 
Dopo il laboratorio, tutti a tavola!
Imma e il suo staff di collaboratori (tra i quali la interior designer Imma Savarese) hanno studiato una messa in scena semplice ma di grandissimo effetto. I tavoli sono stati ingentiliti da originali segnaposto realizzati con materiale di recupero come barattoli di latta e vasetti di vetro, riempiti con peperoncini, rametti di rosmarino, olive e fiorellini di campo. Bellissimi i sottopiatti in terracotta, con un decoro di foglie d’olivo a rilievo. 


Altri temi dominanti dell’incontro, il pane, e, ovviamente, l’olio d’oliva.
Uno dei (tanti) meriti di Imma Gargiulo è stato il voler far conoscere le numerose, eccellenti realtà del territorio; quindi, tra le altre cose, si è bevuto acqua Acetosella di Castellammare di Stabia, mentre il pranzo è stato allietato dai musicisti sorrentini Giulio Di Francia e Raffaele Esposito e dall’esposizione degli strumenti del maestro liutaio Ernesto Scarpato.

Raffaele Esposito e Giulio Di Francia
Ernesto Scarpato e Imma Gargiulo

Venendo alla parte culinaria, perfettamente in linea con quanto predisposto, l’aperitivo a base di Latte Nobile realizzato dal bartender Gianluca Di Donna, patròn del REUP Recycled Bar.

Aperitivo al Latte Nobile
 
Tutti i motivi portanti si sono ritrovati nell’amuse bouche “Carosello”: una tazzina di pane al latte, appositamente realizzata (come tutti gli altri pani che hanno accompagnato le pietanze) dal Panificio Malafronte, riempita con l’olio extravergine della casa, annata 2013.

Carosello: pane, latte, olio
Massimiliano Malafronte e Imma Gargiulo
 
Fantasioso ai limiti dell’incredibile “La mucca Clotilde”: un alto barattolo di vetro cosparso di liquirizia, contenente una caciottina (prodotta da una casara non professionista), puntarelle cotte e crude, olio al limone, il tutto da prelevare con un cracker croccantissimo preparato con un misto di otto cereali. Niente è stato lasciato al caso, finanche le dimensioni del contenitore e dei crackers sono state appositamente studiate!

La mucca Clotilde: caciotta, erbette, cracker
 
All’insegna del riutilizzo, “Recycled”, Turaccioli di pane al sugo cafoncello, ovvero una sorta di “pasta” tonda e schiacciata ottenuta impastando pane grattugiato con Latte Nobile, mentre il sugo è stato cucinato con pomodori San Marzano salsati, ritagli di arista di maiale e timo.

Recycled: Turaccioli di pane al sugo cafoncello
 
Un opulento e gustosissimo panino oversize a base di farina di segale e farina integrale, semi di girasole e mais soffiato ha dato alloggio a maialino al latte e verdure glassate (carote, patate novelle, cavoletti di Bruxelles e scalogni in agrodolce). Da mangiare con le mani o utilizzando il pane come piatto in cui tagliare il cibo. Da qui il nome “Non chiamatemi pane”.

Non chiamatemi pane: maialino al latte e verdure glassate

Le carni di maiale toscano cresciuto a ghiande e castagne sono state fornite dalla Macelleria Sorrentino, specialista nella selezione di carni provenienti da allevamenti sicuri e controllati.
In abbinamento a questa portata, il Costa d’Amalfi Furore rosso 2013 delle Cantine Marisa Cuomo.
Per il finale dolce, “Aspettando Babbo Natale”: panettone classico, crema speziata, cioccolato e frutta, il tutto avvolto da un magico profumo di pisto.

Aspettando Babbo Natale: panettone, crema speziata e cioccolato
Panettone Malafronte
 
Ai sentori natalizi ben si è sposata la birra artigianale ambrata Astrum del Birrificio Sorrento, dalle note di cannella e chiodi di garofano.

Giuseppe Schisano, Birrificio Sorrento
 
Imma Gargiulo continua a stupire con allestimenti sorprendenti e a convincere con la sua cucina di territorio, ma sempre con un tocco anticonvenzionale. Si è resa promotrice di eventi in grado di formare una rete tra professionalità locali, ed è diventata a tutti gli effetti importante testimonial di un prodotto straordinario di cui non si parla mai abbastanza, quale l’olio extravergine d’oliva.
Bel lavoro!

  

Ristorante Femmena
Corso Italia, 134 – Sorrento, Napoli
tel. 081/8071016

Frantoio Gargiulo
Via Nastro d’Argento, 9 – Sant’Agnello, Napoli
tel. 081/8072300

Panificio Malafronte
Via Castellammare, 162 – Gragnano, Napoli
tel. 081/8714049

Birrificio Sorrento
Viale dei Pini, 44/46 – Sant’Agnello, Napoli
tel. 081/8773708

REUP Recycled Bar
Piazza Angelina Lauro, 28-29 – Sorrento, Napoli
tel. 081/3622027

Macelleria Sorrentino
Via Parsano, 2 – Sorrento, Napoli
tel. 081/8784788

Ernesto Scarpato
Via dell’accademia, 37 – Sorrento, Napoli
tel. 333/2448602

Cantine Marisa Cuomo
Via G.B. Lama 16/18 – Furore, Salerno
tel. 089/830348

L’evento Frantoio & Cucina dello scorso anno: http://allassaggio.blogspot.it/2013/12/frantoio-cucina.html

La nostra visita al Panificio Malafronte: http://allassaggio.blogspot.it/2014/11/panificio-malafronte.html

giovedì 24 luglio 2014

CHEF & PARTY A VILLA CARACCIOLO



Il bel tempo e un panorama da cartolina - il mare piatto, lo sfondo del Vesuvio in lontananza, la monumentale architettura di Palazzo Donn’Anna a impreziosire la visuale - hanno accolto gli ospiti intervenuti all’evento “Chef & Party” che si è svolto lunedì 21 luglio a Villa Caracciolo, nel quartiere partenopeo di Posillipo. 

 
Sette brillanti chef della gastronomia campana si sono alternati ai fornelli in una serata di musica e arte culinaria, all’insegna della difesa delle tradizioni e dell’orgoglio regionale.
Il primo a rompere gli indugi è stato il maestro pizzaiolo Gianfranco Iervolino (recentemente insignito dei Tre Spicchi dalla guida “Pizzerie d’Italia” del Gambero Rosso), che ha stuzzicato l’appetito del pubblico con un aperitivo in terrazza a base di fritti napoletani del ‘600: fiori di zucca panati, montanarine e calzoncini ripieni di ciccioli e ricotta. Da sottolineare l’utilizzo di ingredienti non industriali, dalla ricotta prodotta con latte di raccolta fino alle farine pregiate.

Gianfranco Iervolino

Subito dopo, ha preso il via il servizio ai tavoli all’interno della struttura, aperto dal “Manicaretto di Donnanna” dello chef resident Fabio Ometo: uno sformatino di baccalà con provola di Agerola, patate e zucchine, appoggiato su salsa di pomodoro a specchio e accompagnato da un crostino.

Fabio Ometo - Manicaretto di Donnanna
Gli Ometo's boys

A seguire, “In tre bocconi”, un’idea creativa dello chef Michele Grande de La Bifora e Roof&Sky di Bacoli: in pratica, tre mini panini fatti con tre diversi impasti e differentemente farciti. Il pane al basilico ha accolto una crema di melanzane e un gambero crudo; il pane al nero di seppia ha racchiuso una frittatina di cozze e menta, mentre il pane al pomodoro si è ben sposato con peperoncini verdi e alici fritte. 

Michele Grande
In tre bocconi
 
Lo chef Paolo Gramaglia del ristorante pompeiano President ha coerentemente proposto “Un tuffo dal Vesuvio verso Posillipo”: paccheri con zucchine, vongole e scorfano, una ricetta storica di casa Gramaglia.

Paolo Gramaglia - Un tuffo dal Vesuvio verso Posillipo
Lo staff del ristorante President
 
Gioco e ironia nel piatto di Maurizio De Riggi, chef del Markus di San Paolo Bel Sito: “Non è Milano”, ovvero una cotoletta di calamaro leggermente marinata nel Greco di Tufo e poi cotta nel burro chiarificato, guarnita da misticanza, pomodoro, pancetta e pesto alle mandorle.

Maurizio De Riggi - Non è Milano
 
Un fresco predessert per Ilaria Aulicino, chef de Il Ristorantino Da Ninì di Baia: “La bufala acida”, una composizione fatta con yogurt di bufala autoprodotto, latte di mandorla anch’esso autoprodotto, coulis di albicocche vesuviane, pochissimo zucchero, streusel alle mandorle, pepe del Madagascar.

Ilaria Aulicino - La bufala acida
 
Per finire, la “Melanzanaciok” di Imma Gargiulo del Femmena di Sorrento, personale rivisitazione di un dolce tradizionale della penisola sorrentina, le melanzane al cioccolato. Come tocco innovativo della chef, fiocchi di sale, salsa di prugne rosse, asparago di mare e picciolo di melanzana candito.

Imma Gargiulo
Melanzanaciok
 
Le portate sono state inframmezzate dalle canzoni del ‘600 e ‘700 napoletano eseguite dalla voce e la chitarra di Gianfranco Iervolino, che oltre ad essere pizzaiolo è anche un valente musicista della scuola di Sergio Bruni. 

Gianfranco Iervolino
 
Prodotti di territorio, musica tradizionale e buona cucina: la serata è servita.



Pani del Panificio Malafronte - Gragnano

In abbinamento:
Cloudy cider - Addlestones
Petranera Greco di Tufo Docg - Cantina Le Otto Terre
Nerè Falanghina Campania Igt - Cantina Le Otto Terre
Newtons Vale - Gaymers
Liquori della Distilleria Amato



Villa Caracciolo
Via Posillipo 16/C – Napoli
tel. 081/5757257

martedì 10 giugno 2014

FESTA A VICO 2014 – LE PROMESSE





Un’altra Festa a Vico. Che è sì la famosa kermesse gastronomica a scopo benefico ideata dal superchef Gennaro Esposito, ma, soprattutto nella prima giornata, è proprio una grande festa: per il paese, per la gente, per i tantissimi chef che affollano le strade, che si incontrano tra di loro e con il pubblico e regalano pose, sorrisi e prelibatezze.
Per il secondo anno consecutivo, sono state le quasi cento “Promesse” del mondo gastronomico ad aprire l’edizione 2014, suddivisa in quattro giornate (dall’8 all’11 giugno) aventi come tema “I Maestri”, ovvero un omaggio agli chef noti e meno noti che hanno influenzato le nuove leve della ristorazione italiana. Ma anche un atto d’amore verso tutte le persone importanti della vita che hanno contribuito alla propria formazione, come le mamme e le nonne.
Domenica 8 giugno Vico Equense è stata nuovamente trasformata in un villaggio gastronomico en plein air, con i tantissimi cuochi a occupare negozi, vicoli e portoni e offrire i loro piatti in cambio di un ticket il cui ricavato sostiene le iniziative di varie O.N.L.U.S.
Cuochi che hanno portato a Vico pezzi della propria terra e della loro storia, che hanno attinto alle ricette del passato cercando di dar loro una veste inedita, che hanno cucinato, spiegato, raccontato per ore ed ore.
Noi c’eravamo, per cercare, ancora una volta, di documentare il clima ameno dell’occasione.
Di seguito, parte degli chef presenti:

Salvatore Accietto (Le Tre Arcate, Piano di Sorrento) - Pasta & polpette - Il piatto che non c'è!
Mario Affinita (Don Geppi, Sant'Agnello) - Risotto alle rape rosse e fonduta di provolone del Monaco
Mimmo Alba (Cantina San Teodoro, Napoli) - Panino di caponata e sgombro
Roberto Allocca (Relais Blu, Massa Lubrense) - Cozza ripiena
Giuliano Baldessari (Aqua Crua, Barbarano Vicentino) - Carpaccio
Mirko Balzano (Praia Art Resort, Isola di Capo Rizzuto) - Mortadella, sardella e provola
Marzia Buzzanca (Percorsi di Gusto, L'Aquila) - Maialino al mosto cotto di Montepulciano con confetti di Sulmona, timo e sale rosa
Yelel Cañas (Kiaora, Valencia) - Falso carpaccio affumicato con erbe selvatiche e capperi di montagna
Cristina Conte (Laltrobaffo, Otranto) - Chips di pane con alici e ricotta forte
Giulio Coppola (La Galleria, Gragnano) - Insalatina di trippa con fagioli cannellini e gamberi rossi
Alfonso Crisci (Taverna Vesuviana, San Gennaro Vesuviano) - Croccantino di seppia con julienne di verdura su patata lucida allo zafferano
Gianluca D'Agostino (Veritas, Napoli) - Maccaronare e fagioli, totani e guanciale
Marco Davi (Perbacco, Aprilia) - Infanzia: tonno e cipolla
Dino de Bellis (Salotto Culinario, Roma) - Se me vedesse la pora nonna (pizzaiola spenta)
Domenico De Gregorio (Lo Stuzzichino, S. Agata sui Due Golfi) - Gamberetto di nassa di Crapolla al salto con sale marino integrale artigianale di Trapani
Michele De Martino (Evù, Vietri sul Mare) - #da Nonna Maria a Festa a Vico#
Maurizio De Riggi (Markus, San Paolo Bel Sito) - Spuma di bufala al caffè con marmellata di cipolla cotta sotto cenere al vin cotto
Giovanni De Vivo (Flauto di Pan, Ravello) - Panettone casatiello alla lattuga di mare, con moscardino affogato nei pomodorini del Vesuvio e caviale di tintore di Tramonti
Davide Del Duca (Osteria Fernanda, Roma) - Tartare imbottonata
Franca Di Mauro e Vincenzo Maresca (Il Cellaio di Don Gennaro, Vico Equense) - Zuppetta di fagioli dente di morto di Acerra con cozze e tritura di biscotto di grano
Edi Dottori (Sala della Comitissa, Baschi) - I suoi tre in un mio uno: interpretazione di torta al testo, coniglio sen'osso in porchetta e torta di mele al rosmarino
Eduardo Estatico (JK Place, Capri) - Omaggio ai Portinari: baccalà mantecato/spuma alla puttanesca
Alba Esteve Ruiz (Marzapane, Roma) - Il foie gras vestito d'oriente in vacanza ai tropici!
Guillermo Field Melendez (Profumo Divino, Treiso) - Plin dell'Arbarella, burro di montagna e tartufo nero
Enrico Figliuolo (Campo del Drago, Montalcino) - Spaghetto al pomodoro e basilico, con formaggio di capra e limone
Pietro Fioriniello (La Cucina Italiana, Göteborg) - Sorbetto al limone di Sorrento con uova di salmone
Francesco Fusco (Il Moera, Avella) - Crudo di annerchia irpina, nocciola mortarella, olive nere e topinambur
Imma Gargiulo (Femmena, Sorrento) - Melanzana ciok
Stefano Ghetta (L'Chimpl da Tamion, Vigo di Fassa) - Segale, speck, puzzone e acetosella
Paolo Gramaglia (President, Pompei) - Salvatore, il maestro, ovvero il dentice, la pappa al pomodoro e sorbetto di cipollotto
Alessio Gubello (Pasta d'Elite, Lecce) - Maritati croccanti con polpo verace
Roberto Lepre (Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast, Castellammare di Stabia) - Peperonata di rapa, crudo di sarda e maionese agli agrumi
Tony Lo Coco (I Pupi, Bagheria) - Pane e panelle
Gennaro Longobardi (Nonna Giulia, Lettere) - Julienne di seppie all'arancio su cruditè di carciofo
Marco Lucamarini (Il Casolare dei Segreti, Treia) - Maialino arrostito con finocchietto selvatico
Giosuè Maresca (Refood, Sorrento) - Zuppa del passato (ceci, porcini e patate)
Carlo Matarese (Grand Hotel Cocumella, Sant'Agnello) - In viaggio cu' mammà
Amelia Mazzola (La Torre, Massa Lubrense) - Zuppa di cicerchie Serra dei Conti con gamberetti di nassa di Crapolla
Serenella Medone (Al Solito Posto, Bogliasco) - Focaccia ligure, brandacujun e cipolla in agrodolce
Lorenzo Montoro (Osteria Al Paese, Nocera Inferiore) - Il pomodoro
Francesco Nacci (Botrus divinoristorante, Ceglie Messapica) - Insalata di grano pestato, ortaggi di Puglia e gamberi violetti di Gallipoli con olio extravergine e cacioricotta di masseria
Kotaro Noda (Bistrot 64, Roma) - Kobe+Madrid=Roma presa iberica marinata e buccia di verdure saltate in padella
Corrado Parisi (Al Quirinale, Lugano) - Cono al cioccolato e pepe cubebe, finto gelato al foie gras, albicocche caramellate al marsala, amaretti e spuma di latte alla vaniglia
Marco Perez (Master della Cucina Italiana, Creazzo) - Paquoro
Antonio Petrillo (La Corte dei Filangieri, Candida) - Rinforzo azzurro
Antonio Petrone (Pensando A Te, Baronissi) - Bello... Salsiccia, patate e funghi porcini con soffice di provola
Dario Picchiotti (Antica Trattoria di Sacerno, Sacerno di Calderara di Reno) - Polpo alla puttanesca
Vito Piccolo (Next2, Positano) - Schiacciata di patate alle erbe, totano arrostito all'aceto di mele
Lorenzo Principe (Luna Galante, Nocera Superiore) - Nziria dell'Agro
Nicola Russo (Al Primo Piano, Foggia) - Tra terra cuore e mare
Carmine Sedino (Casa Rispoli, Cava de' Tirreni) - Ricordo di pane, tonno e pomodoro
Claudio Sordi (La Piazzetta, Bologna) - La lingua batte dove la patata duole!!
Carlo Spina (La Cantinella, Napoli) - Gambero rosso, marinatura dolce-salata, ricottina di fuscella, grano soffiato e aria di mandorle
Giuseppe Squillante (Ghibli, Sorrento) - Triglia
Cristian Torsiello (Osteria Arbustico, Valva) - Gelato di fagiolini e acciughe
Cristoforo Trapani (Piazzetta Milù, Castellammare di Stabia) - Insalata liquida di riccia, stracciatella di bufala, crudo di scampi, trucioli di pane, acciughe
Paolo Trippini (Trippini, Civitella del Lago) - Farro perlato alla doc di Corbara con salsiccia e salsa di lattuga
Daniele Usai (Il Tino, Roma) - Agnolotti con farina di piselli germinati, mazzancolle e guanciale
Emanuele Vallini (La Carabaccia, Bibbona) - Pralina di fegato magro, nocciola del Piemonte e confettura di cipolla di Certaldo
Carmen Vecchione (Dolciarte, Avellino) - Deliziosa di cassata con riduzione di arance e pistacchi di Bronte
Luciano Villani (La Locanda del Borgo, Telese Terme) - Croccante farcito di baccalà e nero casertano su maionese di alifane
Mauricio Zillo (Rebelot del Pont, Milano) - Anguilla affumicata di Cabras, rafano e piselli
Gennaro Esposito


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