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mercoledì 16 luglio 2014

PRIMA EDIZIONE PREMIO MASSERIA DELLE SORGENTI FERRARELLE


Il legame tra il comune di Riardo e le sue acque è di quelli imprescindibili, che trova le sue origini da importanti testimonianze sin dai tempi degli antichi romani.
Per evidenziare questa unione fra acqua, cibo e territorio, Ferrarelle - l’azienda italiana che opera nell’imbottigliamento e distribuzione di acque minerali a livello nazionale ed internazionale - ha indetto il primo Premio Masseria delle Sorgenti Ferrarelle; un concorso finalizzato alla compilazione di un articolo che argomentasse al meglio il suddetto tema, riservato a studenti ed ex studenti dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
La cerimonia di consegna del Premio si è svolta lunedì 14 luglio presso il Parco Sorgenti di Riardo, l’area naturale patrocinata dal FAI che sovrasta e custodisce le fonti delle acque minerali Ferrarelle, Natia e Santagata.

Parco Sorgenti di Riardo
 
Coordinatrice del Premio, la giornalista Laura Gambacorta, giuria composta invece da cinque membri di spicco del mondo dell’enogastronomia, del giornalismo e della cultura: Helga Sanità, antropologa e ricercatrice MedEat Research; Tommaso Esposito, scrittore e giornalista; Antonio Pace, Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana; Enzo Coccia, maestro pizzaiolo, e Michele Pontecorvo, Responsabile Comunicazione e CSR Ferrarelle SpA.

Michele Pontecorvo, Tommaso Esposito, Laura Gambacorta e Helga Sanità
 
Al vincitore Luigi Orlando è stato conferito un assegno di 500 euro; al secondo e terzo classificato - rispettivamente Valeria Vanacore e Marco Prato - è andato un cesto colmo di prodotti (pasta, olio, miele e biscotti) firmati Masseria delle Sorgenti Ferrarelle, l’azienda agricola facente capo a Ferrarelle SpA. che pratica esclusivamente colture biologiche per garantire la purezza delle falde acquifere sottostanti e l’incontaminatezza del Parco.

Michele Pontecorvo mostra l'assegno del vincitore
 
La cerimonia è stata movimentata dall’arte culinaria dei maestri pizzaioli Attilio Bachetti, Eleazzaro Bonafiglia, Raimondo Cinque, Enzo e Ciro Coccia, Franco Pepe e Antonio Starita, che hanno celebrato la commistione fra buon cibo e territorio con le loro pizze di altissima qualità, realizzate grazie al supporto dei forni di Stefano Ferrara.
Per l’occasione, il maestro Enzo Coccia ha presentato una sua creazione originale, la pizza “Masseria delle Sorgenti”, con peperoni verdi friarielli, melanzane a funghetti, provola di bufala, pecorino e olio extravergine d’oliva Masseria delle Sorgenti.

Franco Pepe
Attilio Bachetti e Nicola Perillo
Antonio Starita
Attilio Bachetti e Franco Pepe
Attilio Bachetti e Eduardo Ore
Enzo Coccia e Eduardo Ore
Il fratelli Ciro e Enzo Coccia
Raimondo Cinque
Enzo Coccia, Gambacorta, Pepe, Bachetti, Ciro Coccia, Ore, Starita e Vincenzo Sannino
Il team di Gigino Pizza a Metro con Laura Gambacorta

I calici sono stati riempiti con le bollicine effervescenti naturali dell’acqua Ferrarelle e quelle alcoliche di Contadi Castaldi, unico ospite extraregionale con i suoi inebrianti Franciacorta Brut, Franciacorta Rosé e Franciacorta Satèn 2009 il cui matrimonio con la pizza napoletana si era già rivelato ideale durante il Pizzafestival che si è svolto nel mese di maggio.
Le torte a tema sono state invece accompagnate dai distillati e i liquori dell’Antica Distilleria Petrone.

 
Ancora una volta, il territorio campano viene degnamente celebrato attraverso le proprie eccellenze.


I maestri pizzaioli:
Attilio Bachetti - Da Attilio alla Pignasecca, Napoli
Eleazzaro Bonafiglia - Masseria delle Sorgenti, Riardo (Ce)
Raimondo Cinque - Ristorante Gigino Pizza a Metro, Vico Equense (Na)
Ciro Coccia - La Dea Bendata, Pozzuoli (Na)
Enzo Coccia - La Notizia, Napoli
Franco Pepe - Pepe in Grani, Caiazzo (Ce)
Antonio Starita - Starita a Materdei, Napoli

Masseria delle Sorgenti Ferrarelle srl
Contrada Tuoro – Riardo, Caserta
tel. 081/416344

Stefano Ferrara Forni
Via F. Coppi, 3/B – Quarto, Napoli
tel. 081/8761664

Antica Distilleria Petrone
Via Generale Giardino, 49 – Mondragone, Caserta
tel. 0823/978047

Contadi Castaldi
Via Colzano, 32 – Adro, Brescia
tel. 030/7450126



Altre foto dell'evento qui

domenica 2 febbraio 2014

ALLA SCOPERTA DELLA VERA PIZZA NAPOLETANA - PIZZA, AMORE E FANTASIA



Con il sopraggiungere del nuovo anno, è ripartito il tour “Alla Scoperta della Vera Pizza Napoletana”, il ciclo di appuntamenti organizzato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana per far conoscere al pubblico il mondo della pizza napoletana e i suoi protagonisti.
Il 29 gennaio è stato il turno di un gemellaggio interregionale che ha coinvolto il maestro partenopeo Attilio Bachetti nella sua pizzeria “Da Attilio” e lo chef-pizzaiolo brianzolo di origini calabresi Corrado Scaglione.
Impasto e cottura nel pieno rispetto della tradizione per i due maestri, ma per quanto riguarda i condimenti via libera a estro e fantasia, in linea con il tema della serata.

Corrado Scaglione e Attilio Bachetti

Il padrone di casa Attilio Bachetti, dopo un assaggio a base di Bacetti farciti con rucola e ricotta, ha presentato la “Pizza degli Appennini” (una rivisitazione del suo cavallo di battaglia, la Pizza Carnevale): una stella di pasta con 8 punte ripiene di ricotta, guarnita da zucchine, pancetta, funghi porcini e parmigiano.

Bacetti
Pizza degli Appennini: zucchine, pancetta, funghi porcini e parmigiano

Scaglione ha risposto con la “Pizza Sensazioni”, viaggio sensoriale tra i cibi italiani: mozzarella di bufala, pomodorini del Piennolo del Vesuvio Dop, cipolle di Tropea e lardo di Colonnata.

Pizza Sensazioni: mozzarella, pomodorini, cipolle, lardo

Alle prime due proposte è stata abbinata Grandilla Falanghina Campania Igt delle Cantine Russo Taurasi, un vino di grande struttura ed equilibrio tra morbidezza, acidità e freschezza, ben illustrato da Angela Bachetti, sorella di Attilio e sommelier come lui.

 
Altra creazione di Attilio, la Pizza con zucca, mozzarella, noci e Conciato romano. Quest’ultimo è probabilmente il più antico formaggio italiano, le cui origini risalgono ai latini. È prodotto con latte di pecora con aggiunta di latte vaccino, viene conciato con peperoncino, timo serpillo, olio e vino Casavecchia, stagionato in orci di terracotta, ed ha odore e sapore straordinariamente intensi, tanto da essere considerato un formaggio “estremo”.

Pizza con zucca, noci e Conciato romano
Renato Contillo, maestro assaggiatore Onaf

A chiudere il quartetto di pizze, un’ideazione di Luca Maggioni, pizzaiolo emergente che collabora da 6 anni con Corrado Scaglione: pizza con uovo in cereghino, datterino giallo, fior di latte, tartufo nero e olio tartufato.

Luca Maggioni
Pizza con uovo al tegamino, datterino giallo, fior di latte, tartufo nero
Corrado Scaglione con il tartufo nero

Le ultime due proposte sono state accompagnate da Macri Aglianico Campi Taurasini Doc, vino non astringente, dall’acidità persistente a compensare i tannini.

 
Conclusione dolce con la Cassata al forno di casa Bachetti abbinata al Passito di Pantelleria Dop Ben Ryé Donnafugata.


Attilio Bachetti mostra la cassata al forno
Fetta di cassata al forno

Alla serata, condotta dalla giornalista enogastronomica Laura Gambacorta, sono intervenute alcune delle più alte cariche dell’AVPN (dal Vice Presidente Lello Surace, al Direttore Generale Stefano Auricchio, al Direttore Marketing Gianluca Liccardo) che, per il trentennale dell’Associazione, hanno annunciato un ricco programma di attività per festeggiare la pizza napoletana che coinvolgerà tante pizzerie associate, in Italia e all’estero.

Laura Gambacorta, Lello Surace, Stefano Auricchio e Attilio Bachetti



Da Attilio
Via Pignasecca, 17 – Napoli
tel. 081/5520479

Cantine Russo Taurasi
Località Carazita Via Fontana dello Spalatrone – Taurasi, Avellino
tel. 06/9410405

Enosteria Lipen
Via Taverna, 114 – Canonica Lambro, Monza e Brianza
tel. 0362/919710



martedì 3 dicembre 2013

DA ATTILIO


Tra suoni, odori e caos del centro di Napoli, nella movimentata zona della Pignasecca, c’è una pizzeria aperta dal lontano 1938. Dal banco friggitoria, ben sistemato sul fronte strada per attirare l’attenzione dei frenetici passanti, fa capolino il meglio dello street food partenopeo. Nella sala interna, ad armeggiare al forno a legna, c’è il maestro pizzaiolo Attilio Bachetti, nipote omonimo del fondatore.

Attilio Bachetti
 
Sarebbe lecito in questo contesto aspettarsi di trovarsi di fronte a un solido baluardo della tradizione, ed infatti il menu raccoglie i classici del repertorio delle pizze napoletane.
Stupisce perciò scoprire che ci sono diverse ricette originali, e che il best seller della casa è una creazione di Attilio: la pizza Carnevale, ovvero una stella di pasta con 8 punte ripiene di ricotta. Questa fantasiosa ideazione ha poi trovato la sua naturale evoluzione nella “Sole nel piatto”, con fior di latte, funghi porcini freschi e pomodorini. 

Sole nel piatto
 
Sotto qualsiasi forma la si voglia mettere, la pasta è sempre ottima, sottilissima e lievitata alla perfezione. Attilio è un gran lavoratore e una persona assai discreta, poco incline alle luci dei riflettori; le sue doti di artigiano e la sua preparazione sono unanimemente riconosciute (tra le altre cose, ha conseguito l’Attestato di Sommelier), ed inoltre la pizzeria quest’anno è stata insignita dei “Tre Spicchi” dalla guida “Pizzerie d’Italia” del Gambero Rosso. 

 
 
 

Il locale è pieno di testimonianze del passato, di souvenir di clienti e di tocchi scaramantici. 

 
Ma qui non c’è bisogno di scongiuri: nessun trucco, nessun inganno, la pizza è buona sul serio! ;-)

Meravigliao: metà calzone, metà fior di latte, metà funghi



Da Attilio
Via Pignasecca, 17 – Napoli
tel. 081/5520479



ENGLISH VERSION 
Between sounds, smells and chaos of downtown Naples, in the busy area of Pignasecca, there is a pizzeria open from 1938. From the fryer bench, well arranged on the street front to attract the attention of frantic passers-by, peep Neapolitan street food. In the dining room, working at the wood oven, there is the master pizza chef Attilio Bachetti, namesake grandson of the founder. It would be fair in this context expect to be in front of a solid bastion of tradition, and in fact the menu contains the classics of the repertoire of Neapolitan pizzas. It is surprising therefore to find that there are several original recipes, and the best seller of the house is created by Attilio: pizza Carnevale, a star of dough with 8 points stuffed with ricotta. This fanciful design has also found its natural evolution in the “Sun in the dish”, with mozzarella, fresh porcini mushrooms and cherry tomatoes.
In any form, the dough is always good, thin and yeast to perfection. Attilio is a hard worker and a very decent person, not well-disposed to the spotlight; his skills as a craftsman and its preparation are unanimously recognized (among other things, he earned a Certificate of Sommelier), and also the pizzeria this year was awarded the “Three cloves” from the guide “Pizzerias in Italy” by Gambero Rosso. The place is full of evidence of the past, souvenirs of customers and touches of superstition. But here there is no need to keep your fingers crossed: no tricks, no fakes, the pizza is really good! ;-)
 


Resoconto della presentazione della guida Pizzerie d’Italia qui
 
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