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venerdì 16 gennaio 2015

L’ALTA CUCINA INCONTRA LA PIZZA COL POMODORINO: BRUNO BARBIERI E FRANCO PEPE



Un artigiano della pizza di comprovata fama e uno chef pluristellato uniti in un evento nel segno del pomodoro: giovedì 15 gennaio Franco Pepe ha ospitato nella sua pizzeria Pepe in Grani di Caiazzo Bruno Barbieri, grande interprete della cucina italiana nonché giudice del celebre talent show culinario MasterChef Italia.

Franco Pepe e Bruno Barbieri
 
Filo conduttore dell’incontro, le conserve di pomodoro di alta qualità Così Com’è, già protagoniste di alcune creazioni del maestro pizzaiolo caiatino, nonché rese popolari dagli spot aventi come testimonial Barbieri. Prodotta dall’azienda campana Finagricola, la gamma Così Com’è include le tre varietà datterino rosso, datterino giallo e pizzutello, dal gusto fresco e genuino in quanto lavorate a pochissime ore dalla raccolta e confezionate in vetro.

La linea Così Com'è
Bruno Barbieri, Maria Lucchesi (project manager Finagricola) e Franco Pepe
 
Per stringere un connubio tra il mondo della pizza e quello dell’alta cucina, Bruno Barbieri ha ideato due ricette utilizzando l’impasto di Franco Pepe, che hanno aperto e chiuso la cena: Cocotte di moscardini in salsa di pomodoro pizzutello accompagnata da crostini di pizza alla paprika, e Schiacciata con capesante e quenelle di melanzane, con elisir di datterino (rosso e giallo).

Bruno Barbieri
Cocotte di moscardini in salsa di pizzutello con crostini di pizza alla paprika
Schiacciata con capesante e quenelle di melanzane con elisir di datterino

Tre invece le proposte del padrone di casa, due delle quali varianti di pizze abitualmente in carta: Pizza Alletterata al datterino giallo, con crema di cipolle, tonnetto alletterato e sedano cotto nel ghiaccio; pizza fritta con tofu, baccalà e datterino rosso; Pizza Spagnola con datterino rosso, mozzarella, scamorza e salame chorizo.

Alletterata con datterino giallo, crema di cipolle, tonnetto alletterato e sedano cotto nel ghiaccio
 
Sfortuna ha voluto che la fotocamera mi si inceppasse nel bel mezzo della serata, rendendo il mio reportage incompleto!
Barbieri si è inteso a meraviglia con Pepe e l’intero staff, ed ha espresso grande apprezzamento per il lavoro del collega campano. 

Bruno Barbieri e Franco Pepe
Bruno Barbieri

Del resto, il disco di pasta leggerissimo e fragrante di Franco Pepe dal cornicione tendente verso l’infinito costituisce una base ideale per qualsivoglia condimento.
Neanche a farlo apposta, una delle mie pizze preferite di Pepe in Grani è Sfizio ai pomodori, con datterino giallo, San Marzano essiccato al sole con sale di Trapani e mozzarella di bufala dop!
Eventi come questo sono un'ulteriore conferma di quanto la nostra regione sia fucina di prodotti d’eccellenza.



Pepe in Grani
Vico S. Giovanni Battista, 3 – Caiazzo, Caserta
tel. 0823/862718

Finagricola
Viale Spagna,6 - Zona Industraiale – Battipaglia, Salerno
tel. 0828/614511

venerdì 5 dicembre 2014

PASQUALINO ROSSI & FRIENDS



A casa Rossi regnano armonia, gentilezza e calore. Mamma Rita, papà Mimì, Gianluca e Pasqualino formano una squadra formidabile. Lavoratori instancabili, ma sempre col sorriso sulle labbra; sempre pronti ad accogliere gli ospiti con un trasporto e una cordialità fuori dal comune.
Non stupisce pertanto che siano tanti i colleghi ad accogliere entusiasticamente l’invito a collaborare.
Martedì 2 dicembre, sono stati i pizzaioli Giancarlo Casa e Gino Sorbillo a unirsi a Pasqualino per un incontro a 6 mani, nel nome di un’amicizia che ha collegato insieme Roma, Napoli e Alvignano.

Giancarlo Casa, Pasqualino Rossi e Gino Sorbillo
 
Tanta qualità e territorio nei piatti. A partire dalla fantastica Pizza fritta di Pasqualino con mozzarella di bufala Dop e tartufo nero del Matese.

Pizza fritta con mozzarella di bufala Dop e tartufo nero del Matese
 
Passaggio verso il Lazio con la pizza Agro Romano con dadolata di pomodori Pantano, primo sale della campagna romana, puntarelle, aglio e acciughe.

Giancarlo Casa e la pizza Agro Romano
 
Territori a confronto con la pizza Sorbillo & Élite: cipolla ramata di Montoro, cipolla alifana, pancetta pepata, fior di latte misto bufala, gorgonzola Dop.

Gino Sorbillo e la pizza Sorbillo & Élite
 
Non poteva mancare la Marinara classica: pomodoro San Marzano Dop, aglio di Alife, origano del Matese e basilico (anche se la presenza di entrambe le erbe aromatiche per qualcuno è poco ortodossa, ma vabbè).

Pasqualino Rossi e la Marinara
 
La mitica crostata di mamma Rita è sempre una degna conclusione di serata, con la sua pasta frolla e la marmellata fatta in casa dal gusto confortante e genuino.
C’è sempre un buon motivo per tornare a casa Rossi :-)

La famiglia Rossi: Gianluca, don Mimì, Pasqualino e mamma Rita


Pizzeria Élite
Corso Umberto I, 170 – Alvignano, Caserta
tel. 0823/869092

Pizzeria Gino Sorbillo
Via dei Tribunali, 32 – Napoli
tel. 081/446643

La Gatta Mangiona
Via F. Ozanam, 30-32 – Roma
tel. 06/5346702

lunedì 7 luglio 2014

LA PIZZA DEL TERRITORIO: FRANCO PEPE E I PRODUTTORI DELL’ALTO CASERTANO



Un incontenibile entusiasmo ci porta questa volta a essere felici e orgogliosi testimoni di un evento unico, festoso e significativo per la nostra Regione e il suo settore gastronomico, in grado di dare giusta visibilità e dignità a tanti produttori e lavoratori.
Da tempo il maestro artigiano caiatino della pizza Franco Pepe aveva avviato un progetto di grande spessore, che potesse valorizzare degnamente l’area dell’Alto Casertano e i suoi uomini: la Pizza del Territorio, ovvero un prodotto composto interamente da materie prime a chilometro zero. Nessun problema per la reperibilità di ingredienti quali olio, pomodoro, mozzarella, origano, cipolle e salumi, grazie a una rete consolidata e affidabile di produttori-amici locali; ma dove scovare la farina? Semplice: autoproducendola! Ecco quindi entrare in gioco il giovane agronomo ruvianese Vincenzo Coppola, che, grazie alle sue conoscenze scientifiche e alla sua passione, ha contribuito in maniera determinante al piano. Soltanto grazie ad un paziente e accurato lavoro di ricerca è stato possibile reperire semi di grano autoctono da anziani “contadini custodi” e a realizzare quindi un campo sperimentale di “Grano Nostrum”.
Arriviamo dunque ai giorni nostri, con il grano bello e pronto per essere raccolto.
Per festeggiare il momento tanto atteso e presentare al pubblico il progetto nella sua interezza, Franco Pepe ha organizzato, nella giornata di venerdì 4 luglio, un programma ricchissimo, suddiviso in tante fasi.
Insieme a un (fortunato) gruppo di rappresentanti della stampa e di addetti ai lavori, abbiamo viaggiato attraverso la vallata del Medio Volturno, tra campi, colline e masserie in tufo nero, alla scoperta delle tante belle realtà produttive del casertano. Visita particolarmente apprezzata è stata quella al Caseificio Il Casolare di Alvignano, dove l’infaticabile titolare Mimmo La Vecchia ci ha mostrato la fase della filatura della Mozzarella di Bufala Campana Dop, deliziandoci poi con assaggi di latticini caldi, appena fatti: una vera goduria!!! Un’esperienza che, seppur breve, ci ha consentito di osservare con i nostri occhi un lavoro impegnativo, dove i casari si destreggiano tra vapori, alte temperature e odori penetranti. 

Mimmo La Vecchia
Franco Pepe

Di tutt’altro genere la tappa presso il campo dei fratelli Barbiero, titolari dell’Azienda Agricola La Sbecciatrice a Piana di Monte Verna. Qui Michele e Domenico, agricoltori “di ritorno”, coltivano il Pomodoro riccio, una varietà autoctona, costoluta, che non necessita di acqua al di fuori di quella piovana ed ha quindi un contenuto elevatissimo di polifenoli (antiossidanti naturali, preziosi per la nostra salute). Ha una buccia talmente sottile da non poter essere trasportato (altrimenti marcisce) e deve perciò essere consumato inevitabilmente nelle immediate prossimità. È proprio questo il pomodoro che andrà a condire la Pizza del Territorio.

Vincenzo Coppola
Pomodoro riccio
Azienda Agricola La Sbecciatrice

La sosta pranzo ci ha condotto a casa della famiglia Lombardi. L’Azienda Agricola Le Campestre a Castel di Sasso è fattoria didattica, agriturismo, incantevole luogo di pace dalla vista mozzafiato e sede di produzione del Conciato romano, uno dei formaggi più antichi d’Italia nonché pluripremiato Presidio Slow Food. Un cacio particolarissimo, sia per tecnica di lavorazione (concia con acqua amidata della cottura di pasta fresca, “trattamento” con olio, aceto di vino Casavecchia e spezie ed infine lunga stagionatura in anfore di creta) sia per intensità olfattiva e gustativa (profumo e sapore esplosivi!), che Liliana e suo figlio Manuel promuovono instancabilmente e che è approdato nelle dispense dei più rinomati ristoranti e pizzerie d’Italia.
Tutto quanto servito sulla nostra tavola è prodotto in loco: pane, cavolo marinato con aceto e sale, olive caiazzane, olio, pomodorini dell’orto, salumi di maiale di razza casertana, legumi, formaggi (pecorino scamosciato e primo sale), mele annurche cotte al forno e caramellate nel vino Casavecchia (ottime in abbinamento con il Conciato).

Manuel Lombardi
Conciato romano
Liliana e Manuel Lombardi
Primo sale e pomodorini dell'orto
Antipasto Le Campestre
Conciato romano e mela annurca al forno
 
Da questo punto in poi il nostro gruppo ha seguito le attività della giornata previste anche per il pubblico ordinario: alle ore 17, convegno presso Palazzo Mazziotti – Teatro Jovinelli di Caiazzo, aperto dalla proiezione del cortometraggio “Ci vuole un seme” realizzato dalla film-maker Loretta Cavallaro; un bellissimo spaccato sulle eccellenze produttive di questa terra.
Nel corso del dibattito, giornalisti, operatori di settore e autorità locali hanno sottolineato l’importanza del progetto “Pizza del Territorio”, nei suoi aspetti di tracciabilità e informazione verso i consumatori, del fare sistema tra tante aziende (anche del Nord Italia), del far girare l’economia di un piccolo comune di 4000 abitanti come Caiazzo, del dare valore al territorio, ai suoi giovani e ai suoi anziani agricoltori, custodi della biodiversità.

Convegno: Luciano Pignataro, Giuseppe Di Martino e Franco Pepe
 
Infine, al tramonto, tutti al campo sperimentale Contrada Spinosa! Una distesa enorme, dal panorama spettacolare, piacevolmente allestita con balle di paglia riportanti disegni di pizze e una grandissima riproduzione di una pizza (fornita dall’Associazione Verace Pizza Napoletana) adagiata sull’erba. 

Franco Pepe, Paolo Marchi e Vincenzo Coppola

Al rito della rimozione dello spaventapasseri ha fatto seguito l’inizio della tanto attesa mietitrebbiatura del Grano Nostrum.

Vincenzo Coppola e Franco Pepe
Mietitrebbiatura

I produttori dell’Alto Casertano di cui si avvale Franco Pepe hanno proposto al pubblico una degustazione delle loro prelibatezze, coadiuvata anche dalle bollicine delle Cantine Contadi Castaldi e dall’animazione folkloristica di balli e canti popolari a cura del gruppo CSI Alvignanello. 

Salumi Mastro Enrico
Suini di razza casertana - Salumi Mastro Enrico
Azienda Agricola Le Campestre
Azienda Olivicola Petrazzuoli
Azienda Agricola La Sbecciatrice
Agriturismo Sangiovanni
Antonietta Melillo - Cipolle di Alife
Fratelli Della Rocca
Birrificio Karma
Terre del Principe
Il team di Pepe in Grani
I produttori dell'Alto Casertano con Franco Pepe e il Grano Nostrum
 
Una festa bellissima. Altro che Terra dei fuochi: questa è la vera Terra di Lavoro. È Terra Felix, quella che ci rende orgogliosi di essere campani e consapevoli di quanto siamo fortunati.
Perché, per dirla con le parole di Vincenzo Coppola, questa non è una piccola Toscana: è l’Alto Casertano.
In attesa che la Pizza del Territorio faccia la sua comparsa nel menu di Pepe in Grani, vi lasciamo con una rassegna delle straordinarie pizze del maestro Franco Pepe:

Memento: crema di cipolle di Alife, crema di ceci delle colline caiatine, cicoria selvatica
Bufala incavolata: cavolo rapa e mozzarella di bufala (in crema e a crudo), 
rucola selvatica
Pacchetelle: pomodoro San Marzano “’e pacchetelle”, mozzarella di bufala dop
Sfizio ai pomodori: pomodorino giallo, pomodoro San Marzano essiccato al sole con sale di Trapani, 
mozzarella di bufala dop


Pepe in Grani
Vico S. Giovanni Battista, 3 – Caiazzo, Caserta
tel. 0823/862718

I produttori dell’Alto Casertano:
Agriturismo Sangiovanni – Caiazzo
Antonietta Melillo (produttrice Cipolla di Alife; Responsabile Comunità del Cibo “Cannavinari del Sannio Alifano” Terra Madre Slow Food) – Alife
Azienda Agricola La Sbecciatrice – Piana di Monte Verna
Azienda Agricola Le Campestre – Castel di Sasso
Azienda Olivicola Petrazzuoli – Ruviano
Azienda Terre del Principe – Castel Campagnano
Birrificio Artigianale Karma – Alvignano
Caseificio Il Casolare – Alvignano
Salumi Mastro Enrico – Caiazzo
Fratelli Della Rocca – Caiazzo

Le Bollicine del brindisi: Contadi Castaldi – Adro, Franciacorta (Brescia)

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