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venerdì 8 marzo 2013

PRESENTATA A NAPOLI LA FILIERA DELLA BIRRA IN CAMPANIA


È stata presentata ieri 7 marzo presso la Sala della Borsa Merci della Camera di Commercio di Napoli la Filiera campana della birra artigianale; un evento promosso dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, in sinergia con Agripromos, azienda speciale dell’ente camerale partenopeo, e i birrifici aderenti ad A.Bi Campania (Associazione Birra della Campania).

 
Ad A.Bi Campania hanno aderito, ad oggi, sette microbirrifici campani ed una malteria (Agroalimentare Sud, con sede a Potenza, che lavora malto prodotto in Campania).
L’obiettivo è sviluppare una filiera locale, con una forte componente made in Campania, con l’utilizzo di orzo (almeno il 70% di materia prima campana) ed altri prodotti regionali per aromatizzare le birre (tra i quali il limone e l’arancia di Sorrento, e le castagne di Montella), da promuovere sul mercato italiano e internazionale.
Hanno partecipato Daniela Nugnes, Consigliere delegato per l’Agricoltura della Regione Campania; Pasquale Russo, presidente di Agripromos; Filippo Terzaghi, direttore di AssoBirra e Giuseppe Schisano, presidente di A.Bi Campania. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Luciano Pignataro.
I relatori hanno sottolineato l’importanza dell’associazionismo in un momento di crisi generale, una grande opportunità che deve necessariamente passare attraverso la qualità e la tipicità locale. Si è altresì analizzato il fenomeno della birra artigianale in Italia, ricordando che il primo microbirrificio italiano è nato proprio in Campania, per la precisione a Sorrento nel 1985. È stato inoltre presentato per la prima volta al pubblico il logo di A.Bi Campania. 

Filippo Terzaghi, Pasquale Russo, Giuseppe Schisano, Daniela Nugnes e Luciano Pignataro

Al termine della presentazione è seguita una degustazione delle birre prodotte dai sette birrifici artigianali aderenti ad A.Bi Campania e di mozzarella di bufala offerta dal Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.

Gennaro Testa, Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop

Questi i 7 microbirrifici aderenti ad A.Bi Campania:

A.F.
Via R. Ciancio, 60 – Castel San Giorgio, Salerno
tel. 081/5162434
 
Aeffe

Birra Maneba
Via Palma, 181 – Striano, Napoli
tel. 081/8276637

Birra Maneba
 
Birrificio dell’Aspide
Via dei Casalini, 169 – Roccadaspide, Salerno
tel. 0828/1991392

Vincenzo Serra, Birrificio dell'Aspide
 
Birrificio Irpino
Via San Prisco, 3 – Manocalzati, Avellino
tel. 0825/675762

Birrificio Irpino
 
Birrificio Sorrento
Viale dei Pini, 44/46 – Sant’Agnello, Napoli
tel. 081/8773708

Birrificio Sorrento
 
Karma
Corso Umberto I, 225 – Alvignano, Caserta
tel. 0823/869117

Mario Cipriano, Karma
 
Maltovivo
Contrada Piana – Ponte, Benevento
tel. 0824/876420

Luigi Serpe, Maltovivo

giovedì 20 dicembre 2012

BENIAMINO BILALI INCONTRA FRANCO PEPE


Franco Pepe è una persona che desta meraviglia. Un uomo che potrebbe riposare sugli allori grazie ai suoi innumerevoli successi, che aveva già spiazzato tutti con la sua scelta di lasciare un’attività affermata e ben consolidata, e che invece continua a sorprendere con la sua voglia di scoprire e di sperimentare.
“Pizza, ricerca e accoglienza” sono il motivo portante del suo locale Pepe in grani, tant’è vero che ha volutamente sottratto spazio ai coperti per dedicarlo a un laboratorio nel quale provare nuove tecniche e nuovi impasti.
Il suo percorso di qualità e di ricerca per poter offrire un prodotto sempre migliore lo ha spinto all’interazione con altri colleghi che condividono questa sua propensione, ed è così che preso vita nella pizzeria caiatina l’evento di martedì 18: un incontro-confronto tra due professionisti esperti di lievitazione. Protagonisti della serata, gli impasti da pizza variamente declinati; all’opera, il padrone di casa e Beniamino Bilali, specialista in lievito naturale.

Franco Pepe e Beniamino Bilali
 
Due maestri entrambi figli di panificatori, accomunati dallo studio continuo in materia di fermentazione e dall’attenzione verso l’utilizzo di materie prime eccellenti, con la loro eccelsa artigianalità hanno saputo incantare i commensali, creando pizze semplicemente superlative, digeribilissime e dalle basi leggere e ben alveolate.

 
Entrée: Marinara di Beniamino Bilali
Entrée: Schiacciata di Franco Pepe
Entrée: Schiacciata di Franco Pepe
 
Franco Pepe ha ideato pizze tradizionali dai sapori fortemente legati al territorio, ad esempio richiamando l’antico piatto “Ciceri e tagliarielli” con l’utilizzo di ceci delle colline caiatine e del lonzardo di maiale nero casertano, ai quali ha aggiunto un tocco personale, la scarola riccia cruda. Con questa pizza si gusta la tradizione ma si ha anche un assaggio di tutela della biodiversità, grazie al recupero della suddetta varietà di ceci, individuata attraverso un progetto che ha consentito di reperire i contadini che ancora la coltivano.
Franco ha poi voluto omaggiare il suo fornitore e amico di lunga data Mimmo La Vecchia, titolare del caseificio Il Casolare di Alvignano, con il “Calzone del Casolare”, ricco di latticini quali mozzarella di bufala, scamorza affumicata e ricotta di bufala.

Pizza con ceci delle colline caiatine di Franco Pepe
Calzone del Casolare di Franco Pepe
 
Beniamino Bilali ha presentato invece le sue proposte fuori dagli schemi. Il maestro riminese, che descrive il suo lavoro come una sintesi di “apertura mentale, applicazione e ricerca”, utilizza per i suoi impasti una miscela di grani italiani accuratamente selezionati e lievito madre. Per la sua versione della marinara ha utilizzato pomodoro del piennolo al posto del classico San Marzano, mentre come condimento per le altre pizze ha adoperato verdure di stagione.

Orto in autunno di Beniamino Bilali
Pizza con crema di cavolfiore, acciughe di Cetara, limone e arancia di Beniamino Bilali
 
Sul finire della serata i due pizzaioli hanno offerto agli ospiti il risultato dell’unione dei loro due mondi: una margherita con lavorazione a quattro mani realizzata nella madia che Franco usa quotidianamente per il suo impasto a braccia con pasta di riporto, ma utilizzando il lievito madre di Beniamino e la sua formula di proporzioni tra gli ingredienti. Ad ogni modo, Beniamino non teme le imitazioni, anzi, auspica un sempre crescente interesse dei colleghi per le tecniche alternative degli impasti da pizza.
 
Margherita a quattro mani
 
In abbinamento alle pizze, le birre artigianali dei microbirrifici Karma di Alvignano e Almond 22 di Spoltore (Pescara), illustrate dai rispettivi produttori Mario Cipriano e Juri Ferri. Quello dei birrifici artigianali italiani è un mondo in continuo fermento, che fa scuola a livello internazionale.

Mario Cipriano, Birrificio Karma
Karma Marylin
Karma Klaus
Juri Ferri, Birrificio Almond 22
Almond 22 Farrotta
Almond 22 Maxima

Una serata splendida e preziosissima, che noi tutti ci auguriamo possa essere il preludio a una collaborazione sempre più assidua e fattiva.


Pepe in Grani
Vico S. Giovanni Battista, 3 – Caiazzo, Caserta
tel. 0823/862718
 

lunedì 4 giugno 2012

SLOW FOOD DAY AD ALVIGNANO – Parte seconda


Sono tornata ad Alvignano dopo una settimana per prendere parte alle attività conclusive dello Slow Food Day che ha avuto luogo sabato 26 maggio (resoconto qui).
Sabato 2 giugno Piazza Notarpaoli ha ospitato il Mercato di Resistenza Contadina, organizzato dalla Pro Loco Alvignanese e dalla Condotta Slow Food Volturno con il patrocinio del Comune di Alvignano, al quale hanno preso parte numerosi produttori del Medio Volturno.
Agricoltori, casari, imprenditori e artigiani del gusto hanno presentato i loro prodotti; per ciò che mi concerne, in alcuni casi si è trattato di ritrovare “vecchie conoscenze” (ad esempio, i latticini del caseificio Il Casolare, il Conciato romano dell’azienda agrituristica Le Campestre, i pomodorini del piennolo del Vesuvio dell’azienda casa Barone, le birre artigianali del microbirrificio Karma), in altri casi di fare belle scoperte o approfondimenti.

Caseificio Il Casolare
 
Mercato di Resistenza Contadina
Conciato romano
Conciato romano stagionato 6 mesi
Pomodorini del piennolo dell'azienda casa Barone

L’occasione è stata propizia per assaggiare i formaggi a base di latte di capra e pecora del giovane produttore caseario Carmine Bonacci di Giano Vetusto (in provincia di Caserta) e per incontrare Gennaro D’Andrea, titolare di un’azienda agricola che seleziona e trasforma tartufi e che coltiva alberi da frutta, frutti di bosco e frutta in guscio. L’attività di cercatore di tartufi del Matese e le sue coltivazioni di nocciole sono state oggetto di una chiacchierata con Gennaro, il quale si è soffermato a descrivere una particolare varietà, la nocciola rossa, dalla caratteristica conformazione che le consente di “autodifendersi”.

Carmine Bonacci
Formaggi a base di latte di capra e pecora
Gennaro D'Andrea
Prodotti dell'azienda agricola D'Andrea
Nocciole

Ho avuto anche l’opportunità di discutere con Mario Cipriano, titolare del birrificio Karma, sul variegato mondo delle birre artigianali. Al momento in Campania si registra un discreto numero di aziende produttrici e un buon interesse per il prodotto, ma Mario sottolinea che c’è ancora tanto da fare, soprattutto in termini di diffusione della “cultura” della birra artigianale.

Mario Cipriano
Birre Karma

Tra le nuove conoscenze segnalo due ragazzi intraprendenti, Monica Arzillo e Salvatore D’Agostino, gestori della Country House La Cascina di Alvignano. Per questo appuntamento, hanno presentato due piatti per i quali hanno utilizzato prodotti del territorio: la Fagiolata del Brigante, preparata con tre tipi di fagioli (fagioli della regina, fagioli rossicci e “spungularielli”) e con salsiccia di Caiazzo al finocchietto, e una Zuppetta di cicoria selvatica con tracchie secche salate di maiale nero casertano.

Fagiolata del Brigante - La Cascina
Zuppetta di cicoria selvatica - La Cascina

Il programma della serata ha incluso banchi d’assaggio di piatti tipici preparati da ristoratori locali, degustazione di sigari a cura delle Manifatture del Sigaro Toscano e tanta musica.
Per me è sempre un piacere bazzicare in questi luoghi. Il territorio dell’alto casertano dimostra vivacità, dinamismo e desiderio di valorizzare al meglio un patrimonio enogastronomico ricco di eccellenze.
Ma oltre ai prodotti di indiscutibile qualità, il capitale più pregiato di questa zona è costituito dalle sue risorse umane. L’ospitalità e il calore della gente sono inestimabili, ed io sono felice di aver scoperto persone, luoghi e sapori preziosissimi.


Riferimenti utili:

Carmine Bonacci – Produttore caseario
cell. 327/3358473
e-mail: carmbona@hotmail.it

Azienda Agricola D’Andrea Gennaro
Via Monaci – Vairano Patenora, Caserta
tel. 0823/644787 cell. 335/241998
e-mail: gennaro.dandrea71@alice.it

Birrificio Artigianale Karma
C.so Umberto I, 291 – Alvignano, Caserta
tel. 0823/869117

La Cascina Country House
Via Olivella – Alvignano, Caserta
tel. 0823/610999
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