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lunedì 16 febbraio 2015

FABIANA SCARICA PRESENTA VILLA CHIARA



Una nuova proposta gastronomica va ad arricchire la già sfavillante Penisola Sorrentina: giovedì 12 febbraio ha inaugurato l’Agriturismo Villa Chiara - Orto & Cucina, creatura della splendida Fabiana Scarica.
Chef e pasticcera, un curriculum che annovera un corso accademico all’Alma (la scuola di Gualtiero Marchesi) ed esperienze eccellenti presso i ristoranti stellati La Torre del Saracino di Vico Equense, Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi e Terrazza Bosquet del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, Fabiana - per gli amici Faby - ha finalmente realizzato il sogno di avere una struttura tutta sua. Un casale del diciassettesimo secolo nella parte collinare di Seiano, frazione di Vico Equense, che offre una cucina in grado di valorizzare sia i prodotti del mare sia della terra, questi ultimi grazie all’orto di proprietà che fornisce buona parte delle materie prime, disponibili anche in vendita presso lo shop interno.

Agriturismo Villa Chiara
Lo Shop interno

Ad aiutare Faby in questa nuova avventura, la famiglia e due collaboratori in cucina, lo chef Arturo Scarfato e il pasticcere Vincenzo Scelzo.

Vincenzo Scelzo, Fabiana Scarica e Arturo Scarfato

Noi di All’assaggio abbiamo un debole per questa scricciolina, e quindi non possiamo fare altro che augurarle affettuosamente un percorso scintillante :-)

I primi
I dolci
Fab n.5

Agriturismo Villa Chiara - Orto & Cucina
Via Pacognano, 19 – Vico Equense, Napoli
tel. 081/8029165

lunedì 9 febbraio 2015

A SORRENTO ARRIVA ACQU’ E SALE




La Penisola Sorrentina si conferma nuovamente fucina di risorse enogastronomiche. Domenica 8 febbraio ha inaugurato Acqu’ e Sale, il nuovo progetto del pizza chef e volto noto di Alice Tv Antonino Esposito

Antonino Esposito
 
Direttamente sul porto di Sorrento, rivestito di maioliche di Vietri nei colori bianco e blu navy che ricordano nel design i codici QR, il locale abbina pizza & cucina. Due forni realizzati dal maestro Stefano Ferrara (più un terzo dedicato al gluten free) e cucina a vista al cui comando c’è lo chef sorrentino Michele Mazzola (che ha collaborato a lungo con lo chef stellato Paolo Gramaglia), Acqu’ e sale sarà aperto dalla mattina alla sera, per un’offerta variegata che combina tradizione e creatività. 

I forni
Michele Mazzola
Michele Mazzola e Antonino Esposito
 
Si punta tutto sugli ingredienti di alta qualità; l’artigianalità la fa da padrona, dalla pasta alle birre: è detto a chiare lettere, “Non si servono birre commerciali”!
Non ci resta che augurare Buon lavoro a tutta la squadra, in attesa di ritornare ad assaggiare le proposte degli chef.

Michele Mazzola, Antonino Esposito e Antonino Moccia (La Fabbrica della Pasta di Gragnano)
Michele Mazzola, lo chef Mario Pollio, Antonino Esposito e lo chef Paolo Gramaglia


Acqu’ e Sale
Piazza Marinai d’Italia, 2 – Sorrento, Napoli
tel. 081/19005967

lunedì 17 novembre 2014

IL FEMMENA AL FRANTOIO GARGIULO TRA LATTE NOBILE, PANE E OLIO DOP



Domenica 16 novembre è stato riproposto per il secondo anno Frantoio & Cucina, l’appuntamento ideato dal Frantoio Gargiulo che per un giorno lo vede trasformarsi in un’originale ed accogliente sala ristorante.


Ma non si è di certo trattato di una semplice ripetizione, tutt’altro: la vulcanica fantasia di Imma Gargiulo non accetterebbe mai di essere imbrigliata! E così, la rossa chef del Femmena (finalista della prima edizione di MasterChef Italia nonché volto di Alice TV) ha escogitato tante idee nuove per l’evento nel frantoio di famiglia.

Imma Gargiulo
 
Due i temi prescelti, sia per il menu, sia per l’allestimento: il Latte Nobile e il riciclo.
La giornata si è aperta con un laboratorio sul Latte Nobile dell’Appennino Campano, a cura della Condotta Slow Food Penisola Sorrentina e Capri.
Il Vice Presidente Slow Food Campania, Alberto Capasso, ne ha illustrato le caratteristiche distintive. Quello del Latte Nobile è un presidio per certi versi anomalo, in quanto non tutela un prodotto in via di estinzione, bensì il benessere animale. Il suo disciplinare è volto a difendere il bestiame: no allo stress da mungitura (con massimali di latte prestabiliti e due mungiture al giorno), no a mangimi trattati e ad alimenti fermentati (l’alimentazione deve essere composta da un minimo di 70% di foraggio fresco), no alla vicinanza con fonti di inquinamento. Il latte che ne consegue è saporito, profumato, ricco di antiossidanti. Richiama alla memoria gusti e sentori d’altri tempi.

Imma Gargiulo, Alberto Capasso e Mauro Avino (Slow Food)
Alberto Capasso
 
La degustazione comparata tra latte a lunga conservazione, alta qualità e nobile ha dimostrato chiaramente anche ai bambini presenti quanto il Latte Nobile abbia un odore più intenso e un gusto più fresco ed erbaceo.

 
Dopo il laboratorio, tutti a tavola!
Imma e il suo staff di collaboratori (tra i quali la interior designer Imma Savarese) hanno studiato una messa in scena semplice ma di grandissimo effetto. I tavoli sono stati ingentiliti da originali segnaposto realizzati con materiale di recupero come barattoli di latta e vasetti di vetro, riempiti con peperoncini, rametti di rosmarino, olive e fiorellini di campo. Bellissimi i sottopiatti in terracotta, con un decoro di foglie d’olivo a rilievo. 


Altri temi dominanti dell’incontro, il pane, e, ovviamente, l’olio d’oliva.
Uno dei (tanti) meriti di Imma Gargiulo è stato il voler far conoscere le numerose, eccellenti realtà del territorio; quindi, tra le altre cose, si è bevuto acqua Acetosella di Castellammare di Stabia, mentre il pranzo è stato allietato dai musicisti sorrentini Giulio Di Francia e Raffaele Esposito e dall’esposizione degli strumenti del maestro liutaio Ernesto Scarpato.

Raffaele Esposito e Giulio Di Francia
Ernesto Scarpato e Imma Gargiulo

Venendo alla parte culinaria, perfettamente in linea con quanto predisposto, l’aperitivo a base di Latte Nobile realizzato dal bartender Gianluca Di Donna, patròn del REUP Recycled Bar.

Aperitivo al Latte Nobile
 
Tutti i motivi portanti si sono ritrovati nell’amuse bouche “Carosello”: una tazzina di pane al latte, appositamente realizzata (come tutti gli altri pani che hanno accompagnato le pietanze) dal Panificio Malafronte, riempita con l’olio extravergine della casa, annata 2013.

Carosello: pane, latte, olio
Massimiliano Malafronte e Imma Gargiulo
 
Fantasioso ai limiti dell’incredibile “La mucca Clotilde”: un alto barattolo di vetro cosparso di liquirizia, contenente una caciottina (prodotta da una casara non professionista), puntarelle cotte e crude, olio al limone, il tutto da prelevare con un cracker croccantissimo preparato con un misto di otto cereali. Niente è stato lasciato al caso, finanche le dimensioni del contenitore e dei crackers sono state appositamente studiate!

La mucca Clotilde: caciotta, erbette, cracker
 
All’insegna del riutilizzo, “Recycled”, Turaccioli di pane al sugo cafoncello, ovvero una sorta di “pasta” tonda e schiacciata ottenuta impastando pane grattugiato con Latte Nobile, mentre il sugo è stato cucinato con pomodori San Marzano salsati, ritagli di arista di maiale e timo.

Recycled: Turaccioli di pane al sugo cafoncello
 
Un opulento e gustosissimo panino oversize a base di farina di segale e farina integrale, semi di girasole e mais soffiato ha dato alloggio a maialino al latte e verdure glassate (carote, patate novelle, cavoletti di Bruxelles e scalogni in agrodolce). Da mangiare con le mani o utilizzando il pane come piatto in cui tagliare il cibo. Da qui il nome “Non chiamatemi pane”.

Non chiamatemi pane: maialino al latte e verdure glassate

Le carni di maiale toscano cresciuto a ghiande e castagne sono state fornite dalla Macelleria Sorrentino, specialista nella selezione di carni provenienti da allevamenti sicuri e controllati.
In abbinamento a questa portata, il Costa d’Amalfi Furore rosso 2013 delle Cantine Marisa Cuomo.
Per il finale dolce, “Aspettando Babbo Natale”: panettone classico, crema speziata, cioccolato e frutta, il tutto avvolto da un magico profumo di pisto.

Aspettando Babbo Natale: panettone, crema speziata e cioccolato
Panettone Malafronte
 
Ai sentori natalizi ben si è sposata la birra artigianale ambrata Astrum del Birrificio Sorrento, dalle note di cannella e chiodi di garofano.

Giuseppe Schisano, Birrificio Sorrento
 
Imma Gargiulo continua a stupire con allestimenti sorprendenti e a convincere con la sua cucina di territorio, ma sempre con un tocco anticonvenzionale. Si è resa promotrice di eventi in grado di formare una rete tra professionalità locali, ed è diventata a tutti gli effetti importante testimonial di un prodotto straordinario di cui non si parla mai abbastanza, quale l’olio extravergine d’oliva.
Bel lavoro!

  

Ristorante Femmena
Corso Italia, 134 – Sorrento, Napoli
tel. 081/8071016

Frantoio Gargiulo
Via Nastro d’Argento, 9 – Sant’Agnello, Napoli
tel. 081/8072300

Panificio Malafronte
Via Castellammare, 162 – Gragnano, Napoli
tel. 081/8714049

Birrificio Sorrento
Viale dei Pini, 44/46 – Sant’Agnello, Napoli
tel. 081/8773708

REUP Recycled Bar
Piazza Angelina Lauro, 28-29 – Sorrento, Napoli
tel. 081/3622027

Macelleria Sorrentino
Via Parsano, 2 – Sorrento, Napoli
tel. 081/8784788

Ernesto Scarpato
Via dell’accademia, 37 – Sorrento, Napoli
tel. 333/2448602

Cantine Marisa Cuomo
Via G.B. Lama 16/18 – Furore, Salerno
tel. 089/830348

L’evento Frantoio & Cucina dello scorso anno: http://allassaggio.blogspot.it/2013/12/frantoio-cucina.html

La nostra visita al Panificio Malafronte: http://allassaggio.blogspot.it/2014/11/panificio-malafronte.html

giovedì 2 ottobre 2014

ATTENTI A QUEI DUE – PIZZ@, PIZZE E P…



Sono tanti gli artigiani del gusto che danno lustro alla Campania, alcuni dei quali di straordinaria longevità e dal percorso costellato di grandi successi.
Personaggi creativi, appassionati, che hanno lavorato sodo puntando alla qualità, attraverso la ricerca e la continua sperimentazione.
Tra i protagonisti della scena gastronomica campana, un posto d’onore spetta senz’ombra di dubbio a Enzo Coccia e Peppe Guida.
Il maestro pizzaiolo Enzo Coccia, seppur erede di una tradizione di stampo classico, è stato in grado di guardare avanti al punto che la sua PizzAria La Notizia, aperta nel 1994, è stata la prima pizzeria ad essere segnalata nell’autorevole Guida Michelin. Estroverso, travolgente, è stato anche protagonista del film-documentario “Il sole nel piatto”, dedicato alla pizza napoletana, ai suoi interpreti e ai suoi produttori. La sua attenzione per l’impasto, l’utilizzo di ingredienti pregiati come condimento per il disco di pasta e la cura per l’abbinamento tra pizze e bevande ne hanno fatto il pioniere del grande movimento di rinascita della pizza intesa come piatto in senso pieno e non più come la Cenerentola della gastronomia.
Diverso il cammino di Giuseppe “Peppe” Guida. Figlio di quella Nonna Rosa alla quale è dedicato il suo ristorante Antica Osteria Nonna Rosa - aperto anch'esso nel 1994 a Vico Equense e insignito nel 2008 di una Stella Michelin - è autore di una cucina confortevole e “di sostanza”, che affonda le radici nel territorio, ma con picchi di originalità contemporanea.
Amici da anni, Coccia e Guida hanno colto l’occasione per suggellare il loro legame e per festeggiare insieme i vent’anni delle rispettive attività con un party presso lo Yacht Club Marina di Stabia, il luogo dove Peppe Guida opera nei mesi estivi (durante i quali l’Osteria Nonna Rosa è chiusa). 

Enzo Coccia e Peppe Guida
Yacht Club Marina di Stabia

Tema dell’evento riservato a stampa e operatori del settore gastronomico - che ha avuto luogo il 29 settembre - la pizza e le pizze: al forno, fritte, in forma di rustico e finanche di dolce, con biscotti e torta a richiamarne fattezze e colori. 
 
Margherita
Marinara
Lo staff de La Notizia
Pizze fritte
Montanare
Pizze rustiche (a cura della brigata di cucina dello Yacht Club)

Da notare che il figlio dello chef vicano, Francesco Guida, si sta specializzando proprio nella lavorazione di impasti e lievitati. È stato allievo del maestro dolciere Alfonso Pepe e dello stesso Enzo Coccia; ad agosto di quest’anno, è risultato vincitore del Santarosa Conca Festival di Conca dei Marini nella competizione per la migliore sfogliatella del 2014, con una rivisitazione del classico dolce campano dal nome “…Come una Santarosa: limone e cioccolato”, che ha riproposto anche in questa occasione.

Peppe Guida, Francesco Guida, Enzo Coccia e Laura Gambacorta
 
E la terza P dell’evento? Non poteva che essere la polpetta, ovvero uno dei piatti-simbolo di Peppe Guida, che propone da anni come entrée di benvenuto all’Osteria e che non riesce in alcun modo a sostituire, pena le proteste dei clienti!
Per la circostanza, Nonna Rosa in persona l’ha vestita a festa, creando un panzarotto fritto ripieno di polpetta al sugo: un bocconcino succulento!

La presentazione dei panzarotti
Panzarotto
La polpetta nel panzarotto

Maestri dell’arte culinaria, un party orchestrato dalla giornalista Laura Gambacorta, prodotti eccellenti, sorprese e un bellissimo contesto strutturale: non poteva esserci augurio migliore per due grandi esempi della ristorazione campana.

Pizzette dolci
Graffette fritte dolci
La torta
Il taglio della torta

Partners dell’evento: Horeca service, Ferrarelle, Stefano Ferrara Forni, Caseificio Il Casolare, Cantina Tollo, Fattoria La Rivolta, ‘E Curti e Antica Distilleria Petrone.

Prosciutto San Daniele
Mimmo La Vecchia, Caseificio Il Casolare
Le ricottine del caseificio Il Casolare
Ape car Ferrarelle
Hedòs Cerasuolo d'Abruzzo, Cantina Tollo
Spumante Cococciola, Cantina Tollo
Nucillo 'E Curti


Yacht Club Marina di Stabia
Via Alcide De Gasperi, 313 – Castellammare di Stabia, Napoli
tel. 081/8722118

Antica Osteria Nonna Rosa
Via Privata Bonea, 4 – Vico Equense, Napoli
tel. 081/8799055

PizzAria La Notizia
Via Caravaggio, 53/55 – Napoli
tel. 081/7142155
Via Caravaggio, 94/A – Napoli
tel. 081/19531937

Il nostro precedente pranzo allo Yacht Club Marina di Stabia: http://allassaggio.blogspot.it/2014/08/yacht-club-marina-di-stabia.html

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