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giovedì 2 ottobre 2014

ATTENTI A QUEI DUE – PIZZ@, PIZZE E P…



Sono tanti gli artigiani del gusto che danno lustro alla Campania, alcuni dei quali di straordinaria longevità e dal percorso costellato di grandi successi.
Personaggi creativi, appassionati, che hanno lavorato sodo puntando alla qualità, attraverso la ricerca e la continua sperimentazione.
Tra i protagonisti della scena gastronomica campana, un posto d’onore spetta senz’ombra di dubbio a Enzo Coccia e Peppe Guida.
Il maestro pizzaiolo Enzo Coccia, seppur erede di una tradizione di stampo classico, è stato in grado di guardare avanti al punto che la sua PizzAria La Notizia, aperta nel 1994, è stata la prima pizzeria ad essere segnalata nell’autorevole Guida Michelin. Estroverso, travolgente, è stato anche protagonista del film-documentario “Il sole nel piatto”, dedicato alla pizza napoletana, ai suoi interpreti e ai suoi produttori. La sua attenzione per l’impasto, l’utilizzo di ingredienti pregiati come condimento per il disco di pasta e la cura per l’abbinamento tra pizze e bevande ne hanno fatto il pioniere del grande movimento di rinascita della pizza intesa come piatto in senso pieno e non più come la Cenerentola della gastronomia.
Diverso il cammino di Giuseppe “Peppe” Guida. Figlio di quella Nonna Rosa alla quale è dedicato il suo ristorante Antica Osteria Nonna Rosa - aperto anch'esso nel 1994 a Vico Equense e insignito nel 2008 di una Stella Michelin - è autore di una cucina confortevole e “di sostanza”, che affonda le radici nel territorio, ma con picchi di originalità contemporanea.
Amici da anni, Coccia e Guida hanno colto l’occasione per suggellare il loro legame e per festeggiare insieme i vent’anni delle rispettive attività con un party presso lo Yacht Club Marina di Stabia, il luogo dove Peppe Guida opera nei mesi estivi (durante i quali l’Osteria Nonna Rosa è chiusa). 

Enzo Coccia e Peppe Guida
Yacht Club Marina di Stabia

Tema dell’evento riservato a stampa e operatori del settore gastronomico - che ha avuto luogo il 29 settembre - la pizza e le pizze: al forno, fritte, in forma di rustico e finanche di dolce, con biscotti e torta a richiamarne fattezze e colori. 
 
Margherita
Marinara
Lo staff de La Notizia
Pizze fritte
Montanare
Pizze rustiche (a cura della brigata di cucina dello Yacht Club)

Da notare che il figlio dello chef vicano, Francesco Guida, si sta specializzando proprio nella lavorazione di impasti e lievitati. È stato allievo del maestro dolciere Alfonso Pepe e dello stesso Enzo Coccia; ad agosto di quest’anno, è risultato vincitore del Santarosa Conca Festival di Conca dei Marini nella competizione per la migliore sfogliatella del 2014, con una rivisitazione del classico dolce campano dal nome “…Come una Santarosa: limone e cioccolato”, che ha riproposto anche in questa occasione.

Peppe Guida, Francesco Guida, Enzo Coccia e Laura Gambacorta
 
E la terza P dell’evento? Non poteva che essere la polpetta, ovvero uno dei piatti-simbolo di Peppe Guida, che propone da anni come entrée di benvenuto all’Osteria e che non riesce in alcun modo a sostituire, pena le proteste dei clienti!
Per la circostanza, Nonna Rosa in persona l’ha vestita a festa, creando un panzarotto fritto ripieno di polpetta al sugo: un bocconcino succulento!

La presentazione dei panzarotti
Panzarotto
La polpetta nel panzarotto

Maestri dell’arte culinaria, un party orchestrato dalla giornalista Laura Gambacorta, prodotti eccellenti, sorprese e un bellissimo contesto strutturale: non poteva esserci augurio migliore per due grandi esempi della ristorazione campana.

Pizzette dolci
Graffette fritte dolci
La torta
Il taglio della torta

Partners dell’evento: Horeca service, Ferrarelle, Stefano Ferrara Forni, Caseificio Il Casolare, Cantina Tollo, Fattoria La Rivolta, ‘E Curti e Antica Distilleria Petrone.

Prosciutto San Daniele
Mimmo La Vecchia, Caseificio Il Casolare
Le ricottine del caseificio Il Casolare
Ape car Ferrarelle
Hedòs Cerasuolo d'Abruzzo, Cantina Tollo
Spumante Cococciola, Cantina Tollo
Nucillo 'E Curti


Yacht Club Marina di Stabia
Via Alcide De Gasperi, 313 – Castellammare di Stabia, Napoli
tel. 081/8722118

Antica Osteria Nonna Rosa
Via Privata Bonea, 4 – Vico Equense, Napoli
tel. 081/8799055

PizzAria La Notizia
Via Caravaggio, 53/55 – Napoli
tel. 081/7142155
Via Caravaggio, 94/A – Napoli
tel. 081/19531937

Il nostro precedente pranzo allo Yacht Club Marina di Stabia: http://allassaggio.blogspot.it/2014/08/yacht-club-marina-di-stabia.html

lunedì 7 luglio 2014

LA PIZZA DEL TERRITORIO: FRANCO PEPE E I PRODUTTORI DELL’ALTO CASERTANO



Un incontenibile entusiasmo ci porta questa volta a essere felici e orgogliosi testimoni di un evento unico, festoso e significativo per la nostra Regione e il suo settore gastronomico, in grado di dare giusta visibilità e dignità a tanti produttori e lavoratori.
Da tempo il maestro artigiano caiatino della pizza Franco Pepe aveva avviato un progetto di grande spessore, che potesse valorizzare degnamente l’area dell’Alto Casertano e i suoi uomini: la Pizza del Territorio, ovvero un prodotto composto interamente da materie prime a chilometro zero. Nessun problema per la reperibilità di ingredienti quali olio, pomodoro, mozzarella, origano, cipolle e salumi, grazie a una rete consolidata e affidabile di produttori-amici locali; ma dove scovare la farina? Semplice: autoproducendola! Ecco quindi entrare in gioco il giovane agronomo ruvianese Vincenzo Coppola, che, grazie alle sue conoscenze scientifiche e alla sua passione, ha contribuito in maniera determinante al piano. Soltanto grazie ad un paziente e accurato lavoro di ricerca è stato possibile reperire semi di grano autoctono da anziani “contadini custodi” e a realizzare quindi un campo sperimentale di “Grano Nostrum”.
Arriviamo dunque ai giorni nostri, con il grano bello e pronto per essere raccolto.
Per festeggiare il momento tanto atteso e presentare al pubblico il progetto nella sua interezza, Franco Pepe ha organizzato, nella giornata di venerdì 4 luglio, un programma ricchissimo, suddiviso in tante fasi.
Insieme a un (fortunato) gruppo di rappresentanti della stampa e di addetti ai lavori, abbiamo viaggiato attraverso la vallata del Medio Volturno, tra campi, colline e masserie in tufo nero, alla scoperta delle tante belle realtà produttive del casertano. Visita particolarmente apprezzata è stata quella al Caseificio Il Casolare di Alvignano, dove l’infaticabile titolare Mimmo La Vecchia ci ha mostrato la fase della filatura della Mozzarella di Bufala Campana Dop, deliziandoci poi con assaggi di latticini caldi, appena fatti: una vera goduria!!! Un’esperienza che, seppur breve, ci ha consentito di osservare con i nostri occhi un lavoro impegnativo, dove i casari si destreggiano tra vapori, alte temperature e odori penetranti. 

Mimmo La Vecchia
Franco Pepe

Di tutt’altro genere la tappa presso il campo dei fratelli Barbiero, titolari dell’Azienda Agricola La Sbecciatrice a Piana di Monte Verna. Qui Michele e Domenico, agricoltori “di ritorno”, coltivano il Pomodoro riccio, una varietà autoctona, costoluta, che non necessita di acqua al di fuori di quella piovana ed ha quindi un contenuto elevatissimo di polifenoli (antiossidanti naturali, preziosi per la nostra salute). Ha una buccia talmente sottile da non poter essere trasportato (altrimenti marcisce) e deve perciò essere consumato inevitabilmente nelle immediate prossimità. È proprio questo il pomodoro che andrà a condire la Pizza del Territorio.

Vincenzo Coppola
Pomodoro riccio
Azienda Agricola La Sbecciatrice

La sosta pranzo ci ha condotto a casa della famiglia Lombardi. L’Azienda Agricola Le Campestre a Castel di Sasso è fattoria didattica, agriturismo, incantevole luogo di pace dalla vista mozzafiato e sede di produzione del Conciato romano, uno dei formaggi più antichi d’Italia nonché pluripremiato Presidio Slow Food. Un cacio particolarissimo, sia per tecnica di lavorazione (concia con acqua amidata della cottura di pasta fresca, “trattamento” con olio, aceto di vino Casavecchia e spezie ed infine lunga stagionatura in anfore di creta) sia per intensità olfattiva e gustativa (profumo e sapore esplosivi!), che Liliana e suo figlio Manuel promuovono instancabilmente e che è approdato nelle dispense dei più rinomati ristoranti e pizzerie d’Italia.
Tutto quanto servito sulla nostra tavola è prodotto in loco: pane, cavolo marinato con aceto e sale, olive caiazzane, olio, pomodorini dell’orto, salumi di maiale di razza casertana, legumi, formaggi (pecorino scamosciato e primo sale), mele annurche cotte al forno e caramellate nel vino Casavecchia (ottime in abbinamento con il Conciato).

Manuel Lombardi
Conciato romano
Liliana e Manuel Lombardi
Primo sale e pomodorini dell'orto
Antipasto Le Campestre
Conciato romano e mela annurca al forno
 
Da questo punto in poi il nostro gruppo ha seguito le attività della giornata previste anche per il pubblico ordinario: alle ore 17, convegno presso Palazzo Mazziotti – Teatro Jovinelli di Caiazzo, aperto dalla proiezione del cortometraggio “Ci vuole un seme” realizzato dalla film-maker Loretta Cavallaro; un bellissimo spaccato sulle eccellenze produttive di questa terra.
Nel corso del dibattito, giornalisti, operatori di settore e autorità locali hanno sottolineato l’importanza del progetto “Pizza del Territorio”, nei suoi aspetti di tracciabilità e informazione verso i consumatori, del fare sistema tra tante aziende (anche del Nord Italia), del far girare l’economia di un piccolo comune di 4000 abitanti come Caiazzo, del dare valore al territorio, ai suoi giovani e ai suoi anziani agricoltori, custodi della biodiversità.

Convegno: Luciano Pignataro, Giuseppe Di Martino e Franco Pepe
 
Infine, al tramonto, tutti al campo sperimentale Contrada Spinosa! Una distesa enorme, dal panorama spettacolare, piacevolmente allestita con balle di paglia riportanti disegni di pizze e una grandissima riproduzione di una pizza (fornita dall’Associazione Verace Pizza Napoletana) adagiata sull’erba. 

Franco Pepe, Paolo Marchi e Vincenzo Coppola

Al rito della rimozione dello spaventapasseri ha fatto seguito l’inizio della tanto attesa mietitrebbiatura del Grano Nostrum.

Vincenzo Coppola e Franco Pepe
Mietitrebbiatura

I produttori dell’Alto Casertano di cui si avvale Franco Pepe hanno proposto al pubblico una degustazione delle loro prelibatezze, coadiuvata anche dalle bollicine delle Cantine Contadi Castaldi e dall’animazione folkloristica di balli e canti popolari a cura del gruppo CSI Alvignanello. 

Salumi Mastro Enrico
Suini di razza casertana - Salumi Mastro Enrico
Azienda Agricola Le Campestre
Azienda Olivicola Petrazzuoli
Azienda Agricola La Sbecciatrice
Agriturismo Sangiovanni
Antonietta Melillo - Cipolle di Alife
Fratelli Della Rocca
Birrificio Karma
Terre del Principe
Il team di Pepe in Grani
I produttori dell'Alto Casertano con Franco Pepe e il Grano Nostrum
 
Una festa bellissima. Altro che Terra dei fuochi: questa è la vera Terra di Lavoro. È Terra Felix, quella che ci rende orgogliosi di essere campani e consapevoli di quanto siamo fortunati.
Perché, per dirla con le parole di Vincenzo Coppola, questa non è una piccola Toscana: è l’Alto Casertano.
In attesa che la Pizza del Territorio faccia la sua comparsa nel menu di Pepe in Grani, vi lasciamo con una rassegna delle straordinarie pizze del maestro Franco Pepe:

Memento: crema di cipolle di Alife, crema di ceci delle colline caiatine, cicoria selvatica
Bufala incavolata: cavolo rapa e mozzarella di bufala (in crema e a crudo), 
rucola selvatica
Pacchetelle: pomodoro San Marzano “’e pacchetelle”, mozzarella di bufala dop
Sfizio ai pomodori: pomodorino giallo, pomodoro San Marzano essiccato al sole con sale di Trapani, 
mozzarella di bufala dop


Pepe in Grani
Vico S. Giovanni Battista, 3 – Caiazzo, Caserta
tel. 0823/862718

I produttori dell’Alto Casertano:
Agriturismo Sangiovanni – Caiazzo
Antonietta Melillo (produttrice Cipolla di Alife; Responsabile Comunità del Cibo “Cannavinari del Sannio Alifano” Terra Madre Slow Food) – Alife
Azienda Agricola La Sbecciatrice – Piana di Monte Verna
Azienda Agricola Le Campestre – Castel di Sasso
Azienda Olivicola Petrazzuoli – Ruviano
Azienda Terre del Principe – Castel Campagnano
Birrificio Artigianale Karma – Alvignano
Caseificio Il Casolare – Alvignano
Salumi Mastro Enrico – Caiazzo
Fratelli Della Rocca – Caiazzo

Le Bollicine del brindisi: Contadi Castaldi – Adro, Franciacorta (Brescia)

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