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martedì 5 agosto 2014

KRÈSIOS ESTATE 2014




Ci sono dei posti speciali, dove ti senti come a casa. E non importa che distino 50 chilometri dalla tua abitazione, che si tratti di un ristorante e che le persone che ci lavorano non abbiano la tua stessa provenienza geografica.
Uno dei nostri posti speciali è il Krèsios. Per la cucina, per il calore di uno staff divenuto familiare, perché sa sempre sorprenderci, perché non delude mai le nostre aspettative.
E allora eccoci tornare in quel di Telese Terme il 30 luglio in occasione del compleanno di Max, per gustare qualche buon piatto e per goderci le attenzioni di Giuseppe Iannotti e del suo team. Abbiamo già avuto modo di raccontare che lo chef, conoscendo la nostra innata propensione per l’assaggio, ci concede sempre qualche graditissimo extra… per raccogliere le opinioni dei clienti, ben inteso ;-)
Per questo motivo, non saprei dire esattamente quale fosse il “benvenuto della casa” ufficiale di quel giorno, perché noi ne abbiamo ricevuti tre!
Insieme agli immancabili grissini all’olio d’oliva, ai pani (pane bianco e alla cipolla, carta musica) e al burro semisalato, è arrivata, come primo appetizer, una prugna marinata, racchiusa in uno scrigno di vetro trasparente. Lontana dalla nipponica prugna umeboshi (piuttosto salata per i palati occidentali), ma dal piacevole gusto umami, difficile da descrivere per chi è abituato ai sapori tradizionali. Qualcuno lo assimila al “fermentato”.

Grissini all'olio d'oliva
Pane bianco e alla cipolla, carta musica
Prugna marinata
 
Servite su un grande sasso levigato, Chips di cotica e animella in tempura, accompagnate da polvere di caffè e cristalli di sale Maldon in cui intingerle a piacere; croccantezza assoluta per la cotica disidratata e fritta, dolce morbidezza per l’animella pastellata.

Chips di cotica e animella in tempura
 
Elegante la Tartare di fassona, con caviale tartufato e robiola; il finto caviale è ottenuto dalla sferificazione di tartufo.

Tartare di fassona, caviale tartufato e robiola
 
I due antipasti successivi provengono dal menu ordinario: Mozzarella e pomodoro e Fragola e baccalà. Il primo è quasi un classico di casa Krèsios, un gelato fritto di mozzarella di bufala su gazpacho di pomodoro, leggermente ritoccato rispetto al passato grazie all’aggiunta di pesto liofilizzato. Un piatto molto richiesto e apprezzato per la sua alternanza di temperature e consistenze.

Mozzarella e pomodoro
 
Il secondo antipasto è un’entrata in carta più recente ma altrettanto gradita, per la sapidità del pesce stemperata dall’acidità della frutta, a cui fa da contraltare una salsa all’aglio.

Fragola e baccalà
 
Efficacissimi i primi piatti. Risotto alla pescatora, con crostacei e molluschi a far bella mostra di sé nella loro interezza (gambero biondo, scampo, gambero rosso, polpo).

Risotto alla pescatora
 
Gli Spaghetti con ricci di mare, zenzero e melissa, già incisivi nella loro apparente semplicità, portano in dote una nota particolare: della paprika in polvere posta sul lato del piatto, da soffiare delicatamente sulla pasta per arricchirla di leggera piccantezza.

Spaghetti con ricci di mare, zenzero e melissa
 
Un altro assaggino, minimal nel formato, ma grande per intensità di gusto, il Cappelletto farcito di ragù cotto 72 ore (a base di maiale, pollo e vitello) cosparso di Parmigiano Reggiano Vacche Rosse stagionato 36 mesi; a ruoli invertiti (con quello che solitamente funge da condimento all’interno) il risultato finale è ugualmente voluttuoso.

Cappelletto farcito di ragù cotto 72 ore, con parmigiano Vacche Rosse 36 mesi
 
Molto diversi tra di loro i secondi. Abbiamo preso uno dei piatti del giorno, Fiorentina di tonno avvolta in foglie di vite e guarnita con erbe e fiori, e un’altra portata stabilmente in lista, il Piccione, lavorato e assemblato con tante tecniche diverse: coscia confit nella grappa di aglianico, petto cotto al punto su cipolla ramata di Montoro arrosto e confettura di sorbe, patè dei suoi fegatini al tartufo su crostino di polenta di mais bianco. Piatto tanto elaborato quanto buono (e non mi dilungo, perché ci vorrebbe un intero post solo per riassumerne la complessità di sapori!).

Fiorentina di tonno
Petto di piccione su cipolla arrosto

Pre-dessert essenziale e freschissimo, Sorbetto all’ananas.

Sorbetto all'ananas
 
Grande perizia anche nei dessert (punto dolente di molte cucine, ma non di questa). La Delizia al limone trova una sua dimensione personale con una cupola di meringa all’italiana che sostituisce la panna e una decorazione a spirale di colore giallo brillante fatta di isomalto, mentre il Gelato al tabacco con briciole di biscotto al sale è una vera e propria fumata!

Delizia al limone
Gelato al tabacco

La chiusura è quella consueta ma sempre attesa con impazienza: Macarons, sablés al cioccolato e sale, pâtes des fruits e cookies alla cannella.


Macarons, pâtes des fruits, cookies alla cannella
 
La cucina ci ha fatto dono di un cupcake alla nocciola con una candelina accesa, per un festeggiamento degno di tale nome. 

 
Ecco perché amiamo questo posto: perché la qualità della materia prima è indiscutibile, perché il livello tecnico è notevole, ma soprattutto per il fattore umano. E quello, non lo compri col denaro, ma lo senti.
Grazie a Peppe, Eugenio, Tadashi, Orsola e tutti gli altri per questa ennesima serata speciale.

 

Krèsios
Via San Giovanni, 59 - Telese Terme, Benevento
tel. 0824/940723


Precedenti incursioni: 

giovedì 2 gennaio 2014

CAPODANNO 2014 AL KRÈSIOS



Come avrete potuto notare dai nostri resoconti, il 2013 è stato un anno di bisbocce e gozzovigliamenti senza soluzione di continuità, un’annata di incursioni e di avventure golose a getto continuo.
Domanda: In quale modo pensate che abbiamo festeggiato il nostro Capodanno?
…ebbene sì, ancora a tavola! E che tavola, aggiungo!
In verità non era previsto, ma dubito che qualcuno possa crederci. Ad ogni modo, approfittando di un’occasione last minute, ce ne siamo andati al Krèsios. Mi sembra già di sentirvi: “Come, di nuovo???”. Sì, di nuovo. Perché mi fa sentire a casa, perché amo la loro cucina, e perché decido io (Dani despota).
E quindi ora vi racconto le incredibili proposte escogitate da Giuseppe Iannotti per il cenone del 31 dicembre 2013. 12 portate 12, mica robetta. Senza contare i pani e i grissini della casa, il burro francese e qualche sorpresina che arriva sempre…


Pane della casa

Allora. Vi ho già detto che chef Iannotti ha un’attenzione maniacale per la scelta degli ingredienti (la qual cosa mi dà una gran sicurezza, soprattutto quando si tratta di pesce crudo), e non si è di certo risparmiato in questo frangente: la qualità è sempre al primo posto! Profumi pervasivi, combinazioni ispirate, rivisitazioni e contaminazioni fusion hanno caratterizzato un menu elegantissimo e festoso, in grado di accogliere calorosamente un nuovo anno all’insegna del gusto.
Si è passati dal croccante e sapido dell’amuse-bouche (Sfoglia di grano di Foglianise, mousse di ricotta di bufala al pepe di Sichuan, uova di trota di lago e salmone) alla scioglievole morbidezza del battuto di gambero rosso siciliano movimentato da una salsa all’aglio, fino alla raffinatezza dell’astice bilanciato dalle cime di rapa e profumato dall’olio di nocciola.

Sfoglia di grano, mousse di ricotta di bufala, uova di trota e salmone
Crudo di gambero di Mazara del Vallo, petali di lavanda e fior di sale
Astice e cime di rapa

Nuova rotta per la zuppa di cozze, animata da una grattata di zenzero e con i mitili già perfettamente sgusciati, pronti ad essere assaltati. Piatto squisito.

Zuppa di cozze della Galizia, conserva secca e pane al camino
 
Ai Cappelletti di cicala di mare in versione minimalista è seguito il solenne Risotto Carnaroli della Riserva San Massimo con caviale, tartufo bianco di Alba e germogli: da applauso!

Cappelletti di cicala di mare
Risotto carnaroli Riserva San Massimo, caviale, tartufo bianco di Alba e germogli

Beneaugurante il Morro fritto in pastella di Ginger Ale con salsa alla mela verde, melograno ed erbe aromatiche, con 12 chicchi di melograno – simbolo di fertilità – a rappresentare i 12 mesi dell’anno a venire: un piccolo emblema propiziatorio. Servita a parte, la pelle del morro resa scrocchiarella. 
 
Morro in pastella di Ginger Ale, salsa alla mela verde, melograno ed erbe aromatiche

Assolutamente spiazzante il Capitone con spinaci, semi di sesamo tostati e salsa di soia: una variante jap style di un classico della cucina campana, frutto degli stimoli e degli scambi con il collaboratore nipponico Tadashi Takayama. Dalla sala osservavamo rapiti i membri della brigata che, all’interno della cucina, pennellavano e spennellavano copiosamente l’anguillona fino a renderla lucida e laccata (nonché deliziosa!). Ennesimo applauso.

Capitone, spinaci, semi di sesamo tostati, salsa di soia

Per “pulire la bocca” non poteva esserci un sorbetto classico, e allora ecco arrivare un Mojito: Sorbetto al lime, zucchero di canna, menta, rum bianco.

Sorbetto al Mojito

Allo scoccare della mezzanotte, tutti in piedi per il brindisi, con lo chef a stappare champagne e a distribuire flûtes agli ospiti e allo staff di sala e di cucina.

Lo staff del Krèsios
Giuseppe Iannotti

Ma la pappatoria non si è mica interrotta al battere dei rintocchi!
Ancora tradizione portafortuna con il Cotechino home made (molto aromatico e speziato) e le lenticchie di prassi.

Cotechino e lenticchie
 
Dolce avvio di conclusione con lo Zabaglione al marsala sifonato, fichi secchi glassati, nocciole e cioccolato (da mangiarne a secchiate! E infatti lo chef ci ha generosamente elargito una dose extra direttamente dal sifone), e finale con caldarroste, macarons, pâtes des fruits e cookies.

Zabaglione al marsala sifonato, fichi secchi glassati, torrone e cioccolato
Cookies, macarons, pâtes des fruits
  
Devo confessare… sebbene io abbia il cosiddetto “dente dolce”, non sono riuscita a terminare i biscotti! Ero satolla, ma entusiasta. Lo so, è una macchia per il mio curriculum… :-D
Un ringraziamento allo staff del Krèsios per la splendida serata trascorsa insieme, e un augurio di buon anno a tutti i lettori (con la promessa/minaccia che le incursioni continueranno!)  :-)


Krèsios
Via San Giovanni, 59 - Telese Terme, Benevento
tel. 0824/940723

giovedì 19 settembre 2013

FRANCO PEPE INCONTRA LUCIANO VILLANI



Dall’incontro tra professionalità e realtà produttive diverse scaturiscono stimoli, idee, trovate e creazioni.
Il maestro pizzaiolo caiatino Franco Pepe continua a portare avanti sperimentazioni e collaborazioni; seppur fortemente orientato al proprio territorio, non teme il confronto, anzi, lo ricerca e lo incoraggia.
La sua ultima impresa lo ha visto cimentarsi non con un altro artigiano dell’impasto, ma con uno chef, e con i sapori di un’area, il Sannio, diversa dalla sua zona di provenienza.
Scenario dell’insolito evento è stato il resort Aquapetra di Telese Terme, una struttura di grande impatto ricavata dalla ristrutturazione di un antico borgo ottocentesco. Natura maestosa, piscine, centro benessere e il ristorante La Locanda del Borgo per un complesso molto più che suggestivo.


Qui, Franco Pepe e il resident chef Luciano Villani hanno dato vita a una cena inedita, ripartendo le preparazioni tra le cucine e il forno a legna messo a disposizione dal maestro Stefano Ferrara, sistemato in giardino.

Franco Pepe e Luciano Villani
 
Il percorso degustativo ha avuto inizio con il crocchè della casa: una fetta di pane - al posto della classica panatura - ad avvolgere un morbido cuore di patate insaporite.

Crocchè "a modo nostro"
 
A seguire, le pizze, tra nuove contaminazioni e cavalli di battaglia del maestro Pepe.
Punto di forza, l’impasto, quello che lo ha reso giustamente famoso: lavorato a mano, assolutamente personale, di forte identità, che sfugge a qualsiasi definizione. Utilizzato per fritti leggeri come una nuvola o come base per pizze infornate, la sua resa è sempre ineccepibile.
Il menu proposto ha rappresentato un compendio del meglio offerto dalla nostra regione: ingredienti sanniti ed eccellenze campane hanno arricchito di gusto fritture e bontà a spicchi.
Ottimo il connubio tra il tartufo estivo e il caciocavallo silano affumicato.

Fritta con schiacciatina di patate, fonduta di silano affumicato e scorzone di Cusano Mutri

Il gusto deciso del salame di maiale di razza autoctona casertana ha trasmesso carattere al ripieno fritto.
 
Ripiena con ricotta di bufala, salame di nero casertano e scamorza

Sannio in purezza per la creazione più ardita.

Tartare di marchigiana sannita agli agrumi
 
Tra le ricette più rappresentative di Franco Pepe, la “Sole nel piatto”, una sintesi di terra e mare: mozzarella di bufala, pomodorini del piennolo, olive caiazzane, con il tocco di freschezza dato dalle alici di Cetara fuori cottura.

 
 
 
 
 
Il sole nel piatto

In carta da Pepe in Grani anche la pizza con tonno alletterato, cipolle di Alife e sedano, ideata quest’estate, e la “Pinsa conciata e fichi”, valorizzata da conserva di fichi cilentani, fichi freschi e una spolverata di Conciato romano, specialità casearia del casertano.

Alletterato, cipolle alifane consumate e sedano cotto a ghiaccio
Pinsa conciata e fichi

Autoctone le birre in abbinamento: Kölsch, Marzen e Tripel del birrificio artigianale Saint John’s di Faicchio (Benevento). 

  
Le note di un raffinato sottofondo di musica dal vivo hanno fatto da cornice a una serata impeccabile, magistralmente orchestrata dall’intero staff.

 
Non ci resta che tornare a provare la cucina dello chef Villani nel suo contesto abituale, mentre siamo già sicuri che Franco Pepe ci riserverà tante altre sorprese ;-)



Aquapetra Resort & Spa
S.S. Telesina, 1 - Telese Terme, Benevento
tel. 0824/941878

Pepe in Grani
Vico S. Giovanni Battista, 3 – Caiazzo, Caserta
tel. 0823/862718
 

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