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martedì 12 marzo 2013

NEOPIZZAIOLI ALLA SCUOLA DOLCE & SALATO




Si è concluso ieri 11 marzo presso la Scuola di Cucina Dolce & Salato di Maddaloni il secondo corso professionale per pizzaioli, accreditato con titolo europeo, che ha visto tra i docenti un folto gruppo di eccellenti artigiani campani della pizza: Enzo Coccia, Ciro Salvo, Gino Sorbillo, Guglielmo Vuolo, Gianfranco Iervolino, Marco Amoriello e il tutor Giovanni Ruotolo.
A festeggiare la giornata finale, il Maestro Franco Pepe di Caiazzo, che ha preparato il suo Calzone ripieno, farcito con tipicità casertane. 

Giuseppe Daddio, Franco Pepe e Aniello Di Caprio
Franco Pepe prepara il calzone ripieno
Calzone ripieno con scarola riccia cruda, alici di Cetara, capperi e olive caiazzane

Per l’occasione sono intervenuti i professionisti della pizza che accompagnano la Scuola diretta da Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio per tutti i corsi: Antimo Caputo dell’omonimo Molino Napoletano, birra Karma di Alvignano, acqua Ferrarelle, Agrigenus, il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala rappresentato dal direttore Antonio Lucisano, e poi giornalisti, blogger e le telecamere del media partner Gusto Mediterraneo.
Durante l’evento c’è stata inoltre la degustazione dei prodotti del caseificio Il Casolare di Alvignano e l’intervento dei giornalisti del settore gastronomico Laura Gambacorta e Vincenzo D’Antonio.

Laura Gambacorta, Luisa Del Sorbo di Gusto Mediterraneo e Vincenzo D'Antonio
Ricotte del caseificio Il Casolare
Mozzarella di Bufala Campana Dop, Il Casolare
Zeppole del maestro pasticcere Aniello di Caprio

Naturalmente i grandi protagonisti sono stati i neodiplomati pizzaioli, che hanno seguito le 400 ore di lezione della Scuola di Cucina Professionale Dolce & Salato per il riconoscimento del titolo europeo: Roberto e Salvatore Susta (già noti per la loro pizzeria “Shekkinah” di Volla e per la loro ricetta della “Pizza Fiocco”), Agostino Braccolino, Francesco Tierno e Francesco Parlato.

Giuseppe Daddio, Franco Pepe, Antonio Lucisano, Giovanni Ruotolo e i diplomandi
Salvatore e Roberto Susta con la loro Pizza Fiocco
Agostino Braccolino

giovedì 7 febbraio 2013

ECCELLENZE CAMPANE A SANREMO




Si è svolta ieri 6 febbraio 2013 presso la Scuola di Cucina Dolce & Salato di Maddaloni (Caserta) la conferenza stampa “Le Eccellenze gastronomiche della Campania protagoniste al Festival di Sanremo, tra chef, pasticcieri e panificatori”.
Il Consorzio Gruppo Eventi e la società 30Nodi hanno creato a Sanremo, nell’area del dopofestival, una vetrina di eccellenze delle Regioni d’Italia (in programma dal 12 al 16 febbraio) con la partnership di Dolce & Salato e di professionisti del mondo del gusto, quali lo chef Michele Deleo (ristorante 2 stelle Michelin “Palazzo Avino” di Ravello), Roberto e Salvatore Susta (pizzaioli del locale “Shekkinah” di Volla), Antimo Caputo (Antico Molino Caputo), la pasta Di Martino di Gragnano Igp. Ed ancora La Dispensa Ecogastronomica Italiana Made in Campania, il gruppo di ricercatori universitari della società Arca 2010 per parlare di agricoltura sostenibile, la Zizzona di Paestum a rappresentare la Mozzarella di Bufala Campana Dop. Un paniere di eccellenze territoriali, una selezione di sapori della Campania, all’insegna del buono e della tradizione.
Alla vetrina è abbinato il concorso di gastronomia “Cucina Italiana con Gusto Mediterraneo”, al quale parteciperanno 15 chef di diverse Regioni d’Italia, che proporranno piatti a base di tipicità regionali. L’obiettivo è quello di far assaporare e conoscere questi sapori, come ambasciatori del proprio territorio, agli operatori di settore e alla mondanità che ruota intorno al Festival della Canzone Italiana, per diffondere nel mondo del cibo una nuova “musica” a base di ecosostenibilità e territorialità.
Alla conferenza stampa, moderata dal giornalista Franco Buononato, erano presenti: l’amministratore della società 30 Nodi Luisa Del Sorbo, lo chef patron della Scuola di Cucina Dolce & Salato Giuseppe Daddio, il direttore del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop Antonio Lucisano, l’amministratore delegato della Molino Caputo Antimo Caputo, il ristorAttore responsabile gastronomico del Consorzio Gruppo Eventi Fofò Ferriere, lo chef Michele Deleo, i pizzaioli Roberto e Salvatore Susta.

Franco Buononato
Fofò Ferriere, Luisa Del Sorbo, Giuseppe Daddio e Antonio Lucisano
Antimo Caputo
Giuseppe Daddio e Michele Deleo
Roberto Susta, Giuseppe Daddio e Salvatore Susta

Alla presentazione ha fatto seguito una degustazione a base di prodotti tipici regionali. Lo chef Gabriele Bozio in collaborazione con 22 allievi della scuola ha realizzato uno spettacolare buffet composto da finger food e pasticceria salata, mentre il produttore caseario Mimmo La Vecchia del Caseificio “Il Casolare” di Alvignano ha offerto le sue straordinarie mozzarelle di bufala campana.

Mimmo La Vecchia
Gabriele Bozio
Gli allievi della scuola

La Scuola di Cucina Dolce & Salato diretta da Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio propone corsi professionali riconosciuti dalla Regione Campania; i riferimenti sono qui.

Antonio Mastropietro e Aniello di Caprio
 

giovedì 22 novembre 2012

CUCINA DI STRADA ALLA SCUOLA DOLCE & SALATO



Dolce & Salato è un ente di formazione accreditato dalla Regione Campania che ha sede a Maddaloni, in provincia di Caserta. Fondato dallo chef Giuseppe Daddio e dal maestro pasticcere Aniello di Caprio, l’istituto offre corsi professionali di cucina e pasticceria con rilascio di titolo valido a tutti gli effetti di legge, nonché corsi amatoriali e master.
Lunedì 19 novembre, in occasione della conclusione del corso di formazione per pizzaioli (titolo con validità europea), la scuola ha organizzato una serata dedicata alla cucina di strada.
Ad accogliere gli ospiti - blogger e giornalisti – l’enogastronomo Giustino Catalano, la giornalista e sommelier Marina Alaimo e il pizzaiolo vesuviano Salvatore Salvo (docente del corso stesso), che ha illustrato le tecniche per realizzare un eccellente impasto.

Giustino Catalano
Marina Alaimo
Salvatore Salvo
 
Salvatore ha indicato le tre caratteristiche indispensabili che una buona pizza napoletana deve necessariamente avere: morbidezza, leggerezza e sapore. Successivamente, ha descritto minuziosamente come fare a ottenere tali risultati.
Di fondamentale rilevanza è la scelta degli ingredienti base: farina, acqua, sale e lievito. Sono da preferire le farine macinate a pietra piuttosto che quelle macinate a cilindri (in quanto i chicchi mantengono integre le loro sostanze nutritive) e che abbiano un basso indice proteico (onde evitare un prodotto gommoso).
L’acqua deve essere a temperatura ambiente, e ha lo scopo di conferire morbidezza all’impasto proprio grazie all’alta idratazione.
Occorre altresì prediligere il sale marino, facendo attenzione a non aggiungerlo insieme al lievito. Relativamente a quest’ultimo punto, Salvatore preferisce il lievito di birra, facilmente gestibile in caso di grossi quantitativi di impasto. Il tempo di lievitazione ottimale con le farine deboli non deve superare le dodici ore.
Al pari delle materie prime, altrettanto importante è la maestria del pizzaiolo, che deve essere capace di riprodurre un prodotto di uguale qualità con le condizioni ambientali più disparate. 

 
La pizza a Napoli si fa da tempo immemorabile, ma oggi, in più, vi è un’accurata ricerca, che consente di ottenere risultati sempre migliori.
Nella loro pizzeria di San Giorgio a Cremano, Salvatore e suo fratello Francesco hanno scelto di utilizzare ingredienti di alta qualità senza però innalzare i prezzi dei prodotti finali, in ottica di attenzione al consumatore.
Come assaggi da offrire agli ospiti della serata, Salvatore e gli allievi diplomandi hanno proposto varie tipologie di pizze e di pezzi di frittura, e finanche un inedito, che sarà poi riproposto nel menu della pizzeria Salvo: i crocchè preparati con le patate “interrate” del Taburno. I Salvo infatti sono sostenitori dell’agricoltura di piccola scala, e hanno investito in questo prodotto - che ha la particolarità di essere conservato sotto terra – acquistandolo direttamente dai contadini. 

Zeppole (paste cresciute)
Scagliuzzielli di polenta
Crocchè con patate interrate del Taburno
Pizza fritta
I latticini del caseificio Il Casolare di Alvignano
 
Marina Alaimo ha curato l’abbinamento con le bevande: per la pizza a portafoglio ha scelto un tradizionale Gragnano delle Cantine Grotta del Sole; alla pizza margherita del Vesuvio (con pomodorini del piennolo del Vesuvio) ha associato un territoriale Piedirosso dell’azienda vinicola Sorrentino; ai fritti, invece, due birre artigianali, “Syrentum” del Birrificio Sorrento - profumata con bucce di limoni sorrentini - e “L’oro di Napoli” del Birrificio Maneba (il cui titolare e mastro birraio Nello Marciano era presente all’evento). 

Piedirosso azienda Sorrentino
Birra artigianale Syrentum del Birrificio Sorrento
Birra artigianale L'oro di Napoli del Birrificio Maneba
Nello Marciano

Il saluto finale è stato affidato al padrone di casa Giuseppe “Peppe” Daddio, il quale ha evidenziato la completezza del percorso formativo offerto dalla scuola e che i diplomandi saranno collocati nel mercato del lavoro come tirocinanti presso alcune pizzerie. 

Peppe Daddio

Nuova ondata di pizzaioli in arrivo... In bocca al lupo a tutti!



Scuola di cucina Dolce & Salato
SS Sannitica Km 265 - Via Forche Caudine – Maddaloni, Caserta
tel.0823/436022 – 0823/202049
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