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mercoledì 17 settembre 2014

FERMENTI DI FINE ESTATE



La dura vita di un blogger appassionato di gastronomia consiste spesso nel girare, frequentare, conoscere e assaggiare quanto più possibile, per alimentare un bagaglio al quale attingere per uso personale (data la proverbiale voracità!) e da diffondere se vi è il piacere.
Un fondamentale aiuto per stimolare la curiosità gastronomica e per scoprire posti, cibi e persone interessanti arriva da alcuni eventi che raggruppano con accortezza un insieme di professionisti e di prodotti di valore; occasioni che consentono di approcciarsi con realtà ristorative, tecniche culinarie e ingredienti diversi e di imbattersi in piatti, alimenti e bevande magari mai provati in precedenza.
Tali opportunità di arricchimento e di piacere per il palato provengono da serate come quella offerta da Fermenti di fine Estate, l’evento organizzato a Napoli il 15 settembre nella settecentesca Villa Domi in collaborazione con la giornalista enogastronomica Laura Gambacorta.

Laura Gambacorta
Villa Domi

Tante le professionalità a confronto, unite dal comune intento di promuovere il mangiare di qualità, in versione da passeggio per poter approfittare del grande giardino e del clima ancora mite. Spazio quindi a panini e a fritti d’autore, da abbinare liberamente con quattro tipologie di birre artigianali.
Le pagnotte artigianali del Panificio Malafronte di Gragnano hanno fornito un valido supporto per ospitare la creatività di tre chef napoletani; denominatore comune dell’imbottitura, una delle eccellenze campane per antonomasia, la Mozzarella di Bufala campana Dop garantita dal Consorzio di Tutela.

Massimiliano Malafronte
 
Antonella Rossi del ristorante Napoli Mia ha scelto un panino al mais per dare alloggio ad alici, cipolla, mozzarella di bufala campana Dop e zucca; Gianluca D’Agostino del ristorante Veritas ha optato per un panino ai cereali da farcire con mozzarella di bufala campana Dop affumicata e peperoni al gratin di bottarga, mentre Fabio Ometo del Donnanna ha adoperato un panino alla segale per realizzare il suo “Kingamburg”, ovvero gamburger (hamburger di gamberi) al profumo di costiera, pomodorini marinati al basilico, mozzarella di bufala campana Dop e crema d’aglio dolce.

Antonella Rossi
Dalla A alla Z: panino al mais con alici, cipolla, mozzarella e zucca
Gianluca D'Agostino
Panino ai cereali con mozzarella affumicata e peperoni al gratin di bottarga
Fabio Ometo
Kingamburg: panino alla segale con gamburger

I classici della rosticceria campana, ovvero pizze fritte e montanare, sono stati appannaggio del maestro pizzaiolo Vincenzo Sannino della pizzeria Maria Marì di Giugliano, mentre il resident chef di Villa Domi Raffaele Perna ha proposto un altro caposaldo della friggitoria, il “cuoppo” con alici. 

Vincenzo Sannino
Pizze fritte con cicoli e ricotta
Pizza fritta e montanara
Raffaele Perna
Cuoppi di alici fritte
 
Degustazione libera per le tante “Eccellenze” di Paolo Esposito, una collezione di prodotti che comprende, tra i numerosi articoli, formaggi, salumi, olive taggiasche, pomodori pachino.

Eccellenze di Paolo Esposito
Eccellenze di Paolo Esposito
Paolo Esposito
 
Per tutti i gusti le birre artigianali selezionate da Birralia, spillate senza sosta da Mena D’Avino e Luca Mauriello del beer shop flegreo Bir Sciò: Jouissance, Belgian Ale del Birrificio Decimoprimo; Morning Glory, American Pale Ale del Birrificio Retorto; Bastarda Rossa, birra speciale alla castagna del Birrificio Amiata e Black, Stout del Birrificio Turbacci.

Mena D'Avino
Luca Mauriello
 
La fase dolce ha accolto, oltre alle graffette fritte del pasticcere resident Luigi Iannone, i gelati artigianali di Vanilla Ice di Caserta e gli assaggi di cioccolato biodinamico Pacari abbinati ai liquori dell’Antica Distilleria Petrone.

Graffe fritte
 
La maestra gelatiera Pina Molitierno, fedele ai temi assegnati, ha presentato un sorbetto di birra artigianale Bastarda Rossa leggermente variegato con marron glacees; un gelato “caprese” a base di mozzarella di bufala campana Dop e basilico, accompagnato da pomodori caramellati all’aceto balsamico di Modena, e il Tartufo di Pizzo (gelato al cioccolato, ganache al fondente, amarene, gelato alla nocciola Igp trilobata delle Langhe, cacao e granella di nocciola tartufata).

Pina Moltierno, Vanilla Ice
 
Il “gran finale” è stato affidato alla torta del maestro Sabatino Sirica, dell’omonima pasticceria di San Giorgio a Cremano: la sicurezza dell’esperienza non tradisce mai!

Sabatino Sirica
 
Si incontra gente, si imparano cose: ecco perché andare alle serate enogastronomiche a tema, meglio se orchestrate da una buona firma ;-)
 


Villa Domi
Salita Scudillo, 19/a – Napoli
tel. 081/5922233

Panificio Malafronte
Via Castellammare, 146 – Gragnano, Napoli
tel. 081/8714049

Napoli Mia
Riviera di Chiaia, 269 – Napoli
tel. 081/5522266

Veritas Restaurant
Corso Vittorio Emanuele, 141 – Napoli
tel. 081/660585

Ristorante Donnanna - Villa Caracciolo
Via Posillipo 16/C – Napoli
tel. 081/5757257

Maria Marì
Via Aviere Mario Pirozzi, 59 – Giugliano in Campania, Napoli
tel. 081/5064205

Vanilla Ice
Corso Trieste, 147 – Caserta
tel. 0823/1971179

Pasticceria Sirica
Via Francesco Cappiello, 55 – San Giorgio a Cremano, Napoli
tel. 081/2551672

Eccellenze di Paolo Esposito
tel. 347/0336666

Antica Distilleria Petrone
Via Generale Giardino, 49 – Mondragone, Caserta
tel. 0823/978047

venerdì 4 ottobre 2013

IL GELATO COME NUTRIMENTO


Un appuntamento in libreria, per discutere di territorio e di prodotti. Giovedì 3 ottobre presso La Feltrinelli di Caserta ha avuto luogo un incontro-dibattito sul tema “Il Gelato come nutrimento”, che è stato occasione di spunto per toccare argomenti di vario interesse.
Nutrito e variegato il parterre dei relatori: coordinati dell’organizzatore Pasquale Iorio, si sono alternati la giornalista enogastronomica Laura Gambacorta, la maestra gelatiera Pina Molitierno della gelateria Vanilla Ice di Caserta, il professor Salvatore Rivetti dell’Istituto Alberghiero di Caserta, la biologa nutrizionista Loredana Sorbo e il professor Luigi Carrino dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. 

Pasquale Iorio e Laura Gambacorta
 
La discussione è iniziata partendo dal prodotto, con l’analisi delle caratteristiche che un buon gelato artigianale dovrebbe avere, fermo restando che in Italia non esiste alcuna regolamentazione in merito.
Ciò che lo differenzia dal gelato industriale, sempre uguale a se stesso indipendentemente dallo stabilimento di produzione, è la firma del singolo artigiano. Ogni gelataio utilizza ingredienti e ricette differenti, pertanto il prodotto che se ne ricava sarà sempre unico e riconoscibile.
Ci sono alcuni segnali che indicano se il gelato artigianale è di buona fattura: il colore (che non deve essere troppo aggressivo, altrimenti rivela la presenza di coloranti), il gusto (quando è troppo esplosivo potrebbe denotare l’aggiunta di aromi artificiali), la consistenza (se il volume del gelato da sciolto si riduce molto, suggerisce l’aggiunta di aria).
Di fondamentale importanza è il capitolo relativo agli ingredienti. È possibile suddividere i gelati in due macrofamiglie: quelli a base di crema e i sorbetti. La base per i gelati alla crema è composta da panna, latte fresco e zuccheri naturali; il sorbetto è costituito unicamente da acqua, frutta e zucchero. Gli ingredienti impiegati nella loro produzione devono essere di alta qualità, senza alcun ricorso a polveri, semilavorati, additivi, coloranti, emulsionanti, stabilizzanti.
Perfettamente allineata con questa attenzione alla qualità, la gelateria Vanilla Ice di Caserta ha fatto un ulteriore passo avanti con la scelta di utilizzare un’eccellenza campana, ovvero il Latte Nobile; un presidio Slow Food, prodotto esclusivamente da bovine allevate nel rispetto di un rigoroso disciplinare, con un contenuto di acidi grassi (Omega e Cla) superiore alla media normalmente disponibile in commercio.

Pina Molitierno
 
Da un punto di vista nutrizionale, il gelato artigianale è un alimento bilanciato ed equilibrato, pertanto può essere utilizzato come sostituivo di un pasto, piuttosto che come conclusione dello stesso. Da qualche tempo ha fatto la sua comparsa sulla scena anche il gelato salato (un prodotto da ristorazione, più che da passeggio), ottimo come antipasto.

Laura Gambacorta e Loredana Sorbo
 
Il gelato artigianale è anche un prodotto ben controllato, in quanto dopo la preparazione viene sottoposto ad abbattimento di temperatura, il che garantisce una conservazione sicura; occorre inoltre ricordare che le gelaterie artigianali sono continuamente sottoposte a ispezioni da parte dei vigili sanitari.
L’Istituto Alberghiero di Caserta si dimostra all’avanguardia rispetto a scuole equivalenti: è infatti attrezzato per la produzione di sorbetti e semifreddi. Si distingue per l’alta professionalità dei docenti e per le ottime competenze che fornisce ai propri allievi. Quella della gelateria è un’arte a se stante, e necessita di insegnamento specifico.

Salvatore Rivetti
 
Curioso l’intervento finale del professor Luigi Carrino, ingegnere aerospaziale e appassionato di gelato, che ha parlato del Gelato liofilizzato creato per gli astronauti.

Luigi Carrino
 
Il dibattito può essere ben sintetizzato con il messaggio conclusivo di Laura Gambacorta: “Siate consumatori esigenti!”.
All’incontro è seguita una degustazione di due eccellenze campane: il gelato fiordilatte Nobile alla vaniglia proposto da Vanilla Ice e Guappa, l’unico liquore con latte di bufala campana prodotto dall’Antica Distilleria Petrone di Mondragone. 

Fiordilatte, Vanilla Ice
Guappa, Antica Distilleria Petrone
 
Occasioni come queste servono per non dimenticare, in un momento storicamente difficile, che la Campania è ricca di stimoli culturali e di tante validissime aziende nel settore agroalimentare, che costituiscono la nostra forza trainante e il nostro biglietto da visita.
La città di Caserta è tra le 21 candidate a Capitale Europea della Cultura 2019: in bocca al lupo!!!



Qui il reportage fotografico della gelateria Vanilla Ice e qui la partecipazione all’evento Il Grande Macello.

 

mercoledì 24 luglio 2013

IL GRANDE MACELLO



Non sono molte le circostanze in cui si può assaggiare qualcosa di veramente nuovo, salvo informarsi e cercare a mo’ di segugio o fare scoperte fortuite saltellando in giro per locali.
Ecco perché un evento enogastronomico ben organizzato può essere un’occasione da cogliere al volo: per avere l’opportunità di provare, educare il gusto, sorprendersi, incuriosirsi e decidere di approfondire.
L’ultimo evento stagionale del Quartum Store, coordinato e condotto da Laura Gambacorta e Giustino Catalano, ha decisamente colpito nel segno.
Carni pregiate di non semplice reperibilità, pane con lievito madre e gelati naturali artigianali di standard elevato sono stati protagonisti di una serata ad alto tasso di saporosità e qualità.

  
Apertura con tris di hamburger: di Marchigiana, cinghiale e bufalo, tutte carni del Sannio fornite dalla rinomata Macelleria Cillo di Airola (Benevento) e cucinate da Giuseppe Auriemma, giovane chef che insieme a sua moglie Ilaria Capuozzo ha deciso di scommettere su una hamburgheria a Frattamaggiore (informazioni su Black Burger qui). 

Hamburgers
Giuseppe Auriemma e Ilaria Capuozzo
Laura Gambacorta e Giuseppe Auriemma
Giuseppe Auriemma e Giustino Catalano

Incessante il lavoro della brace, sulla quale sono stati poi arrostiti bistecche di suino casertano marinate, costate di suino casertano affumicate e maxi wurstelloni di vitellino e suino avvolti in pancetta alla zingara e paprica dolce. Carni fresche, particolari ed eccellenti, dal gusto intenso e deciso.

Bistecche di suino casertano marinate
Wurstellone di vitellino e suino avvolto in pancetta
Costate di suino casertano affumicate
 

Come degno accompagnamento, pane cafone di Paolisi (Benevento) e friarielli e melanzane sott’olio dell’azienda Gemme del Vesuvio.
Il vino scelto in abbinamento dall’enologo aziendale Alberto Cecere è stato il Campania Aglianico IGT Barrique 2010 Cantine Di Criscio, per via della sua grande struttura. 

 
Refrigerio postprandiale affidato alla gelateria naturale artigianale Vanilla Ice di Caserta (reportage qui) della maestra gelatiera Pina Molitierno. Solo prodotti di provenienza certificata naturale, ingredienti controllati all’origine e nessun grasso vegetale idrogenato per realizzare le rinfrescanti bontà proposte: 4 sorbetti (di limone sfusato di Amalfi al basilico ligure, di mandarino tardivo di Ciaculli, di anguria, di graviola e acerola) e l’inedito gelato al Guappa, l’unico liquore a base di latte di bufala campana di Antica Distilleria Petrone.

Pina Molitierno e Laura Gambacorta
 
Sorbetti
Gelato al Guappa


Appuntamento a settembre con i nuovi eventi del Quartum Store :-)



Quartum Store – Cantine Di Criscio
Via Giorgio De Falco, 5/A – Quarto, Napoli
tel. 081/8765942

Blackburger Hamburgeria
Via Vittorio Emanuele III 167 - Frattamaggiore (NA)
Tel. 3393525163

Vanilla Ice
Corso Trieste, 147 – Caserta
tel. 0823/1971179
 

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