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mercoledì 10 dicembre 2014

MASSIMO BOTTURA A NAPOLI



Era un evento molto atteso da tutti gli appassionati di gastronomia e dagli addetti ai lavori.
Massimo Bottura (se ancora ci fosse bisogno di presentazioni, lo chef patròn dell’Osteria Francescana, il ristorante più blasonato d’Italia) è approdato a Napoli per presentare il suo libro, Vieni in Italia con me, edito da Phaidon Ippocampo.

 
Martedì 9 dicembre, al Grand Hotel Parker’s, accompagnato da Maurizio Cortese di corteseway.it e dalle giornaliste Donatella Bernabò Silorata e Santa Di Salvo, Bottura si è raccontato, con la carica prorompente che lo contraddistingue.

Massimo Bottura
Maurizio Cortese, Santa Di Salvo, Massimo Bottura e Donatella Bernabò Silorata

Il libro non è imbrigliabile in categorie stagne: non è propriamente un’autobiografia, né una semplice raccolta di ricette. Così come lo stesso Bottura non è “solo” un cuoco, ma anche un appassionato d’arte, un grande comunicatore, uno strenuo difensore del patrimonio gastronomico italiano. Un uomo che si esprime attraverso la cucina, nato e cresciuto “in una terra di auto veloci e cibo lento”. Che preferisce starsene al ristorante a lavorare piuttosto che andare in televisione. Che ha grande rispetto per le tradizioni culinarie, ma ritiene necessario guardarle in chiave critica, e proiettarle nel futuro attraverso le conoscenze e le tecniche. Che reputa fondamentale evitare gli sprechi e recuperare gli avanzi. Che elogia l’imperfezione, che suggerisce di lasciare sempre uno spazio della propria vita per la poesia, e che afferma con convinzione che il segreto del successo è fare ciò che si è scelto di fare.
Insomma, non è stata una presentazione classica, ma una conversazione che ha coinvolto tanti temi.


Bottura ha trascorso la parte antecedente della giornata in giro per Napoli, a visitare San Gregorio Armeno e a mangiare una pizza da Sorbillo a Via dei Tribunali.
A sorpresa, è stato omaggiato dall’artista napoletano Marco Ferrigno della statuetta con le sue fattezze, commissionata dallo stesso Cortese, ideatore del Presepe degli chef (ne parliamo qui).

Massimo Bottura e Marco Ferrigno
 
Buon lavoro, Mr. Bottura. Verso un futuro sempre ricco di umiltà, passione e sogno.


martedì 4 giugno 2013

FESTA A VICO 2013 - GLI EMERGENTI



Vico Equense trasformata in Repubblica del Cibo per una sera! Un gioioso happening ha coinvolto l’intero paese domenica 2 giugno, con esercizi commerciali adibiti a postazioni di cucina che hanno ospitato chef emergenti provenienti da tutta la penisola (e oltre).
Nuova veste per la kermesse ideata da Gennaro Esposito, il bistellato chef vicano che ogni anno raduna cuochi di ogni categoria e luogo d’origine per quattro giornate di eventi con finalità benefiche. Infatti, il ricavato dalla vendita dei ticket per accedere alle degustazioni viene interamente devoluto a sostegno delle iniziative di varie O.N.L.U.S.
E dunque, quest’anno la manifestazione è iniziata in modo scoppiettante. Gente a passeggio, si entrava nei negozi, si usciva, si curiosava, si annusava, si assaggiava, si fotografava. Non sono mancati neanche incontri con gli chef superstar!
Una bella innovazione per portare la Festa in strada e per renderla accessibile a tutti, cittadini, curiosi e pellegrini giunti apposta per l’occasione. Per vedere chef al lavoro, scoprire tecniche di cucina, idee, ingredienti misteriosi, accostamenti di sapori. Per stupirsi, e, magari, emozionarsi.
Il tema dell’edizione 2013: Tu vuò fa l’americano ma si made in Italy.
Di seguito il resoconto fotografico della giornata inaugurale, tra chef, piatti e qualche sorpresa: 

Mario Affinita (Don Geppi, Sant'Agnello) - Tartare di manzo in ragout partenopeo
Franco Aliberti (Evviva, Riccione) - Che sfoglia! Torta di mele a scarto zero
Roberto Allocca (Relais Blu, Massalubrense) - Hamburger mediterraneo
Lorenzo Matteo Barsotti (Trattoria Enoteca Barsotti, Marzabotto) - Cioccocrostino toscano
Giuseppe Bonsignore (L'Oste e il Sacrestano, Licata) - Cannolo
Orlando Bortolami (Mediterraneo, Tamai di Brugnera) - Gelato mandorla di Noto e limone di Costiera con focaccia
Gianfranco Bruno (Le Masserie del Falco, Forenza) - La Podolica... in tasca
Marzia Buzzanca (Percorsi di Gusto, L'Aquila) - Pollo, zafferano e liquirizia
Carmine Calò (Hotel Il Salviatino, Firenze) - L'uovo all'amatriciana
Yelel Cañas (Kiaora, Valencia) - Guance di baccalà con pil-pil di pino
Gianluca D'Agostino (Veritas, Napoli) - Pasta e fagioli con l'esqueixada di baccalà
Dino de Bellis (Salotto Culinario, Roma) - Carbonara in the box
Rocco De Santis (Osteria Al Paese, Nocera Inferiore) - Pacchero di patate, mantecato di ricotta, aringa, emulsione di corbarino
Eduardo Estatico (JK Place, Capri) - Cucciolone di pastiera, in gita a Capri
Alba Esteve Ruiz (Marzapane Dolce&Cucina, Roma) - Mini brioche di baccalà
Guillermo Field Melendez (Profumo Divino, Treiso) - Piemonte San Diego (California) andata e ritorno
Forno Sammarco, San Marco in Lamis - Pani con lievito madre e pani dolci
Imma Gargiulo (Hotel del Corso, Sorrento) - U' spassatiempo
Claudio Gatti (Pasticceria Tabbiano, Salsomaggiore) - Focaccia alla Birra del Borgo
Paolo Gramaglia (President, Pompei) - Whisky soda e rock and roll ovvero il dentice flambè
Giuseppe Iannotti (Kresios, Telese Terme) - Kresiosnack
Massimo Larosa (Berta del Relais Al Cambio, Mombaruzzo) - Brownies con grappa "Oltre il Vallo" e soda
Marco Laudato (Casa Rispoli, Cava de' Tirreni) - Terra mia
Roberto Lepre (Crowne Plaza, Castellammare di Stabia) - I fiori in tavola
Serenella Medone (Al Solito Posto, Bogliasco) - Ma se ghe pensu, memorie di pesto e pesce povero
Francesco Nacci (Botrus Divino, Ceglie Messapica) - Capocollo di maialino di masseria marinato con lampascioni e vincotto di negroamaro
Luigi Nastri (Settembrini, Roma) - Pasta a Vico
Corrado Parisi (Locanda del Monsù, Ispica) - Tu vuò fa' u puorco a brace, ma si sule marinato!
Antonio Petrone (Pensando a Te, Baronissi) - Caprese in caponata
Dario Picchiotti (Antica Trattoria di Sacerno, Calderara di Reno) - Spaghetti burger
Stella Ricci (Pasticceria Stella, Montesarchio) - Babà street
Michele Sabatino (Selezione Sabatino, Apricena) - Salumi
Beatrice Segoni (Borgo San Jacopo, Firenze) - Baccalà mantecato con patata viola al lime e grissino allo zafferano
Claudio Sordi (La Piazzetta, Bologna) - Italian's battuta di manzo sandwich
Nunzio Spagnuolo (Hotel Villa Marina, Capri) - Salmone marinato alla barbabietola, yogurt magro, ananas e cetriolo
Carlo Spina (La Cantinella, Napoli) - Italian Fish Burger
Giuseppe Squillante (Peppe&Faffo, Sorrento) - Raviolo di totani su crema di patate e basilico
Cristoforo Trapani (Il Palmento, Piano di Sorrento) - Il polpo e la patata viola
Paolo Trippini (Ristorante Trippini, Baschi) - Sandwich di farro con patè di fegatini e profumi umbri
Ippazio Turco (Lemì, Tricase) - Hamburger di sgombro, puntarelle marinate e maionese di lampascioni selvatici
Daniele Usai (Il Tino, Ostia) - Gambero rosso e macchia mediterranea
Domenica Vagnarelli (Hotel Ristorante Cristallo, Giulianova Lido) - Spaghettoro con alici e pane croccante
Emanuele Vallini (La Carabaccia, Bibbona) - A tutta trippa
Carmen Vecchione (Dolciarte, Avellino) - Panettone estivo e i "fiordilatte" e fragola
Domenico Vicinanza (Osteria del Taglio, Salerno) - Primizia in crudità
Gennaro Esposito e Massimo Bottura
Andrea Berton, Massimiliano Alajmo e Mauro Uliassi
Moreno Cedroni, Davide Scabin, Andrea Berton e Gennaro Esposito

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