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domenica 26 ottobre 2014

TRADIZIONI IN BOTTAIA



La serata di venerdì 24 ottobre ha sancito la riapertura della nuova stagione di eventi in cantina del Quartum Store di Quarto, dopo il felice ciclo estivo a bordo piscina.

 
Il tema prescelto dall’organizzatrice Laura Gambacorta per la ripresa indoor è stato Tradizioni in bottaia, un omaggio alla cucina classica partenopea.

Laura Gambacorta
 
Nella singolare ambientazione dei locali di affinamento in botti di legno dei vini di casa Di Criscio, sono andati in scena i piatti abilmente eseguiti dallo chef Nicola Di Filippo, molisano di nascita, per vent’anni presidente dell’APCN (Associazione Provinciale Cuochi Napoli).

Nicola Di Filippo
 
La partenza della cena non poteva avvenire se non all’insegna del classico dei classici, la Parmigiana di melanzane, di esecuzione magistrale.

Parmigiana tradizionale
 
Un tocco più contemporaneo per l’Insalatina di pollo scomposto, con funghi porcini, scaglie di pecorino dolce e succo di limone a condire il tutto.

Insalatina di pollo scomposto
 
Alle prime due portate è stato abbinato l’Asprinio brut V.S.Q. Quartum, che per la sua spiccata acidità ben si sposa con la cucina napoletana, ed in particolar modo con i crostacei, la mozzarella e la frittura.

Francesca Di Criscio
  
Ritorno al territorio più autentico con i Maltagliati “vulcanici”, ossia con ingredienti tutti regionali quali pomodorini del piennolo del Vesuvio, colatura di alici, provolone del Monaco, nocciole e basilico.

Maltagliati vulcanici
 
Carne bianca e tante verdure nel “Coniglio sazio”: coniglio farcito con broccoli, pinoli e uva passa, accompagnato da finocchi gratinati e un piccolo flan di broccoli.

Coniglio sazio
 
A queste due successive portate è stata invece abbinata la Falanghina Campi Flegrei DOC Quartum, vitigno autoctono di Quarto, vinificato in purezza per far risaltare la caratteristica saliente del territorio flegreo, vale a dire l’accentuata mineralità.

 
I dolci sono stati realizzati da Pasquale Pesce dell’omonima pasticceria di Avella, membro della FIP (Federazione Italiana Pasticceria) e dell’APN (Associazione Pasticcieri Napoletani). 

Pasquale Pesce
 
Specialista in lievitati, Pesce ha presentato il tradizionale Babà al rum e il suo Panettone mandorlato con amarene.

Babà
Panettone mandorlato con amarene
 
Ai dolci è stato abbinato l’Amaro Vivese, un liquore alle erbe aromatiche del Mediterraneo la cui ricetta segreta si tramanda nella famiglia Vivese/Costagliola da mezzo secolo.

 
Non perdete i prossimi appuntamenti del Quartum Store, segnalati come sempre nella rubrica "Eventi golosi del mese" di All’assaggio!



Quartum Store – Cantine Di Criscio
Via Giorgio De Falco, 5/A – Quarto, Napoli
tel. 081/8765942

Pasticceria Pesce
Via Mons. P. Guerriero, 1 – Avella, Avellino
tel. 081/8251557

GVA Liquori
Via Angelo Di Costanzo, 12 – Napoli
tel. 081/5528218

giovedì 11 settembre 2014

LA GRANDE ABBUFFATA 2014



Dopo l’Apericozza al Roof & Sky (qui), parliamo di un’altra iniziativa inserita nell’ambito della kermesse Malazè in corso di svolgimento, La Grande Abbuffata, concorso di cortometraggi a tema enogastronomico il cui titolo è ispirato all’omonimo film di Marco Ferreri.
La finale della competizione, giunta alla seconda edizione, ha avuto luogo mercoledì 10 settembre presso Cantine Astroni, azienda vitivinicola flegrea guidata dalla coppia formata da Emanuela Russo e Gerardo Vernazzaro.

 
Da brava cinefila e gastrofila, nonché autrice di una rubrica chiamata Assaggi di cinema, non avrei mai potuto perdere una simile occasione!
L’azienda ospitante prende appunto il suo nome dal luogo in cui è collocata, ovvero sulle pendici esterne del Cratere degli Astroni, oggi Riserva naturale statale ed Oasi WWF. Ricordiamo infatti che Campi Flegrei, territorio in cui si svolge Malazè nel quale rientra Cantine Astroni, significa “campi ardenti”, ovvero una vasta area vulcanica. Ed è proprio il suolo vulcanico a conferire le sue peculiari caratteristiche ai vitigni di Piedirosso e di Falanghina facenti parte dell’azienda e - di conseguenza - ai vini. Da qui, la tag-line aziendale “Il territorio in un bicchiere”.


Sette i cortometraggi finalisti del concorso, che si è avvalso della direzione artistica dello storico del cinema Giuseppe Borrone e della regia tecnica di Maria Di Razza; sette modi diversi per indagare sul rapporto tra il mondo del cinema e il mondo enogastronomico: dalla commedia-noir al genere grottesco, dallo sperimentale al documentario.
Il cibo è stato declinato tra visioni oniriche, rappresentazioni di disordini alimentari, opere in bianco e nero senza parole, commedie dall’umorismo nero, drammi di provincia e documentari.

Giuseppe Borrone e Emanuela Russo
Un momento della presentazione dei cortometraggi

Unanime il giudizio popolare e quello della giuria tecnica, presieduta dalla regista Antonietta De Lillo, e composta da: Antonio Fiore, critico maccheronico del “Corriere del Mezzogiorno”; Laura Gambacorta, giornalista enogastronomica; Marco Lombardi, docente di cinema ed enogastronomia presso le Università “Suor Orsola Benincasa” e “La Sapienza”; Nunzia Schiano, attrice teatrale e cinematografica. 

Laura Gambacorta, Antonio Fiore, Giuseppe Borrone, Nunzia Schiano e Antonietta De Lillo

Sia il premio popolare che quello ufficiale sono andati al cortometraggio Zio Ninuccio, della cineasta giapponese Noriko Sugiura. Un documentario che testimonia il lavoro del novantenne contadino vesuviano Carmine Ametrano, la cui vittoria è stata decretata per la seguente motivazione: “Un lavoro di cinema del reale dalla scrittura semplice e diretta, che rivolge uno sguardo fresco ed esterno a una quotidianità a noi familiare. Il racconto di un’esistenza dedicata a una vita autentica, fuori dal tempo, che tuttavia riesce a riportare all’attenzione dello spettatore temi sociali estremamente attuali: la precarietà della vita nel nostro Paese che riguarda tutti, giovani, adulti, anziani, di fronte a uno Stato spesso assente. E una possibile via di fuga - o di ritorno - verso una grande ricchezza dell’Italia, la terra, abbandonata e oggi riscoperta, soprattutto dai giovani, come risorsa per il nostro futuro e per il ritorno a un’economia sana e concreta”.
Presente in sala l’anziano protagonista, premiato dall’ideatore di Malazè Rosario Mattera con una targa riproducente il logo della manifestazione contenente tufo giallo flegreo.

Carmine Ametrano e Rosario Mattera

Menzione speciale della giuria per i corti Ehi Muso Giallo, di Pierluca Di Pasquale e America, di Alessandro Stevanon.
Secondo classificato “Premio del pubblico”: Il Vicino, di Andrea Canova.
Terzo classificato “Premio del pubblico”: Il Mese di Giugno, di Valerio Vestoso.

Il regista Andrea Canova

Come sottolineato dalla regista De Lillo (la quale, tra le altre cose, ha coordinato il film-documentario partecipato “Il pranzo di Natale” del 2011), cibo e cinema sono due eccellenze italiane, importante veicolo di promozione del nostro paese all’estero.
Un medley di sequenze cinematografiche a tema enogastronomico a cura di Maria Di Razza (da La febbre dell’oro di Charlie Chaplin del 1925 fino a La grande bellezza di Paolo Sorrentino del 2013) e la successiva degustazione di vini DOC e finger food hanno concluso una serata gastro-cinematografica in salsa flegrea.

  
Cantine Astroni
Via Sartania, 48 – Napoli.
tel. 081/5884182

Il programma completo di Malazè 2014: www.malaze.org


lunedì 8 settembre 2014

DUE GIORNI IN CILENTO




Cosa fa una coppia di blogger in vacanza per un paio di giorni in un territorio gastronomicamente assai florido? Esatto: va in giro a caccia di sapori e di foto!
Un break di fine agosto nel Cilento ci ha consentito di incrementare il nostro bottino di conferme e di scoperte.
Viaggiando in auto da Napoli verso la Campania meridionale, si attraversa la Piana del Sele con i suoi millemila caseifici; la nostra incommensurabile golosità ci ha portato a visitarne parecchi nel corso del tempo.
Stavolta ci siamo fermati a fare colazione presso la yogurteria della Tenuta Vannulo, da noi molto apprezzata in quanto già presa d’assalto in varie occasioni. Per provare qualcosa di diverso dal pur ottimo yogurt di latte di bufala, abbiamo scelto di affrontare il primo pasto della giornata abbinando la classica brioche al sorbetto di fichi (altra delizia tipica cilentana); a conti fatti, uno spuntino così ha il suo bel perché!

Sorbetto di fichi, Tenuta Vannulo
 
La meta successiva è stata l’Azienda Agricola Casebianche nel comune di Torchiara, alle porte del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.
La molla che ci ha spinto in questa direzione è stata l’aver assaggiato lo spumante integrale La Matta e il vino frizzante Il Fric nell’ambito di alcuni eventi legati al mondo dell’enologia; siamo stati colpiti dal loro essere “diversi”, tanto da voler conoscere il loro luogo d’origine.

La Matta, Azienda Agricola Casebianche
Il Fric, Azienda Agricola Casebianche
 
Quella della cantina Casebianche è una realtà piuttosto piccola, ma in crescita; il titolare Pasquale Mitrano ci ha illustrato la sua filosofia aziendale, che contempla coltivazione biologica certificata e vinificazione con uso limitatissimo di solforosa. Accanto alla produzione dei più tradizionali Fiano Cilento Dop, Bianco Paestum Igp, Rosso Cilento Dop e Aglianico Cilento Dop, la punta di diamante è il La Matta (il cui simbolo riprende quello del re di denari delle carte napoletane), prodotto da uve Fiano, nato dall’idea di realizzare uno spumante “contadino”. A differenza del metodo classico, non vi è alcuna aggiunta di zuccheri o solforosa al momento dell’imbottigliamento e il prodotto è caratterizzato dalla presenza di alcuni residui di fermentazione sul fondo della bottiglia.
Grazie alla beva freschissima e alla versatilità di adattamento, La Matta è molto richiesto nel settore della ristorazione, italiana ed internazionale (metà della produzione totale viene venduta all’estero).
Quest’anno ha fatto la sua comparsa Il Fric, vino frizzante secco 100% Aglianico, dal colore corallo-aranciato. Le 1800 bottiglie prodotte sono andate a ruba! Una nota di grandissima soddisfazione è che Il Fric è stato utilizzato come vino di benvenuto ai clienti dal Noma di Copenhagen, eletto miglior ristorante del mondo 2014 dalla rivista specializzata britannica “Restaurant”: un invidiabile traguardo per un vino così giovane!

Il Fric
 
Un giro tra i filari, poi, di nuovo in marcia. 

Azienda Agricola Casebianche
Pasquale Mitrano, Azienda Agricola Casebianche
Fichi bianchi messi a essiccare
 
A breve distanza, nella frazione S. Antuono di Torchiara, si trova la Gelateria Antica Di Matteo, con quasi un secolo di storia alle spalle. Il maestro gelatiere Raffaele Del Verme (detentore di numerosi riconoscimenti e premi in concorsi internazionali) propone gusti realizzati con ingredienti selezionati - prevalentemente cilentani - sapientemente abbinati fra loro, tra i quali: mandorla e mandarino; stracciatella di fichi; noci e fichi bianchi; fichi, alloro e mandorle; miele, noci e pere; ricotta e pere; fichi al cioccolato.
Ovviamente, non ci siamo fatti scrupolo di accettare vari cucchiaini-assaggio ;-)

Raffaele Del Verme, Gelateria Antica Di Matteo
Gelateria Antica Di Matteo
Gelateria Antica Di Matteo

In seguito, destinazione Agropoli, per un assaggio di cucina cilentana: Fusilli fatti a mano al ragù cilentano, Pizza cilentana (pomodoro cotto e formaggio) e Torta cilentana (pan di spagna ricoperto di zucchero fondente) del ristorante Il Ceppo.

Fusilli al ragù cilentano
Pizza cilentana
Torta cilentana
Torta ricotta e pistacchio

È stata sempre la gola a ordinarci di spingerci ancora oltre, e a farci arrivare fino a Sapri. Per gli appassionati di gastronomia, Sapri significa Enzo Crivella, chef glacier di comprovata fama, spesso ospite di manifestazioni di rilevanza nazionale. Qui, l’una di fronte all’altra, si trovano la gelateria lato lungomare e la pasticceria. Torte di produzione propria, dolci di altri maestri pasticceri italiani (per un progetto denominato “Artisti in transito”, che valorizza l’arte dolciaria nazionale) e tante diverse miscele di caffè da gustare.
Il punto di forza naturalmente è l’artigianalità e l’utilizzo di materie prime “vere”, a partire dal Latte Nobile dell’Appennino Campano, presidio Slow Food.

Gelateria Crivella
Enzo Crivella
Torta crema e cioccolato
Babà
 
Dopo aver macinato tanti chilometri, ci è toccato rientrare verso la Città di Partenope, ma non senza prima aver effettuato una sosta ristoratrice presso un altro dei corroboranti caseifici pestani, Il Granato.

Caseificio e Yogurteria Il Granato
 
Ci siamo accomodati nel grande giardino, lasciandoci confortare da gelato e yogurt realizzati con latte di bufala.

Gelato con latte di bufala, Il Granato
Brioche con yogurt di latte di bufala, Il Granato

E poi… poi è veramente giunta l’ora di tornare a casa.


Tenuta Vannulo
Via Galileo Galilei, 101 Capaccio Scalo, Salerno
tel. 0828/724765

Azienda Agricola Casebianche
Via Case Bianche, 8 Torchiara, Salerno
tel. 0974/843244

Gelateria Di Matteo
Piazza A. Torre, 13-15 – S. Antuono di Torchiara, Salerno
tel. 0974/831012

Il Ceppo
Via Madonna del Carmine, 31 Agropoli, Salerno
tel. 0974/843036

Crivella Gelati e Dessert
Corso Italia, 54 – Sapri, Salerno
tel. 338/1330402

Caseificio Il Granato
SS. 18 Km 96+500 - Loc. Spinazzo Capaccio, Salerno
tel. 0828/722712
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