lunedì 15 ottobre 2012

PEPE IN GRANI



L’evento era atteso da tempo, da quando lo stesso Maestro Pizzaiolo aveva dato l’annuncio nel corso della serata a quattro mani con il collega Enzo Coccia: Franco Pepe ha dato il via a una nuova impresa con l’apertura della sua neonata pizzeria Pepe in Grani, inaugurata ieri 14 ottobre nel centro storico di Caiazzo

Franco Pepe
 
 
Un debutto accolto da una folla festante di amici!

Il presidente AVPN Antonio Pace, Franco Pepe e Enzo Coccia
 
Sebbene pluripremiato e unanimemente apprezzato, Franco Pepe non ha mai smarrito umiltà e semplicità, continuando ad autodefinirsi “artigiano della pizza” e a lavorare il suo impasto rigorosamente a mano. 

 
Il nuovo locale, situato in un palazzo storico su più livelli, sarà dedicato sia alla ristorazione che alla formazione professionale e alla sperimentazione. 

 
Un plauso a Franco - da sempre proteso verso la valorizzazione del suo territorio - che con il suo progetto porterà lustro e linfa vitale all’Alto Casertano.

  

Pepe in Grani
Vico S. Giovanni Battista, 3 – Caiazzo, Caserta
tel. 0823/862718
 

domenica 14 ottobre 2012

SANTAROSACONCAFESTIVAL




Quale amante della sfogliatella (le prove sono qui), ho affrontato il maltempo pur di presenziare ad un evento ad alto tasso di golosità!
Venerdì 12 ottobre si è svolto a Conca dei Marini, nell’ambito della prima edizione del SantaRosaConcaFestival, un concorso gastronomico volto a premiare la migliore sfogliatella Santarosa tradizionale o innovativa, realizzata, quanto più possibile, con i prodotti della Costa d’Amalfi. Il dolce protagonista della sfida nacque proprio in questa località, per mano di una monaca del convento di Santa Rosa.

 
Sei i concorrenti a cimentarsi nella gara, che ha avuto luogo presso il ristorante Le Bontà del Capo; in giuria, il presidente Salvatore De Riso, titolare della pasticceria “Sal De Riso” di Minori e membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani; Alfonso Iaccarino, patròn del ristorante “Don Alfonso 1890” di Sant’Agata sui Due Golfi; Peppe Aversa, chef del ristorante “Il Buco” di Sorrento; Carla Icardi, direttrice di Reed Gourmet; Carmine Caputo, presidente dell’azienda Molino Caputo; Andrea Pansa, della storica “Pasticceria Pansa” di Amalfi.

Carmine Caputo, Peppe Aversa e Sal De Riso
Sal De Riso, Carla Icardi e Alfonso Iaccarino
Alfonso Iaccarino e Andrea Pansa
La giornalista Carmen Davolo
 
Nel corso di una serata-spettacolo presso l’Hotel Le Terrazze, i premi sono stati assegnati alla sfogliatella del pasticcere napoletano trapiantato a Taranto Marco Ferrero nella categoria “Santarosa tradizionale” (una versione classica con ripieno di semolino, ricotta di bufala del salernitano, vaniglia e cannella, guarnita con 7 amarene e crema aromatizzata con buccia di limone di Amalfi), mentre nella categoria “Santarosa innovativa” l’interpretazione trionfatrice è stata quella del sardo Marco Pinna, operativo a Milano presso “L’Antica Arte del Dolce” di Ernst Knam, che ha proposto una sfogliatella a forma di cono, al profumo di finocchietto.

La Santarosa tradizionale di Marco Ferrero
Marco Ferrero
La Santarosa innovativa di Marco Pinna
 
Il festival è a cura dell’associazione A.L.O.E. in collaborazione con la Pro-Loco e con il comune di Conca dei Marini; il sito web è www.santarosaconcafestival.com

Roxy Bar, Sant'Agata sui Due Golfi
Roxy Bar, Sant'Agata sui Due Golfi
Roxy Bar, Sant'Agata sui Due Golfi
Angelo Cavaliere, Pasticceria Angelo, Tramonti
Pasticceria Angelo, Tramonti
Il team della Pasticceria Sirica di San Giorgio a Cremano
Pasticceria Sirica, San Giorgio a Cremano

sabato 13 ottobre 2012

A LEZIONE DI TÈ – Seconda parte



 
Il secondo appuntamento con il Corso di Degustazione e Conoscenza dei Tè si è svolto giovedì 11 ottobre. In questo incontro, il nostro compagno di viaggio Giustino Catalano ci ha condotto alla scoperta dei tè neri, che si differenziano dai tè verdi analizzati in precedenza (qui) per la lavorazione e per il processo di ossidazione a cui vengono sottoposte le foglie della pianta di tè.
 
Tè nero
Tè al ginseng
 
La parte storica è stata dedicata alla narrazione della storia del tè in India e la sua diffusione nel mondo, delle vie tradizionali del tè e quelle commerciali, e delle guerre intorno al tè.
Altri argomenti di discussione e approfondimento sono stati le diverse classificazioni dei tè e la presentazione di alcuni strumenti per la degustazione professionale. 
 
Giustino Catalano
 
L’assaggio ci ha riservato, ancora una volta, numerose sorprese. Sei i tè in degustazione, dalle provenienze più disparate: Rize (Turchia), Rukeri OP (Ruanda), Assam Hattiali Golden Lion FTGFOP 1CL SPL 1st Flush Super (India), Yunnan Flying Dragon (Cina), Darjeeling Giddapahar SFTGFOP 1DJ2 1st Flush Super (India), “A friend from a far” (tè nero di sole gemme, dono di un amico dalla Georgia).
 
 
Come extra, un’anteprima assoluta, un tè cinese raccolto nella primavera di quest’anno: Bai Lin Gong Fu Superior Bio. 
 
  
La terza e ultima lezione del corso avrà luogo giovedì 18 ottobre.
 
 

lunedì 8 ottobre 2012

VENDEMMIAMO LA CATALANESCA



Ma quanto è bello vendemmiare??? Avete mai provato la sensazione di raccogliere grappoli d’uva con le vostre mani direttamente da filari di viti, ammirare il colore degli acini baciati dal sole, sentirne la consistenza piena e soda, annusarne il profumo inebriante?
Aggiungete musica, arte, cibo, auto d’epoca e naturalmente degustazione di buon vino per avere il quadro completo della bella giornata trascorsa sabato 6 ottobre presso l’azienda vitivinicola Cantine Olivella, che ha organizzato l’evento Vendemmiamo la Catalanesca, giunto alla sua quinta edizione.

Ciro Giordano, Cantine Olivella
Angela Giordano, Cantine Olivella
 
I vigneti aziendali si trovano nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, a ridosso del Monte Somma. La Catalanesca, protagonista della vendemmia, è un’uva - introdotta in questo territorio dalla Catalogna, nel XV secolo, da Alfonso I d’Aragona - con la quale Cantine Olivella produce un vino al 100% da vitigno di questa varietà: Katà, il fiore all’occhiello dell’azienda, catalanesca in purezza che racchiude sentori vesuviani.


Gli altri vitigni dell’azienda sono il piedirosso, il caprettone, l’aglianico e l’olivella. Dalla catalanesca deriva anche un elegante passito, VO Passito di Catalanesca IGT pompeiano Bianco.

 
L’accoglienza riservata al pubblico di appassionati giunti qui di buon mattino è stata delle migliori: sorridenti fanciulle in costumi d’epoca aragonese hanno offerto fette di torta per una prima colazione corroborante, in vista delle imminenti fatiche.


Dopo aver indossato T-shirt e guanti protettivi, tutti al lavoro, grandi e piccini! Un raccolto particolarmente fruttuoso, a detta dello staff aziendale, segno evidente di grande divertimento da parte di tutti i partecipanti.

 

Successivamente alla vendemmia, qualche momento dedicato alla musica con i canti del gruppo folcloristico Napoli Extra Comunitaria, ai saluti dei soci di Cantine Olivella e del dottor Carmine Esposito, sindaco del comune di Sant’Anastasia, alla presentazione dell’artista Carla Viparelli (che ha messo qui in mostra alcune delle sue opere ispirate al vulcano) e delle altre aziende che hanno collaborato all’evento: il Pastificio Grania, produttore della pasta artigianale Le Gemme del Vesuvio trafilata al bronzo, utilizzata per i piatti di questa giornata; la Distilleria Amato, che, tra le altre cose, produce grappa da monovitigno catalanesca  (le cui vinacce sono fornite proprio da Cantine Olivella); il Tour Operator Andiamo Fuori, specializzato in creazione e sviluppo di pacchetti turistici con veicoli d’epoca, che per questo appuntamento ha esposto una storica Fiat 500.

Il gruppo Napoli Extra Comunitaria
Carmine Esposito, sindaco di  Sant'Anastasia
L'artista Carla Viparelli
Una delle opere di Carla Viparelli
Le Gemme del Vesuvio
Distilleria Amato
Andiamo Fuori
 
La parte mangereccia è stata affidata alle sapienti mani della mitica Angelina Ceriello del ristorante ‘E Curti di Sant’Anastasia, che ha da poco tagliato il traguardo di 60 anni trascorsi – mirabilmente, aggiungiamo – in cucina! Dopo l’assaggio di bruschette col pomodorino del piennolo dop, olive vesuviane ed altri gustosi prodotti locali, è stato il turno di due piatti simbolo della signora Angelina: Penne rigate con sugo di agnello e “’O sicchie r’a munnezza”, un piatto di recupero tipico del periodo natalizio, che in tempi remoti veniva preparato con i rimasugli del cenone della Vigilia (vedere qui).

Angelina Ceriello
Il sugo d'agnello
 
Il tutto è stato accompagnato dai vini di Cantine Olivella: oltre a Katà, Emblema (Caprettone in purezza Vesuvio DOC Bianco), Vipt (Piedirosso in purezza Vesuvio DOC rosso), Lacrimabianco (Lacryma Christi Bianco DOC) e Lacrimanero (Lacryma Christi Rosso DOC); le degustazioni sono state eseguite con la collaborazione della delegazione AIS Comuni Vesuviani.

La sommelier Liliana Pagano

Avevo già assaporato il Katà in questa occasione e ne ero rimasta affascinata; dopo l’esperienza vignaiola ne sono definitivamente conquistata!



Riferimenti utili:

Cantine Olivella
Via Zazzera, 14 – Sant’Anastasia, Napoli
tel. 081/5311388

Le Gemme del Vesuvio - Grania s.r.l.
Via Padula, 48/50 – Castello di Cisterna, Napoli
tel. 081/8841999

Distilleria Amato
Via Croce Rossa, 108 – San Giuseppe Vesuviano, Napoli
tel. 081/8271754

Andiamo Fuori
Via Mattia Coppola, 42 – Giugliano in Campania, Napoli
tel. 081/8945756

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