mercoledì 11 dicembre 2013

LE RICETTE NATALIZIE DI ROSANNA MARZIALE



Il Natale è alle porte, e in tutte le case fervono i preparativi per pranzi e cene golosi e festosi. 
C’è chi si appella alla tradizione, chi si diletta in menu d’avanguardia e chi invece sperimenta vie di mezzo. Se appartenete a quest’ultima categoria e siete ancora alla ricerca di idee per un menu fedele alle consuetudini ma un po’ sfizioso, niente paura: ecco arrivare tanti consigli “stellari” dalla chef stellata Rosanna Marziale!

Rosanna Marziale
 
In occasione della giornata conclusiva della rassegna “Green Christmas” che si è svolta presso la Tenuta San Bartolomeo di Caiazzo, la chef casertana premiata dalla Guida Michelin ha presentato un laboratorio gratuito di cucina natalizia, con proposte dall’antipasto al dolce.

 
Iniziamo da un tipico piatto campano della Vigilia, l’Insalata di rinforzo. Ogni provincia (ma si potrebbe anche dire: ogni famiglia!) ha la sua ricetta e le sue varianti; ci sono alcuni ingredienti che non possono assolutamente mancare (cavolfiore, papaccelle, olive, acciughe) ed altri che sono invece a discrezione del gusto personale o dell’usanza familiare e locale (giardiniera, scarola, baccalà). La “versione Marziale” – servita al ristorante Le Colonne – è più leggera, aerea e scenografica rispetto a quella tradizionale, ma altrettanto semplice da preparare.
Il cavolfiore va sbianchito, cioè sbollentato in acqua leggermente acidulata con aceto e poi raffreddato in acqua e ghiaccio per conservare intatto il colore; successivamente, va soffritto in padella con pancetta e scalogno, frullato (eventualmente con aggiunta di un po’ di latte), filtrato con lo chinois o altro colino e poi passato nel sifone per ottenere una spuma. Dopodiché, il piatto può essere assemblato e decorato con gli altri ingredienti, che, nel nostro caso, sono: capperi, olive, acciughe, baccalà sfogliato (mussillo o pancia), papaccelle napoletane sott’aceto, broccoli, pezzetti di cavolfiore, aceto e limone. È un piatto dalla spiccata acidità; una volta si diceva che servisse ad aprire lo stomaco, ma è alquanto improbabile, visto che non è propriamente leggero…

 
 
Insalata di rinforzo

La successiva proposta per la cucina delle feste riguarda un altro classico delle tavole campane, la Minestra maritata. Anche in questo caso, esistono diverse scuole di pensiero in merito alla preparazione. Rosanna Marziale preferisce sbollentare i diversi tipi di verdure invernali (almeno sette, tra le quali bietola, verza, broccoli, cicoria, borragine) e di carne di maiale (piede, cotiche, salsiccia, costine, guanciale) singolarmente, conservando un po’ dell’acqua di cottura di ciascun ingrediente. Per assemblare il tutto, si fanno soffriggere in padella olio extravergine d’oliva, cipolla rossa e pancetta, poi si unisce la carne sbollentata a dadini, si sfuma con del vino bianco e si aggiungono le verdure poco alla volta. Occorre poi unire brodo di carne e brodo di verdure (dello sbollentamento) e far sobbollire. Alla fine, si aggiungono pecorino e grana o parmigiano, un pizzico di peperoncino e del pepe. Le varianti sono infinite: si può aggiungere un pezzo di carne di manzo, o gambetto di prosciutto, o scorza di parmigiano, o brodo di pollo (in questa versione, la zuppa può prendere il nome di “Minestra signorina”).

Minestra maritata

Per un secondo veloce, il suggerimento della chef è una modalità di cottura piuttosto che un piatto vero e proprio. Si adopera un filetto o la pancia di baccalà, che deve essere posto in un recipiente e coperto totalmente da olio di semi di arachidi (a temperatura ambiente), e infornato a 250° per 4 minuti. Il pesce viene poi tamponato con carta assorbente, impiattato e decorato (a Le Colonne con fogli di riso cotto con nero di seppia e poi disidratato). Questo tipo di cottura consente al baccalà di restare morbido e bianchissimo, e di lasciarne inalterato il sapore. Inoltre l’olio usato per la cottura può essere filtrato e riutilizzato per una frittura.

Foglio di riso al nero di seppia
Baccalà cotto in olio, con foglio di riso al nero di seppia

Ultima proposta, il dessert: la cassata al bicchiere. La generosissima Rosanna non ha lesinato nulla!
Sul fondo di un bicchiere si pone un disco di pan di spagna con montata leggera (con aggiunta di albumi montati a neve), si inzuppa con Strega diluito con acqua e zucchero, e si guarnisce con una crema preparata - preferibilmente il giorno prima - con ricotta vaccina setacciata e zucchero (proporzione: 600 grammi di zucchero per 1 chilo di ricotta), alla quale si aggiungono poi pezzettini di cioccolato e di canditi. Si decora infine con altro cioccolato, canditi e una fogliolina di menta.

Cassata al bicchiere

Un menu completo per un Natale coi fiocchi!

 
Dopo la lezione di cucina, è stato possibile fare una visita guidata del parco, che ospita tantissime specie animali tra le quali fenicotteri rosa, pellicani, daini bianchi, gufi reali, cicogne europee e moffette. Una vera riserva incantata!

Fenicotteri rosa
Pellicano
Daini bianchi
Alpaca
Lepre

Grazie a Rosanna e a Loreto Marziale per l’accoglienza e la cordialità :-)


San Bartolomeo – Casa in campagna
Via Rognano loc. Pantaniello – Caiazzo, Caserta
tel. 0823/862623

Le Colonne
Viale Giulio Douhet, 7/9 – Caserta
tel. 0823/467494
 

lunedì 9 dicembre 2013

VERITAS RESTAURANT



Seppure inserito in uno scenario gastronomico come quello partenopeo, prevalentemente ancorato alla tradizione, il ristorante Veritas segue il filone della cucina creativa. 

 
A imprimere la sua personalità e il suo estro nei piatti, lo chef irpino Gianluca D’Agostino

Gianluca D'Agostino
 
Alcune sue creazioni possono già essere definite dei “classici”, come il Polpo arricciato con crema di patate o l’Uovo poché con tartufo nero. Nella stagione autunnale il locale propone anche il tartufo bianco, da abbinare, oltre che all’uovo, ai tagliolini al burro d’alpeggio o alla sogliola burro e limone.
Siccome la nostra visita risale appunto al periodo pre-invernale, nel menu abbiamo trovato tanti ingredienti stagionali: scarola, cavolfiore, broccoli, zucca, presentati in abbinamenti ben riusciti.

Pani della casa: bianco, alle olive nere, grissini ai sali speziati
Benvenuto: Mousse di ricotta di Agerola, broccoli e capocollo
Uovo poché con verza, salsiccia, fonduta di provola e tartufo nero
Calamaro con scarola e ricciola marinata, salsa di cavolfiore e soia
Linguine con totani, zucca, olive nere e bottarga di muggine

Decisamente indovinato ad esempio l’accostamento dei Mezzi paccheri alla pescatora con i broccoli, capace di dare un quid in più ad un piatto altrimenti ordinario.

Mezzi paccheri alla pescatora con broccoli

Il piatto da noi preferito è stato il petto d’anatra, cotto alla perfezione, morbido, sugoso e arricchito dal sapore intenso del mosto cotto di aglianico. 

Petto d'anatra con mosto cotto di aglianico, peperoncini verdi e crostini burro e alici
Crema bruciata al cioccolato bianco, salsa di frutti di bosco e arance
Zuppetta al frutto della passione con latte di cocco e granita di menta

La corposa carta dei vini conferisce un punto a favore all’insieme, così come la carta dei caffè.
Menu degustazione a partire da 38 Euro. 
 


Veritas Restaurant
Corso Vittorio Emanuele, 141 – Napoli
tel. 081/660585



ENGLISH VERSION
Although placed in a culinary scene predominantly anchored to tradition, the restaurant Veritas follows the trend of creative cuisine. To impress his personality and his creativity in the dishes, there is the chef from Irpinia Gianluca D’Agostino. Some of his creations can already be called “classics” such as the curled octopus with potato cream or poached egg with black truffles. In autumn, the restaurant also offers the white truffle, to be combined with egg noodles with mountain butter or with butter and lemon sole. Since our visit was just in pre- winter time, in the menu we found many seasonal ingredients: prickly lettuce, cauliflower, broccoli, pumpkin, presented in a successful pairing. Definitely guessed, for example the combination of seafood paccheri with broccoli, able to give something extra to an otherwise ordinary dish. The dish we preferred was the duck breast, cooked to perfection, soft, juicy and enriched by the intense flavor of the cooked must of Aglianico. The dense wine menu gives a bonus to the whole, as well as the menu of coffee.
Tasting menu starts from 38 euros.
 

martedì 3 dicembre 2013

DA ATTILIO


Tra suoni, odori e caos del centro di Napoli, nella movimentata zona della Pignasecca, c’è una pizzeria aperta dal lontano 1938. Dal banco friggitoria, ben sistemato sul fronte strada per attirare l’attenzione dei frenetici passanti, fa capolino il meglio dello street food partenopeo. Nella sala interna, ad armeggiare al forno a legna, c’è il maestro pizzaiolo Attilio Bachetti, nipote omonimo del fondatore.

Attilio Bachetti
 
Sarebbe lecito in questo contesto aspettarsi di trovarsi di fronte a un solido baluardo della tradizione, ed infatti il menu raccoglie i classici del repertorio delle pizze napoletane.
Stupisce perciò scoprire che ci sono diverse ricette originali, e che il best seller della casa è una creazione di Attilio: la pizza Carnevale, ovvero una stella di pasta con 8 punte ripiene di ricotta. Questa fantasiosa ideazione ha poi trovato la sua naturale evoluzione nella “Sole nel piatto”, con fior di latte, funghi porcini freschi e pomodorini. 

Sole nel piatto
 
Sotto qualsiasi forma la si voglia mettere, la pasta è sempre ottima, sottilissima e lievitata alla perfezione. Attilio è un gran lavoratore e una persona assai discreta, poco incline alle luci dei riflettori; le sue doti di artigiano e la sua preparazione sono unanimemente riconosciute (tra le altre cose, ha conseguito l’Attestato di Sommelier), ed inoltre la pizzeria quest’anno è stata insignita dei “Tre Spicchi” dalla guida “Pizzerie d’Italia” del Gambero Rosso. 

 
 
 

Il locale è pieno di testimonianze del passato, di souvenir di clienti e di tocchi scaramantici. 

 
Ma qui non c’è bisogno di scongiuri: nessun trucco, nessun inganno, la pizza è buona sul serio! ;-)

Meravigliao: metà calzone, metà fior di latte, metà funghi



Da Attilio
Via Pignasecca, 17 – Napoli
tel. 081/5520479



ENGLISH VERSION 
Between sounds, smells and chaos of downtown Naples, in the busy area of Pignasecca, there is a pizzeria open from 1938. From the fryer bench, well arranged on the street front to attract the attention of frantic passers-by, peep Neapolitan street food. In the dining room, working at the wood oven, there is the master pizza chef Attilio Bachetti, namesake grandson of the founder. It would be fair in this context expect to be in front of a solid bastion of tradition, and in fact the menu contains the classics of the repertoire of Neapolitan pizzas. It is surprising therefore to find that there are several original recipes, and the best seller of the house is created by Attilio: pizza Carnevale, a star of dough with 8 points stuffed with ricotta. This fanciful design has also found its natural evolution in the “Sun in the dish”, with mozzarella, fresh porcini mushrooms and cherry tomatoes.
In any form, the dough is always good, thin and yeast to perfection. Attilio is a hard worker and a very decent person, not well-disposed to the spotlight; his skills as a craftsman and its preparation are unanimously recognized (among other things, he earned a Certificate of Sommelier), and also the pizzeria this year was awarded the “Three cloves” from the guide “Pizzerias in Italy” by Gambero Rosso. The place is full of evidence of the past, souvenirs of customers and touches of superstition. But here there is no need to keep your fingers crossed: no tricks, no fakes, the pizza is really good! ;-)
 


Resoconto della presentazione della guida Pizzerie d’Italia qui
 
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