domenica 12 febbraio 2012

PIZZERIA SALVO A SAN GIORGIO A CREMANO


Negli ultimi tempi stiamo assistendo alla “nuova nascita” della pizza di qualità. I temi sui quali si concentrano i maestri pizzaioli più accorti sono l’attenzione all’impasto, alla lievitazione, alle materie prime e finanche agli abbinamenti più idonei con le bevande.
Nel corso delle mie peregrinazioni in cerca di eccellenze gastronomiche ho avuto modo di conoscere e apprezzare il lavoro di Salvatore Salvo, erede di una famiglia di pizzaioli dell’entroterra vesuviano (un esempio si trova qui), e così ho deciso di andare dritta alla fonte, nel locale della famiglia Salvo a San Giorgio a Cremano.
Che dire… L’esperienza è stata superlativa! A partire dal menu, nuovo di zecca (come ci ha spiegato lo stesso Salvatore), che si presenta come un vero e proprio compendio di eccellenze campane. Si trovano chiaramente indicati tutti gli ingredienti utilizzati e i rispettivi produttori, così da avere un’immediata tracciabilità.
E a proseguire poi con l’eccellente prova gustativa. La fama dei Salvo è legata in buona misura ai pezzi di frittura, davvero notevoli. Sono rimasta conquistata in particolar modo dalla frittatina di pasta (di Gragnano, of course) ripiena di solo prosciutto invece della classica variante ai piselli.
Si passa poi alle pizze, ottime anch’esse. La scelta è ampia, si spazia da quelle più tradizionali a quelle più innovative, ma sempre con l’occhio puntato verso la qualità dei condimenti. Io ho provato la Marinara Miracolo di San Gennaro, con pomodori San Marzano “Miracolo di San Gennaro”, Alici di Cetara, Olio Extravergine di Olive DOP della Penisola Sorrentina e basilico, e la Margherita del Vesuvio (pizza bianca con conserva di Pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP, mozzarella di Bufala Campana DOP, Olio Extravergine di olive del Vesuvio, basilico).
Nel menu si trova anche una pizza realizzata con due Presìdi Slow Food: le Papaccelle e il Conciato Romano (di cui abbiamo parlato qui).
Infine, gli abbinamenti. È possibile optare sia per i vini, ovviamente del territorio (del Vesuvio, di Ischia, della Penisola Sorrentina o dei Campi Flegrei) che per le birre artigianali, non solo campane; entrambe le opzioni sono particolarmente indicate come accompagnamento alla pizza per una questione di digeribilità.
Lasciamo però che siano le foto a rendere l’idea di quello che è possibile gustare qui:

Pezzi di frittura mista
Frittatina di pasta
Marinara Miracolo di San Gennaro
Margherita del Vesuvio



Pizzeria Salvo
Largo Arso, 10/16 – San Giorgio a Cremano, Napoli
tel. 081/275306

giovedì 9 febbraio 2012

LE STAGIONI DEI PRESÌDI: IL CONCIATO ROMANO


Su queste pagine abbiamo analizzato più volte i temi della territorialità e delle produzioni locali, e abbiamo illustrato ampiamente il patrimonio enogastronomico della Campania.
Ieri ho avuto modo di entrare in contatto con un prodotto davvero particolare, per l'esattezza un formaggio: il Conciato Romano.
L’evento che mi ha dato questa possibilità è stato il primo di una serie di incontri organizzati dall'associazione Slow Food Campania, una rassegna dal titolo Le stagioni dei Presidi, che ha avuto luogo a Napoli presso la libreria Feltrinelli di via Santa Caterina a Chiaia. 


L'appuntamento ha visto la partecipazione di esponenti di vari settori. Vito Trotta, responsabile dei Presìdi Slow Food Campania e Basilicata (dei quali abbiamo parlato qui), ha coordinato gli interventi degli altri ospiti: il professor Giuseppe Guadagno, docente di Storia Romana ed Epigrafia Latina presso l’Università degli studi di Salerno; il produttore caseario Manuel Lombardi; il fiduciario Slow Food della Condotta Volturno Nicola Sorbo, e, in rappresentanza dell’Azienda Vinicola Villa Matilde, Maria Ida Avallone.


I relatori hanno delineato - ciascuno secondo il proprio ambito di competenze - le caratteristiche storiche e ambientali del territorio casertano, contraddistinto da boschi e pascoli, nel quale la pastorizia qualificata e l’allevamento hanno sempre giocato un ruolo significativo.
La famiglia Lombardi è produttrice del conciato romano (o caso conzato), unico presidio Slow Food della provincia di Caserta. È un formaggio a latte crudo dal sapore molto intenso, prodotto con una tecnica impegnativa antica di secoli, che richiede tempi lunghi e una stagionatura in anfore di terracotta. Il giovane casaro Manuel Lombardi ha sottolineato la volontà della sua famiglia di restare nel casertano e di rappresentare il territorio grazie alla propria attività e i propri prodotti.
Anche Maria Ida Avallone ha raccontato la bellissima storia della sua famiglia, in special modo la tenacia con la quale suo padre ha deciso di riportare in produzione un vino storico, il Falerno (le cui piante erano state decimate dal parassita filossera), che gli ha consentito di individuare dopo ben 15 anni le piante sopravvissute nell’Ager Falernus (zona situata alle pendici del Monte Massico). È stato quindi il primo dopo anni a produrre il Falerno in quell’area, nel 1974.
Un’altra bella storia di territorio e di prodotti è quella che ci ha regalato il giovanissimo Carmine Bonacci, ventenne di Giano Vetusto, intenzionato ad avviare un’attività di allevamento caprino, seppure con una serie di ostacoli burocratici da superare.

Carmine Bonacci

A seguire, ci sono state le degustazioni, ovviamente di impronta casertana: il conciato romano dell’Azienda Agrituristica Le campestre della famiglia Lombardi, e il Falerno di Villa Matilde della famiglia Avallone.
Aspettiamo fiduciosi i prossimi appuntamenti!

Manuel Lombardi


Azienda Agrituristica Le Campestre
Via Strangolagalli, 4 - Castel di Sasso, Caserta
tel. 0823/878277

Azienda Vinicola Villa Matilde
S.S. Domitiana, 18 – Cellole, Caserta
tel. 0823/932088

domenica 5 febbraio 2012

LE GUIDE SLOW FOOD ALLE PENDICI DEL VESUVIO


Da quando ho memoria, febbraio è sempre stato il mese più freddo dell’anno. Cos’è allora che può spingere una donna perennemente infreddolita a partecipare ad una visita all’aperto in una giornata dalla temperatura polare, se non una irriducibile curiosità?
L’occasione che mi ha convinta a lasciare il tepore delle mura domestiche è stato un evento organizzato dalla Condotta Slow Food Vesuvio, che si è svolto sabato 4 febbraio presso l’Azienda Vinicola Sorrentino di Boscotrecase. 


La mattinata ha avuto inizio con la visita ai vigneti dell’azienda; guida d’eccezione, la giovane Benny Sorrentino, rappresentante di terza generazione della famiglia di viticoltori, che con perizia e competenza ha descritto ai numerosi partecipanti le caratteristiche salienti del territorio vesuviano e come esse si ritrovino nei vini che vi si producono.
È stato istruttivo apprendere tante cose poco note, come ad esempio la forte presenza dei conigli selvatici nell’area vesuviana, e la conseguente necessità da parte dei vignaioli di difendere le piante più piccole con delle protezioni in plastica rigida per impedirne il rosicchiamento!

L’enologa Benny Sorrentino

Successivamente, ci siamo spostati tutti all’interno del’antico casolare collocato nei vigneti aziendali per la presentazione delle due guide 2012 edite da Slow Food: Slow Wine e Osterie d’Italia.


Alberto Capasso, fiduciario di Slow Food Vesuvio, ha esposto gli obiettivi dell’associazione Slow Food: non una semplice ricerca di cose buone, ma di prodotti realizzati in modo pulito, sostenibile e giusto.

Alberto Capasso

Di Osterie d’Italia 2012 hanno parlato Giancarlo Capacchione e Vito Trotta, entrambi fiduciari Slow Food e curatori della guida per la Campania.
Si è scelto di utilizzare criteri più restrittivi rispetto a una consueta raccolta di locali, in quanto la guida individua varie tipologie di esercizi e di operatori (osterie, agriturismi, ristoranti etc.) purché tutti all’interno di una soglia di prezzo massimo applicato ai clienti, fissato a 35 Euro.
Inoltre la guida dà spazio prevalentemente ai ristoratori che utilizzano prodotti del territorio di appartenenza, e che pertanto aiutano a far crescere l’economia locale.
Altra particolarità contenuta è la segnalazione delle ricette tradizionali e dei locali dove poterle mangiare, per l’importanza assegnata da Slow Food ai valori della tradizione, del territorio e dell’identità.

Giancarlo Capacchione
Vito Trotta

Slow Wine 2012 è stata illustrata dalla wine writer Marina Alaimo e dal giornalista Luciano Pignataro, i quali hanno spiegato che la pubblicazione è molto più di una guida classica, per vari motivi. Innanzitutto perché le aziende vengono visitate e verificate personalmente dagli ispettori, quindi non c’è il semplice assaggio dei vini attraverso l’invio del prodotto. In secondo luogo, perché è dato ampio rilievo ai piccoli viticoltori e in particolar modo ai produttori del territorio vesuviano, spesso snobbati da altre guide.
La guida viene venduta non solo su supporto cartaceo, ma anche come applicazione per iPhone; in più, è stata presentata anche all’estero, dove ha ricevuto ottima accoglienza.

Marina Alaimo
Luciano Pignataro

Questa ricca introduzione ha stimolato l’interesse e l’appetito dei presenti, che sono stati ampiamente soddisfatti dalla degustazione di vini vesuviani e di piatti preparati da alcuni degli osti dell’area vesuviana recensiti nella guida.

Vini Sorrentino e Villa Dora
Vini Cantina del Vesuvio
Vini Casa Setaro
Vini Terre di Sylva Mala
Vini Sorrentino

Ci hanno deliziati con le loro proposte i ristoranti ‘E Curti di Sant’Anastasia (reportage qui), Viva lo Re di Ercolano, Salvo di San Giorgio a Cremano e Il Veliero di Torre del Greco, che hanno preparato, rispettivamente, Zuppa di fagioli e funghi, Sformatino di Ziti con la Genovese, frittura mista, Cannelloni con frutti di mare. 

La signora Ceriello ('E Curti)
Zuppa di fagioli e funghi
Sformatini di Ziti con la Genovese (Osteria Viva lo Re)
Sformatino di Ziti con la Genovese
Montanara (Pizzeria Salvo)
Cannellone con frutti di mare (Ristorante Il Veliero)

Come degna conclusione della giornata, gli osti hanno comunicato la loro decisione di rinunciare al compenso per le spese sostenute, pertanto l’intero incasso del pranzo è stato devoluto al progetto Terra Madre per la costruzione di un orto in Africa.


Elenco delle aziende vinicole presenti all’evento:

Azienda Vinicola Sorrentino
Via Casciello, 5 – Boscotrecase, Napoli
tel. 081/8584963

Cantina del Vesuvio
Via Tirone della Guardia, 12 – Trecase, Napoli
tel. 081/5369041

Casa Vinicola Setaro
Via Bosco del Monaco, 34 – Trecase, Napoli
tel. 081/8628956

Villa Dora
Via Boscomauro, 1 – Terzigno (Napoli)
tel. 081/5295016

Azienda Vitivinicola Terre di Sylva Mala
Via Fruscio, 2 - Boscotrecase, Napoli
tel. 331/3137277
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